Appartengo alla razza umana

Ho perso un post e mi tocca riscriverlo.

Il commento di un "anonimo" al mio post di Calderoli mi ha spinto verso nuove riflessioni. Credo che noi vogliamo vedere, a tutti i costi nell’immigrazione, un problema. E’ la solita storia di cogliere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Forse perché sono stata influenzata dalle letture di Croce, filosofo progressista come pochi, anche se i suoi scritti appaiono venati da un pessimismo che solo una mente brillante e sensibile può cogliere, che credo fermamente nel cammino dell’umanità, nel suo progresso e nella possibilità dell’affermazione di una società multietnica. Vorrei ricordare a quanti vedono nell’immigrazione una minaccia, che la delinquenza preesiste a questo fenomeno. Vorrei ricordare che il delinquere non è una peculiarità di razza ma solo di contingenza, o di malattia. Inoltre vorrei ricordare che le civiltà si arricchiscono solamente quando hanno l’opportunità di misurarsi con altre culture. Chi conosce minimamente la storia lo sa bene! Tutte quelle tribù isolate nel corso degli anni sono rimaste a livelli di vita primitiva. Non a caso il Mediterranneo fu culla di grandi civiltà che comunicavano attivamente fra loro e si autocontaminavano continuamente. Voler difendere a spada tratta le proprie abitudini, non solo è negativo, ma è folle, perché la storia non ama indugiare nel passato. Ricordo ancora la differenza culturale tra le zone interne, sempre arretrate e provinciali, e le zone costiere sempre all’avanguardia grazie ai continui scambi con l’esterno. Ricordo anche il danno che proviene dai matrimoni contratti con persone dello stesso ambiente. I reali europei mostrano una "reale stupidità" proprio perché nel corso dei secoli hanno subito matrimoni combinati fra consanguinei. L’effetto: alberi genealogici costellati da casi di follia e di malattie genetiche. Io sono per la contaminazione delle culture e delle razze. Einstein stesso ebbe modo di dire che apparteneva alla razza umana! Il fatto che ci siano costumi diversi nel mio paese mi fa solo piacere. La delinquenza? c’è sempre stata e non è imputabile agli immigrati. In questo modo si vorrebbe affermare (parafrasando Don Milani) che Dio fa nascere i delinquenti nelle famiglie degli extracomunitari. Dalle mia personale esperienza posso dire che sono il prodotto di contaminazioni culturali forti, nate dal fenomeno doloroso dell’emigrazione meridionale. Da bambina facevo un salto di civiltà notevole: dall’Irpinia pre/terremoto dai forti connotati medievali alla evoluta Germania, mia terra natale, mia terra amata!

5 commenti su “Appartengo alla razza umana

  1. utente anonimo

    Ola!!! Sono in fibrillazione x il ritorno di M. e poi x una bella novità che sono sicura farà piacere anche a te… Il ns "capitano, o capitano" ha superato la prova scritta x diventare giornalista professionista!!! Ora gli tocca quella orale tra agosto e settembre… Quanta strada x il ns "unico, vero, grande" direttore… eheh! Un bacio a te, collega!
    Carmen (giornalista pentita)

  2. Filemazio

    Ciao bella Tisbe,

    concordo con te, la delinquenza non è un problema di razza , ma di povertà, … i delinquenti vanno perseguiti a prescindere dalla loro nazionalità; invece bisogna cercare di attenuare le disparità fra le varie zone del mondo!!!!!! e poi il resto verrà da sè!!!!

    Mi è piaciuta la frase della "reale stupidità" dei sovrani europei…

    ciao

    filemazio

  3. utente anonimo

    sono sempre l'"anonimo" che si sta facendo prendere da questi discorsi socio-politici, pur in reltà preferendo in genere evitarli nella convinzione che portano a poco e nella certezza che discutere di questioni che non hanno una risposta disperde forze che potrebbero essere dirette verso questioni personali che avrebbero soluzione. Comunque, ovviamente la questione è stata tergiversata. l'immigrazione non è di per sè un problema e non c'è bisogno di tirare in ballo teorie di dinemiche di popolazioni o concetti genetici.
    Il problema è l'immigrazione clandestina. Cioè il flusso migratorio deve essere regolato o si rischia di far arrivare milioni di disperati con il solo risultato che loro permangono tali e lo diventiamo anche noi. Senza necessità di citare statistiche e percentuali, si concorderà con me che l'Italia non ha le strutture sociali (vedi lavoro, assistenza, previdenza, giustizia etc.) in grado accogliere immigrati, almenochè non si voglia farle perdere quel briciolo di civiltà che ancora sembra rimasto. L'immigrazione clandestina è un reato e chi la pratica o la favorisce deve essere perseguito a norma di legge perchè fa un danno alla nostra società.
    La società multietnica per le condizioni attuali del nostro paese è più assurda che utopistica. C'è da imparare da ogni cultura, ma c'è ben poco da imparare da tre balordi che violentano una ragazzina di 15 anni, al di là del motivo per cui sono diventati tali. Credo che alla ragazzina di 15 anni vittima di quel gesto importi poco delle teorizzazioni sulla società multietnica. Chi arriva in italia sui gommoni non crede alle teorie di Croce o alle speculazioni sulle società post-moderne. Viene qui lasciando casa, famiglia, paese, vita etc. perchè lì è disperato e ha l'illusione di ottenere qui condizioni di vita migliori. Non c'è immigrazione dal Nord del mondo; questo vuol dire che nessuno crede alla storia della società multietnica e non è questa la finalità che spinge all'immigrazione. Si tratta semplicemente di un'invasione di popolazioni asiatico-africane. Le speculazioni circa i benefici dell'immigrazione (falsamente assistenzialiste) sono pericolose soprattutto per loro che investono in un viaggio che dovrebbe regalare una vita serena e invece li costringe, per istinto di sopravvivenza, a diventare criminali anche se non lo sono mai stati. Si dica loro con obiettività: non venite, non venite qui perchè non abbiamo la possibilità di garantirvi una vita dignitosa! Aiutamoli a crescere, piuttosto che a spopolare le loro terre. Salviamo e recuperiamo la loro e la nostra dignità. I problemi interni ("criminalità italiana") li avremo sempre ma sarebbe più semplice fronteggiarla.

  4. Tisbe

    Beh, anonimo, già questo tuo "status" mi irrita e non poco. Le mie questioni personali credo non siano affar tuo o di chi visita il mio blog. Ho semplicemente cercato di mostrare come non c'è "solo" il male, ma anche un aspetto positivo, per quanto io stessa creda che sia meglio aiutarli in patria. Forse dopo l'invasione di queste "orde scandalose" (così come amate vederle) qualcosa si muoverà in tal senso. Certo se gli Usa continuano a sperperare il 63% del petrolio prodotto nel mondo producendone solo il 3% non si arriverà mai a garantire una vita dignitosa a queste masse diseredate…dal nostro benessere. E' troppo comodo allontanare la "nuova schiavitù" dai nostri occhi e relegarla in quelle zone dove non può infastidirci. "Occhio non vede cuore non duole": Prendiamoci le nostre responsabilità di occidentali opulenti che fanno la bella vita perché il resto del mondo è pieno di schiavi. Teniamoli lontani, saccheggiamo le loro terre ricche di materie prime, scarichiamo i nostri rifiuti tossici…e costringiamoli ea rimanere là perché noi "razza superiore" ci dobbiamo godere la nostra vita e non dobbiamo essere disturbati dalla vista della miseria. Io al posto tuo mi nasconderei dalla vergogna! Chiunque tu sia "anonimo".

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