Dove vai mio dolore vagabondo? perduto per sempre per le vie dell’universo…dove vai, lontano da me

da occhi troppo asciutti, da sorrisi mai spenti…dove vai?

Quanta luce alberga in te…quanta smisurata luce che occhi asciutti non riescono a vedere…quanto amore, in te, dolore, quanto dolce sospiro di sollievo!

Ritornerai a me, perché io viva, perché io senta…dolore vagabondo ti aspetto

Ritornerai a me con il tuo carico di amore. (T.G.)

3 commenti su “

  1. alessandro62

    per tanti anni non sono mai riuscito a scrivere quando stavo bene, ero troppo impegnato a godermi il momento, mi sentivo così cristianamente legato al fatto che è il dolore che ci rammenta il nostro alto livello.
    ..poi sono cambiato un sacco e ho visto che non c'era nulla di bello di cui scrivere..:)

  2. Pilgram

    Perché disperdere le nostre parole in mille frammenti? Perché in esse i nostri pensieri? Perché la nostra vita?

    Il nostro essere fluisce all'intorno come rivoli d'acqua da un secchio bucato, e non lo recupereremo mai più…

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