Il ponte dei suicidi

E’ successo di nuovo. Un’altra vittima del "ponte dei suicidi". Donna, 37 anni, madre di quattro figli, la primogenita diciassettenne. Il ponte si trova vicino casa mia. Ho udito le grida strazianti della ragazzina. C’era di tutto: curiosi, vigili del fuoco, carabinieri, polizia. Non so cosa aggiungere perché io "capisco" il suicidio…e credo di sapere cosa si provi per giungere ad un gesto così estremo. Nessuna condanna, solo un lungo abbraccio caldo a questa anima sofferente e sicuramente sola e incompresa. In questi momenti voglio credere che dio sia misericordioso. Buonanotte a tutti, io non so se riuscirò a dormire…qui a due passi da me la morte ha abbracciato una vita e l’ha trascinata via. E’ successo altre volte…ma non ci si abitua mai!

2 commenti su “Il ponte dei suicidi

  1. Roboris

    Anch’io lo capisco Tisbe… ed è una cosa di cui dobbiamo assolutamente parlare qualchevolta, per noi stessi e per gli altri.
    Hai detto delle cose molto belle e profondamente significative in questo post notturno: è una conferma dell’impressione fortissima che ho avuto leggendoti l’altra sera.
    La sofferenza che emerge inesorabile dal profondo della tua notte è un conforto per quelli che ti conoscono. La prendi su di te per alleviare in parte quella di altri, anche di coloro che non conosci.
    Tisbe, grazie delle cose che scrivi, grazie che ci sei.

  2. utente anonimo

    Un altro grande, forte, caldo e lungo abbraccio…
    Anch'io lo "capisco"… Ce l'hai il brano che t'ho fatto leggere quella volta…
    E' adatto, secondo te?
    Alla morte violenta non ci si può abituare, si fa fatica, con quella naturale, figuriamoci in casi del genere…
    Non so che altro dir, avrei voluto esser lì, per poter parlar a quella mamma, prima della sua decisione, forse…

    Bye ?!? ENIGMA ?!?

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