Il falso populismo di Calderoli

Quanto falso populismo nelle parole di Calderoli. Sarò ancora una volta al di fuori degli schemi e forse della ragione. Vorrei capire perché certe persone si indignano quando i reati vengono commessi dagli stranieri. Vorrei capire perchè ad altri viene permesso di violentare, seviziare ed uccidere per l’ennesima volta, senza che un solo grido di protesta si levi. Il motivo è semplice: è facile accanirsi contro chi è povero, non ha soldi e non ha santi in paradiso; è troppo facile. E mi monta su la rabbia quando penso alla memoria corta degli italiani. E’ recente il nuovo duplice omicidio commesso dal mostro del Circeo, eppure in quel caso la Legge di Calderoli è stata molto elastica. Certo non c’era lui all’epoca dei primi fatti, ma dei secondi sì. Perché il "grande leghista" non ha proferito parola. Izzo, insieme a due degni compari pariolini violentò, seviziò ed uccise delle giovani innocenti. Una sola sopravvisse al massacro perché si finse morta. Dei suoi compari lui solo ha pagato (si fa per dire – la famiglia lo ha protetto e gli ha messo a disposizione i migliori avvocati – povero ragazzo borghese e perbene) gli altri se la spassano presumibilmente nel sudamerica. Beh, io vorrei un pò di sana indignazione per questo. Oppure devo credere che nel terzo millennio esistano ancora cittadini di serie A e cittadini di serie B? Oppure devo credere che se subisci uno stupro da uno straniero lo vedrai in galera, se lo subisci da un italiano diranno che sei tu la "puttana" e ti faranno la radiografia dell’abbigliamento che indossavi al momento dell’aggressione e scaveranno nelle tue abitudini sessuali per mostrare che sei una poco di buono. No, io non ci sto (di cossighiana memoria)! La legge deve essre uguale per tutti, ed anche l’indignazione, altrimenti quale differenza ci sarebbe tra noi, popolo evoluto, e Hitler? Se le leggi sono utilizzate per fare pulizia etnica, che leggi sono? Gradirei delle risposte da chiunque voglia darmele. E vorrei sapere perché c’è differenza tra l’essere violentata da un italiano, ed esserlo da uno straniero?

10 commenti su “Il falso populismo di Calderoli

  1. utente anonimo

    il senso delle parole di Calderoli è stato ovviamente strumentalizzato e travisato per rendere ridicole le sue affermazioni, che invece sono serie e meritano considerazione. Non è come si è tentato di far credere. Un reato di un extracomunitario vale quanto quello di uno di qualsiasi nazionalità e questo è assodato. Favorendo l'immigrazione di clandestini (o chiudendo gli occhi) e lasciandola depenalizzata però stiamo importando una elevatissima percentuale di persone (purtroppo) socialmente disadattate e praticamente disperate,per le quali trascorrere una notte in carcere (e non è di più) non fa differenza rispetto alla strada. Ci sono persone eccezionali e criminali dappertutto, ma i clandestini, in quanto tali, sono già persone che vivono nell'illegalità, ed è innegabile che buona parte di loro vive di espedienti e di sotterfugi che vanno da reati di piccola criminalità a organizzazioni di tipo malavitoso (vedi sfruttamento della prostituzione). Le condizioni già poco facili del nostro paese spesso spingono anche persone che di per sè non lo sono a diventare criminali; io credo che il fenomeno dell'immigrazione clandestina sia un danno prima di tutto per i clandestini stessi, perchè noi non abbiamo un sistema sociale in grado di accogliere, nell'utopia di creare un armonioso sistema multietnico. Calderoli auspica il ritorno alla legalità, ossia all'applicazione delle leggi. Esistono delle leggi codificate che vietano la permanenza a persone nel nostro territorio e queste vadano applicate (quanto poi queste leggi siano discutibili, migliorabili, modificabili, è un discorso a parte).Il fatto che esiste una marea di clandestini in Italia è una spia che il nostro sistema esecutivo (non legislativo) funziona male. Ben venga allora parlare della questione clandestini anche nell'ambito di quella che può essere una "mistificazione mediatica", perchè è un problema serio e non è facendo finta di niente che il problema può essere risolto. Non è importando disperati, con la presunzione di sentirci superiori e sfruttarli per "i lavori che noi ormai non vogliamo più fare", che risolviamo i loro e i nostri problemi sociali. Penso che sia necessario creare nel loro paese di origine le condizioni per un sistema di vita migliore, secondo le loro usanze e le loro radici culturali e sociali. Quello di Calderoli non è populismo, ma concretezza. Avere già criminali in patria non è un buon motivo per importarne altri.

  2. ga976

    rispondo all'utente anonimo (e per questo clandestino?): ma il buon ministro Calderoli che cosa ha fatto in 4 anni per fermare l'immigrazione clandestina e la criminalità. pensi anche tu che le invocazioni al dio po siano un rimedio efficace?

