Scambio di doni tra Occidente ed Oriente

Mai come adesso, in tempo di terrorismo e di  "caccia alle streghe" questi scritti di Bahà’ì (profeta iraniano)diventano drammaticamente attuali.

Oggi l’Oriente ha bisogno del progresso materiale e l’Occidente ha necessità di un ideale. Farebbe bene l’Occidente a volgersi all’Oriente per la luce, e a  dare in compenso, la sua sapienza scientifica. Occorre questo scambio di doni. L’Occidente e l’Oriente debbono unirsi per darsi reciprocamente ciò di cui abbisognano. Questa unione porterà quella vera civiltà nella quale l’elemento spirituale della vita si esprime e si realizza in quello materiale. Ricevendo così, l’uno dall’altro, la più completa armonia predominerà, i popoli saranno uniti, la perfezione sarà raggiunta, regnerà una forte solidarietà, e questo mondo diventerà uno specchio brillante nel quale si rifletteranno gli attributi di Dio. Dobbiamo tutti, nell’Oriente e nell’Occidente, cercare giorno e notte, con tutto il cuore e con tutta l’anima, di raggiungere il grande ideale di cementare l’unità fra tutte le nazioni della terra».

7 commenti su “Scambio di doni tra Occidente ed Oriente

  1. Pilgram

    Cara Tisbe, ti dispiace proprio tanto se ti dico che non sono d'accordo con quanto scritto dal profeta iraniano (anche se non si discute sull'attualità dei temi trattati)?

  2. Roboris

    Buongiorno Tisbe, buongiorno mondo! Oggi è domenica e tutto va male, ma ciò nonostante, come dice Landofnowhere, abbiamo la possibilità anche oggi di fare le nostre piccole e le nostre grandi rivoluzioni…ed è già qualcosa!

  3. Filemazio

    Ciao bella Tisbe,
    non conoscevo questo baha'i, ma ho visto che ci sono parecchie cose su di Lui in rete ed anche sedi ed organizzazioni in Italia, approfondirò la questione,….. con calma………

    intanto ti auguro fresche e belle serate

    ciao

    filemazio

  4. Tisbe

    "fresche e belle serate" è un pò difficile considerando le temperature "bollenti". Da Pilgram, mi piacerebbe sapere su quali punti dissente.

  5. Pilgram

    Intanto scusami per il ritardo con cui rispondo.Per essere estremamente sintetico (che ad allargare si fa sempre a tempo), direi che è il fondamento del discorso quello che non regge all'analisi (mia).Nel tentativo di proporre una visione conciliante dei fabbisogni reciproci, viene fatto passare come un dato di fatto, e per di più scontato, che "Oriente" e "Occidente" siano delle realtà definitive, ultime, senza alternativa. E lo sono sicuramente senza alternativa, perché la storia le ha condannate entrambe. Sono senza alternativa nel senso peggiore di ciò che questo può significare. Tu hai usato delle parole molto precise per definire tutto ciò: "Volenti o nolenti ci si deve vivere dentro e non se ne esce nemmeno nella bara". E stavi parlando del sistema, di cui Oriente e Occidente sono le componenti, come lo yin e lo yang lo sono di ogni cosa.È solo fuori dal sistema che si può guardare per un'alternativa, sempre che ce ne sia una…

  6. eudemio

    Meno male che il mondo Baha'i è un mondo pieno zeppo di certezze. C'è anzi un testo che gira in mezzo a loro: il libro della certezza. Oriente… Occidente… Cose contraddittorie e oppositive solo nel senso dei punti cardinali, come nord e sud. Mah! Io leggo nel libro dei dubbi.

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