Sogni

Pochi bloggers in giro, è troppo presto ed è persino sabato! Per qualche tempo un sogno ricorrente ha angustiato le mie ore notturne: la morte della mia gatta. Sognavo che moriva nelle maniere più disparate. Volendo interpretare il sogno secondo il sistema freudiano avrei dovuto ammettere che desidero la morte del mio gatto. Per Freud, infatti, il sogno non è altro che un desiderio mascherato che si manifesta palesemente quando il controllo del super io si abbassa, cosa che accade quando si dorme. Ma ciò non è affatto possibile perché sono legata a quell’animaletto peloso e caldo da un amore quasi maniacale. In questo caso preferisco l’interpretazione fornita dal cognitivismo. In realtà il mio gatto sono io. Il sogno mi sta dando un’indicazione importante riguardo lo stato della mia psiche: ho paura che la parte "selvaggia", "animale" di me perisca definitivamente. Effettivamente il modo di condurre la vita è cambiato. Prima vivevo nella natura e mi sentivo "libera", oggi, per questioni di sopravvivenza devo vivere nel regno degli uomini (preferisco cmq la città ai piccoli centri, perché posso nascondermi meglio) e mi sento perennemente giudicata. Le leggi umane sono per lo più ingiuste, mentre le leggi della natura, per quanto durissime, seguono una loro logica e sicuramente un’imparzialità di fondo. Tornare a vivere ai bordi del bosco? Lo desidero veramente, anche se ho ancora voglia di conoscere "l’uomo"; ma un giorno lo farò. Ricordo benissimo il mio sogno di bambina: mi immaginavo sempre a vivere da sola nel bosco, in un capanno circondata da animali fedelissimi e soprattutto da lupi bianchi. Nei miei sogni non c’era spazio per gli esseri umani…e forse…nemmeno per Dio.

8 commenti su “Sogni

  1. Greenlesspark

    Secondo me dai un'interpretazione limitante della teoria freudiana. Sognare la morte del gatto non significa desiderarla ma desidare l'eliminazione di qualcosa che il gatto può in qualche modo simboleggiare…ad esempio…un lato infantile di te,un affetto che senti non ricambiato e mille e mille altre cose…Freud è un genio e non va trattaqto male! E bisogna ricordarsi che ha sempre ragione anche se magari in maniera parziale.

  2. Tisbe

    Non era mia intenzione maltrattare Freud che è sicuramente un genio, ma solitamente preferisco avere un quadro ampio delle possibili interpretazioni…dovrei capire cosa simboleggia il gatto per me…e capire perché voglio disfarmene…l'interpretazione cognitivista mi èsembrata più adatta al mio caso

  3. utente anonimo

    Secondo me applichi l'interpretazione freudiana in modo un po' troppo "automatico". Quella del desiderio latente è solo UNA delle interpretazioni che Freud dava dei sogni. Molto più spesso egli distingueva fra "contenuto manifesto" e "contenuto simbolico" del sogno, per cui nel sogno un oggetto non necessariamente (anzi, quasi mai) rappresente sé stesso, ma il più delle volte è solo un simbolo di qualcosa che per noi sarebbe troppo doloroso far arrivare al conscio in maniera diretta, non mascherata. Prendi per esempio il caso dell'Uomo dei topi: ora non ricordo bene quale interpretazione Freud ne avesse dat, ma sicuramente non aveva concluso che il paziente DESIDERASSE essere sottoposto alla tortura dei topi! — L'altra tua interpretazione che definisci cognitivista, invece, mi sembra più freudiana di quanto tu non creda. Anche alla luce della psicoanalisi freudiana dei giorni nostri. — Comunque, in psicoanalisi si tende a interpretare un sogno non prendendolo come dato a sé stante, bensì tenendo conto del transfert nell'ambito dell'intero rapporto analitico fra paziente e analista. — Insomma, lo stesso sogno fatto da me o da te NON sarebbe interpretato alla stessa maniera nemmeno se andassimo dallo stesso psicoanalista, poiché ogni rapporto analitico è unico così come è unica ogni persona. Ciao! Daniele Gallesio

  4. Tisbe

    Ciao Dani, credo tu sappia con quanto piacere leggo le tue opinioni. E apprezzo tanto i difensori di Freud, spesso maltrattato dalla critica. Grazie per il contributo che dai all'interpretazione di questo sogno ricorrente che analizzerò sforzandomi di capirni la simbologia per il mio personalissimo mondo interiore. E' anche vero che la psicoanalisi nn va più di moda, quando si tratta di seguire terapie psicologiche a me consigliano sempre quella cognitivista ritenuta più breve (temporalmente) ed anche più efficace…ho studiato Feud, soprattutto "L'interpretazione dei sogni", tutto quello che viene dopo è grazie a lui. Ma ho studiato anche il resto…il comportamentismo lo riggetto totalmente…il cognitivismo mi sembra interessante…ma deve molto a Freud

  5. utente anonimo

    Non va più di moda? Allora ha ragione der Panzerpapst: non bisogna seguire le mode 🙂 Ciao, Daniele G.

  6. utente anonimo

    Io Freud non l'ho praticamente studiato, ma -in un certo senso- lo sto "vivendo". Nel senso che vado in psicoanalisi e la mia psicoanalista è freudiana, seppure -ovviamente- aggiornata ai giorni nostri. E l'interpretazione del tuo sogno che definisci cognitivista sembrerebbe uscita dalla sua bocca… 🙂 D.G.

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