Libertà come scelta e responsabiltà

Elimino l’immagine perché mi appesantiva la pagina.

E adesso prendo spunto da quanto detto da Land a proposito della libertà. La libertà è scelta e responsabilità. Certo, nell’etica cristiana la libertà è il pass per il peccato e la colpa. Però la vera libertà sarebbe solo se non vi fosse colpa e quindi responsabilità. E si cade in una vera e propria contraddizione. Se poi alludiamo al condizionamento dobbiamo riferirci a due grandi maestri: Freud e Fromm (anche il suo marxismo). Che esista un condizionamento subliminale è fuor di dubbio…che noi veniamo pilotati ad avere gusti particolari è sicuro…se pensiamo a quante necessità abbiamo che in realtà non sono affatto bisogni primari, ma semplice e a volte dannoso superfluo. Il discorso di Dostoevskji, tuttavia, non si riferiva a questo genere di problema, ma piuttosto alla condizione miserrima in cui versa l’umanità…l’illusione della scelta…l’obbligo del peccato…l’obbligo della penitenza…quanto sarebbe più comodo avere davvero un destino al quale appellarsi…un destino "genetico"…quanto sarebbe comodo dire "era tutto scritto"…" ho ucciso, ho devastato, mi sono ucciso, ho stuprato perché era il mio inconsapevole destino…perché devo prendermi la colpa?…perché essere colpevole?…perché agire in libertà quando poi, realmente LIBERO non sono, ma sottoposto a mille condizionamenti che faranno di me un assassino, un suicida, un mostro…Quello di Dostoevskji voleva essere un grido…il grido dell’umanità davanti alla sua più grande tragedia: la scelta.

Un commento su “Libertà come scelta e responsabiltà

  1. Landofnowhere

    beh che dire…

    bravo Fedor ;-)…. ma in fondo è lo stesso discorso portato ad un livello esistenziale, no? Il destino è una buona vecchia scusa per scappare dalla scelta e dalla responsabilità.

    è sempre bello parlare con te

    Bye.

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