La casa dell’eternità

«Se costruisci una casa, se costruisci una casa attorno a te, fai una cosa che la natura stessa delle cose rende impossibile, perché la vita è un flusso; questa vita non è altro che transizione. Questa vita non è stabile, non è permanente: siamo qui solo per qualche istante. La morte si avvicina giorno dopo giorno; noi moriamo ad ogni istante, mentre ancora siamo in vita. E’ assurdo fare di questo spazio, di questo posto una casa. La casa non è possibile qui; la casa è possibile solo nell’eternità. Il tempo non può essere una dimora, e se cerchi di creare una casa qui, vivrai in una continua infelicità, perché combatterai contro natura». Osho

Ho seguito le indicazioni di Alessandro: sono tornata alle mie radici. Ho rivisto i luoghi e le persone di un tempo. Mi sono fermata a chiacchierare con loro. I Compagni delle scuole medie, delle superiori, i parenti, gli amici di un tempo. E poi, insieme a mio fratello ho visitato il cimitero. Sono stata sulle tombe dei miei avi e non solo…sulle tombe degli amici, della gente semplice che conoscevo un tempo…e quel silenzio ha parlato alla mia anima…quel silenzio mi ha accarezzata…ha disteso la tensione del mio volto…Nella morte c’è solo silenzio e pace…eternità! Adesso ascolto My Immortal degli Evanescence. Mi piace ed è così indicata. E’ bellissima! e mi sento in pace con il mondo

5 commenti su “La casa dell’eternità

  1. alessandro62

    odio consigliare libri, infatti non ti consiglio nemmeno questo, ma se ti capita in libreria prendi in mano "il dominio dei morti" Fazi editore. Una interessente esposizione sull'influsso nel nostro pensiero della memoria degli avi.

  2. Tisbe

    Per quanto ne so i "miei" morti mi vengono spesso in sogno. Quando succede so che sto correndo un pericolo reale. Io o qualche membro della mia famiglia. A volte riesco ad evitarlo. E' successo anche di recente. Mio padre e i miei nonni materni mi guidano nella vita, mi suggeriscono cosa fare anche in ambito lavorativo, e mi mettono in guardia dalle persone pericolose o comunque poco oneste nei miei confronti. Sembrerà strano ma sogno anche il mio cane, e a volte mi parla.

  3. Tisbe

    Pilgram quando sei nelle braccia della morte e arrivi a vedere il cancello luminoso e non fai in tempo a varcarlo perché qualcuno ti richiama indietro, alla vita, impari a conoscere ed a sentire un altro mondo, un'altra dimensione. Cosa ci sia oltre quel cancello io non lo so, ma era bello e luminoso, niente inferno e niente diavoli…la morte è molto più bella di quel che comunemente si crede…i veri disperati sono i vivi…non c'è niente di tetro, di oscuro e maligno nella morte. Ciao

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