Lettera a Teresa

Lettere a Teresa

Ti assicuro che sono profondamente scoraggiato. Ho il cuore mortalmante ferito: non posso sopportare la vita; innanzi a me non c’è nessun avvenire, nessuno scopo, e non ho nemmeno la forza di seppellirmi nel mio passato e di evocarlo; mi considero un uomo morto. […] Passo la più parte del tempo a dormire o a fantasticare sciocchezze.[…] Vivo nel vuoto e nell’indeterminato. La solitudine mi pesa e non fo alcuno sforzo per uscirne. Odio la gente sino al punto, che per l’inverno prossimo ho preso in fitto una casa distante tre miglia da Zurigo. Così l’inverno o dovrò morire o dovrò lavorare per forza. (Francesco De Sanctis)

2 commenti su “Lettera a Teresa

  1. antares666

    Qualche volta provo gioia… poi mi rendo conto dell’irreparabile lontananza di Lei, e mi affliggo… Guardo la Sua immagine, i Suoi occhi, il Suo sorriso in cui Amore e Morte coesistono, e mi sento mancare… Se solo mi dicesse una parola io correrei nudo sulla banchisa fino ad assiderarmi…

    Buon fine settimana! Un abbraccio!

  2. RaptorHawk

    Gli equilibrismi mentali sono destruenti. I funambolismi sul sottile filo dell’immaginario mi spaventano. Si finisce sempre per diventare gli eragastolani della propria mente.

    Buona giornata!!

    Dubert

    P.S.

    Grazie per il commento lasciato dalle mie parti. Mi piacerebbe poter parlare ed approfondire in merito…

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