Istintiva bugia

«Maud non era nulla per lui. Non l’amava. Non si amavano. Non trasparivano gli indizi di un legame futuro. Eppure Tito non ebbe il coraggio di confessarle d’essere stato dalla sua amante, sembrandogli di confessarle un’infedeltà. In questo modo, per questa sciocca, inutile, ma istintiva, spontanea bugia, Tito s’accorse per la prima volta di voler bene, di voler molto bene alla piccola Maud». (Pitigrilli – da Cocaina)

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