La casa come zoo

Ho troppo sonno, sono pronta per abbracciare Morfeo! Qualche notte fa, mi sono svegliata perché avvertivo una presenza estrenea nella mia camera, così, aprendo gli occhi ho intravisto una piccola lucertola che scendeva lungo il muro. I miei occhi si sono richiusi dal sonno. Il mattino successivo non riuscivo a ricordare se l’immagine fosse reale od onirica. Quarto piano, che dà sulla strada, ma come si arrampica una lucertola. La mia amica mi ha convinto che stavo sognando. E invece…oggi, mentre mi asciugavo i capelli, ecco l’esserino, lì fermo e impassibile incollato al muro. Non è una lucertola ma un geco, ecco perchè puo scalare le parete con le sue zampette a ventosa. Da dove è saltato fuori, questa non è zona di gechi, e come sopravviverà? Credo che la risposta più plausibile sia che io l’abbia portato da San Marco. Là le case sono infestate di gechi e devi conviverci per forza. Può essere che siano capitate, nei miei bagagli, le uova di geco. E così la mia casa è diventata uno zoo: una gatta, i pesci rossi, le rondine che tornano sempre il 7 aprile con un rispetto dell’orario al nano-secondo (nonostante il mio gatto ne abbia sacrificate due) e adesso il gechino. Meno male che sono tollerante e la sua presenza non mi fa nè caldo nè freddo.

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