Le mie idi di marzo

Le mie idi di marzo

Il tradimento di una persona cara è la cosa più dolorosa che si possa sperimentare durante l’esistenza. E’ come rivivere il tragico giorno delle idi di marzo. Quando una mano amica, che era stata allevata e nutrita, irriconoscente affonda la pugnalata mortale. A quel punto anche la resistenza, la volontà di difesa si dilegua perché troppo grande è lo sconcerto. Nonostante la storia, non si nutra di vendette, quella sera stessa il genio di Bruto gli fece visita con una frase profetica: «ci rivedremo a Filippi». Da allorà cominciò il calvario di colui che aveva affondato la lama della sua inettitudine nel corpo dell’uomo che lo aveva allevato e riconosciuto come figlio. Quel calvario porta il nome di Nemesi. Filippi arrivò, e fu quasi una liberazione perché mentre Giuda aveva dannato la sua anima per segiure un disegno divino che lui stesso non avrebbe potuto comprendere, Bruto fu mosso solo dalla gelosia e dalla vanagloria…Adesso che ho subito le Idi di marzo, anche io non mi vendicherò affatto, perché sarà la storia a farlo con la potenza della Nemesi. Dopo ogni Idi, c’è sempre un Filippi.

4 commenti su “Le mie idi di marzo

  1. antares666

    Ho avuto le mie Idi. Idi, parola di origine etrusca… E come l'Imperatore Claudio, che si perse nello studio dell'etrusco mentre Messalina gli faceva le corna, così io ho dovuto subire onte sconosciute persino all'Atride Menelao…
    La sorpresi con il Suo amante che Le metteva la lingua in bocca, che La palpava con infinita voluttà, che moveva sensualmente il bacino tra le Sue gambe, arandoLa…
    Ma nonostante ciò io non smisi di amarLa… Ho punito me stesso, mi sono attribuito la colpa più grande… Ah, quanti uomini hanno da Lei avuto ciò che a me è stato negato per pura efferatezza! Per questo io sono definibile con le più aspre parole: lebensunwerte Leben, vita indegna di essere vissuta, Indegno di Esistere…

  2. Greenlesspark

    Sai anche io sono stata tradita dalla persona che avevo più cara al mondo…quella con cui avevo progettato la vita…non un ragazzo ma un'amica. Forse questo lo rende ancora peggiore. Questa cosa mi ha distrutto, mi ha rovinato la vita per mesi, mi ha riempito di disgusto per l'umanità…e poi…l'ho perdonata. Ed mi è tornata la gioia di vivere. Non c'è gioia nell'odio e nella vendetta. E nessuno è completamente cattivo. O completamente buono. Ognuno è semplicemente sè stesso. E agisce secondo la sua coscienza.

  3. utente anonimo

    "L'odio è un veleno prezioso più caro di quello dei Borgia;
    perchè è fatto con il nostro sangue, la nostra salute,
    il nostro sonno e due terzi del nostro amore.
    Bisogna esserne avari."
    [Charles Baudelaire]

    By ?!? ENIGMA ?!?

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