Gioia e piacere

Gioia e piacere

«Viviamo in un mondo di "piaceri senza gioia". Che cos’è il piacere?Benché la parola sia usata in diverse accezioni, la concezione più diffusa sembra essere quella di soddisfazione di un desiderio che a tale scopo non richieda attività (nel senso di vitalità). Un simile piacere può avere grande intensità: è quello che deriva dal successo sociale, dal guadagno di denaro, dalla vincita di una lotteria; è il convenzionale piacere sessuale, una bella mangiata, la vittoria in una gara; ancora, lo stato di euforia prodotto dall’alcool, dalle droghe, dalla soddisfazione del proprio sadismo, o del gusto di uccidere o di fare a pezzi ciò che è vivo. […] I piaceri degli edonisti ad oltranza, la soddisfazione di sempre nuove cupidigie, i piaceri della società attuale, danno origine a diversi gradi di euforia, ma non conducono alla gioia. Anzi la mancanza di gioia rende necessaria la ricerca di piaceri sempre nuovi, sempre più eccitanti. […] La gioia non è l’estasi infuocata di un istante, bensì lo splendore che aureola l’essere. Piacere ed eccitamento lasciano il posto alla tristezza una volta che sia stato raggiunto il cosiddetto culmine; perché se l’eccitamento è stato sperimentato, non per questo il recipiente è cresciuto. In altre parole, non sono aumentati i poteri interiori dell’individuo. […]E’ riuscito ad ottenere un momentaneo trionfo, seguito però da una profonda tristezza: dentro di lui nulla è cambiato. Il detto "dopo il coito ogni animale è triste" (post coitum omne animal triste) riflette, appunto, questa situazione relativamente al sesso senza amore, il quale è una "esperienza culminante" di intenza eccitazione, e quindi elettrizzante e piacevole, ma necessariamente seguita dalla delusione. La gioia nel sesso può essere sperimentata solo qualora l’intimità fisica sia accompagnata dall’intimità amorosa». Fromm

Un commento su “Gioia e piacere

  1. antares666

    Carissima Tisbe, sono riuscito a identificare il troll e i miei siti funzionano bene. La tempesta è passata… Interessante questo post sul piacere. Sono convinto che la gioia sia un'illusione irraggiungibile… la sola nostra realtà consiste per l'appunto nell'alternarsi di effimeri quanto vani trionfi con tristezze abissali… Un bacio e un abbraccio!

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