dispositivo antistupro

Sud Africa. Inventato un dispositivo per bloccare l’aggressione verso le donne a scopo di violenza: una sorta di tagliola da applicare internamente, che da vita ad una sorta di legge del taglione (termine alquanto appropriato in questo caso…)

Sonette Ehlers, inventrice del dispositivo antistupro, dichiara di aver "fatto qualcosa per proteggere noi stesse. Forse non riuscirà a prevenire i tentativi di stupro, ma darà un valido aiuto ad identificare gli aggressori".

Dubbi sull’utilità e anche sull’usabilità del dispositivo di sicurezza. Lisa Vetten, ricercatrice del Centro per gli Studi sulla violenza ed il Recupero (CSVR) afferma che "stiamo tornando ai tempi in cui le donne erano obbligate ad indossare la cinturà di castità. E’ terrificante pensare che le donne debbano adattarsi ad portare questo tipo di strumenti […] dovremmo concentrare le nostre energie per cambiare certi atteggiamenti comportamentali maschili nei confronti delle donne"

L’autrice dell’invenzione ha lavorato per tre anni nella messa a punto del dispositivo anti stupro, lavorando insieme ad ingegneri, ginecologi, psicologi ed urologi.

In caso di tentativo di stupro, il dispositivo si avvinghia intorno al pene dell’aggressore attaccandosi alla pelle con micro-uncini: e solo nel momento in cui si ritira scopre di avere una tagliola attaccata. E’ impossibile rimuovere il dispositivo senza aiuto medico, e con la necessità di richiedere assistenza ad un medico si ammette in pratica la flagranza di reato.

Per rimuovere il dispositivo antistupro servono quindi un medico e un’anestesia locale.

"Fino a quando non viene rimosso, è difficoltoso anche urinare […] una donna dovrebbe indossare il dispositivo antistupro ogni giorno" ha affermato l’inventrice Ehlers.

Chanaz Mitchell, portavoce del National Network on Violence against Woman, è favorevole: "una buona idea per permettere alle donne di proteggersi autonomamente, gli uomini dovranno prendersi la responsabilità delle loro azioni"

A breve il lancio del dispositivo antistupro: "sarà disponibile nei supermercati, in farmacia e ovunque si possano comprare dei tamponi" ha concluso l’entusiasta autrice dell’invenzione.

A mali estremi… mali estremi!

Articolo di F. Baldisserri, riproducibile solo a patto di citare il link http://www.magnaromagna.it. Fonte: CapeTimes, South Africa

2 commenti su “dispositivo antistupro

  1. sefossistato

    In Algeria i coloni francesi provarono personalmente il "tagliaca…spitina". Era all'ordine del giorno stuprare le donne algerine e queste per difendersi si inventarono un aggeggio costituito da una piccola base su cui era stato collocata una lametta, se la introducevano all'interno della vagina e…ti lascio immaginare le conseguenze.
    Fai le dovute ricerche e scoprirai che è realmente accaduto.
    ciao
    Ti lascio immaginare

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