  3. Tisbe

    La risposta all'anonimo _ anche se in quanto tale non la meriterebbe – la lascio dare alle parole di un mio amico forumista (Francesco) che condivido e fanno bene al caso: "Io non ho mai affermato che il problema non esista. Ma chi, se non la classe politica, deve dare risposte serie ai cittadini? Perchè i politici non ragionano seriamente e cercano di risolvere certe questioni? Perchè fa loro comodo far leva sulla rabbia della gente per ottenere consensi e stare con le chiappe sulle loro poltrone, per poi non muovere un dito seriamente per affrontare il problema dell'immigrazione e il problema della delinquenza che ne consegue. Se avessero fatto a mia moglie, quello che quella gentaglia ha fatto a quelle ragazze, sicuramente l'istinto sarebbe quello di farmi giustizia da solo, ma prima ancora di mettere le mani sugli stupratori, le metterei su quei politici rozzi, beceri e demagoghi che se ne fottono dei problemi della gente. La classe politica è subdola e viscida e sa bene che basta dare alla gente quello che vuole per ottenere consensi. E la gente ci casca, dimenticandosi che i politici per primi hanno il dovere di tutelare la nostra incolumità. Il fatto che non muovano un dito per salvaguardare i cittadini e che poi, all'occorrenza, spendano parole demagogiche, mi fa ancora più incazzare".

  4. Landofnowhere

    hai colto il segno… soprattutto nel post precedente…. Sono problemi letteralmente inventati dai media…. quante prostitute extracomunitarie vengono maltrattare da clienti italiani ogni giorno?? se si facesse una campagna sulla moralità italiana… mettendo ogni fatto di cronaca utile come prima notizia.. che succederebbe?
    hai mai visto Columbine di Moore…? spiega molto bene come i media inventino i problemi "nazionali"….

    Per ora poi la maggioranza fa di tutto per sviare l'attenzione della gente lontano dai suoi fallimenti… con le proposte assurde della lega, i dissidi fra fini ed il resto di AN e, quando occorre, le solite gaffe del Berlusca………..

    Un bacio

  5. Tisbe

    Il vero problema, caro Guido è che il giornalismo segue la legge di mercato. Il prodotto editoriale deve vendere. Per questo la colpa è anche della base. Gli italiani amano il gossip e le cronachette scandalistiche. I giornali si adeguano pur di sopravvivere. è anche vero, però, quello che sostengono i giornalisti Rai, e cioè che gli editori fanno pressioni per interferirenei contenuti dei media. Per me il vero giornalismo è un'arte, e come ogni forma artistica non può e non deve sottostare alle regole del mercato. La maggioranza dei giornalisti sono solo dei mercenari armati di penna e pc al soldo di chi paga di più. è un pò squallido ma è così!

  6. utente anonimo

    sono l' "anonimo" del post precedente. Notavo che sono stati individuati i responsabili di ciò che avviene (…e avviene questo ed altro, al di là di quello che riusciamo a sapere dai media), nel senso che qualcuno ha attribuito la colpa ai politici, chi ai giornalisti chi ad altri in un crescendo di semplicismo, anche se nessuno dei precedenti è l'esecutore materiale dello stupro. Non credo che gran parte degli immigrati clandestini in italia si interessi molto della vita politica del nostro paese e dei moniti o dei divieti della nostra "classe dirigente"!!!; non credo che ragionino secondo gli stessi schemi di una classe pseudo-intellettuale che per personali simpatie e sotto la spinta di un ingenuo e dannosissimo buonismo strizza un occhio a chi naviga nell'illegalità. Gli stessi che condannano chi giudica lo stupratore, puntano il dito contro i soliti cui è facile attribuire le responsabilità. I politici sono una classe di criminali a loro volta e su questo potrei essere daccordo, ma in fondo nel bene e nel male siamo noi che li scegliamo (ancora) e sono quelli che alla fine meritiamo.
    Ma chi ha proposto una alternativa di soluzione?…è facile (anche se ignobile) giudicare da una posizione comoda di spettatore. Chi sa proporre una soluzione valida alla questione "immigrazione clandestina" evitando di fingere che la questione non esiste?
    Francesco il forumista dice che i politici non danno risposte ai cittadini. Come potrebbero, se il primo che solleva la questione (Calderoli che a modo sua una risposta la dà proponendo di ripsettare le leggi esistenti: chi è clandestino, chi non ha un lavro deve lasciare il paese perchè potrebbe diventare un potenziale pericolo per la società), è assalito dal popolo degli pseudo-intellettuali di cui accennavo prima ed additato come un folle? Non è responsabilità dei politici, almeno non tutta loro, se le menti degli uomini continuano a restare ancorate a stupidi dogmi.

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