Un covo di comunisti, clandestini e spacciatori

Un post del blogger Mariniello mi ha fatto riflettere sulla necessità di regole anche nel mondo di internet. Non si tratta di violare la libertà di espressione, ma di accettare regole di buon senso e di buon gusto.  In sostanza Mariniello contesta l’acquisto di un edificio da parte dell’amministrazione comunale partenopea. Nulla di male nel veicolare la notizia. Nulla di male nell’esprimere la propria opinione in merito (naturalmente ammettendo che si tratta di opinione e non di verità assoluta). Male invece accostare comunisti e clandestini a spacciatori. Questo è un esempio di grande scorrettezza, che non fa certo onore al proprietaro del blog. E’ lesivo della dignità di chi è (suo malgrado o per sua volontà) clandestino o comunista. E’ una frase dai connotati fortemente razzisti, xenofobi ed intolleranti. Inoltre, il fatto che si tratti di spreco di denaro pubblico è comunque opinabile. E muovo ad esempio il caso di un sindaco (che non è di sx ma di dx) che ha offerto un impiego comunale a tutti i reietti del suo comune guadagnando in vivibilità e stroncando drasticamente le abitudini criminali. Dando l’opportunità di un lavoro (anche se modesto) a tolto manovalanza alla criminalità. Allora i soldi dei contribuenti (anche se apparentemente buttati alle ortiche perché nonproducono) hanno creato un miglioramento sensibile delle condizioni di vita della comunità. L’acquisto dell’immobile per farne un centro sociale dovrebbe essere salutato con favore perché a questo mondo non tutti nascono con la camicia e non tutti riescono a vivere (pur sforzandosi) nella legalità e nel benessere che pare diffuso, ma spesso non lo è. Invito a moderari i toni e a non fare paragoni azzardati ed ingiuriosi. E non voglio esagerare perché il mio blog non ho connatiti politici e non voglio dargliene.

17 commenti su “Un covo di comunisti, clandestini e spacciatori

  1. Monsoreau

    Ciao Tisbe.
    Mariniello ha (giustamente) denunciato uno spreco: l'acquisto di un immobile per lasciarlo nelle mani di chi da 15 anni lo occupa abusivamente.
    I proprietari sono stati costretti a venderlo perchè non riuscivano a far eseguire l'esecuzione forzata.
    Una palese violazione della proprietà privata.
    Un modo per pensare di risolvere il problema, legalizzandolo, come fece Donat Cattin ministro della Sanità con l'atrazina nell'acqua alcuni anni fa.
    Che poi in simili ambienti si sbarca il lunario con espedienti è un dato di fatto attestato dal crollo dei valori immobiliari nei pressi di tali centri.
    Il sindaco di Centro Destra che citi secondo me ha sbagliato perchè si è incamminato sulla stessa strada degli LSU: assistenzialismo fine a se stesso.Invece i soldi di tutti noi contribuenti sarebbero spesi meglio per creare occasioni di lavoro vero.
    Ad esempio riducendo le tasse locali e gli adempimenti necessari per aprire un esercizio commerciale.
    Buona serata. 🙂

  2. Tisbe

    Per MonsoreauNon discuto la denuncia. Discuto invece l'accostamento del termine comunistaa spacciatore e drogato; ed anche considerare ogni clendestino un potenziale delinquente mi sa di razzismo. Questo non è leale.

  3. fabry84

    Se ti può far piacere. Se vi può far piacere. Sia il blog di mariniello che quello di monsoreau sono stati cancellati dall' aggregatore blog-news.net. Grideranno alla censura. Già lo so. Come altri già hanno fatto. Ma chi utilizza, legge blog-news.net sa che la censura non è proprio nel nostro stile. Ci si confronta, anche, sul concetto di democrazia, sui sistemi economici e sociali, sulla politica, quella vera. In modo rispettoso, intelligente, umano. Ma il rispetto delle idee ad ogni costo, per me, è un ipocrisia. Perchè si parli di rispetto è indispensabile che siano condivisi dei principi. Se qualcuno pensa di sostenere che un clandestino è un criminale, che la vita ed il diritto di un italiano vale di più di quella di un cittadino non italiano, se qualcuno intende sminuire l' orrore del concetto di colonialismo che lo faccia pure. Per quel che mi riguarda, io questi discorsi li rifiuto, sempre, da chiunque provengano. Il fascismo è stato solo merda. Punto. E su questo semplice concetto si basa la costituzione repubblicana. Se chi condivide questo censura, beh, allora si, io censuro, e sono orgoglioso di farlo.

  4. Tisbe

    Per Fabri Se la redazione dell'aggregatore ha deciso una linea da seguire è giusto che venga rispettata. Però credo anche che chi viene cancellato debba conoscere le motivazioni (anche se sono intuibili). Ho già manifestato le mie perplessità su quanto viene espresso in certi post, e credo anche che la libertà di espressione debba mantenersi entro il limite del rispetto dell'altro. Internet è in totale anarchia e purtroppo stiamo dimostrando (mi ci metto anch'io, senza distinzioni)che non siamo maturi per nulla: né per dialogare, né per la democrazia…Purtroppo abbiamo bisogno di regole perché non sappiamo porci dei limiti. Ed io che penso sempre a Kant quando diceva: Il cielo stellato sopra di me e la LEGGE MORALE dentro di me Che ingenua che sono

  5. utente anonimo

    Più che "aggregati", i soggetti intorno ai quali si sta commentando, sembrano un plotone di esecuzione: stanno sparando insulti sul mucchio a raffica.
    Strana coincidenza quella che li vede nascere quasi contemporaneamente ed hanno loghi e pagine simili.
    Sembrano usciti dallo stesso uovo.
    Vivono la stessa intensità discriminatoria e razzista e sembrano che siano coordinati da una materia cerebrale affetta da tumefazioni nostalgiche.
    Che sia il segno della loro disperazione?
    "…una palese violazione della proprietà privata…"
    Un concetto "altamente umanitario" !

  6. utente anonimo

    "Perchè si parli di rispetto è indispensabile che siano condivisi dei principi."

    Quindi considerando che la nostra è una nazione democratica e che l'isalm non rispetta la democrazia (nostro principio) sei autorizzato a mancare di rispetto agli islamici?
    no,fammi capire bene.
    Hai fatto la più grande affermazione di talebanismo. Con questa cosa che hai detto giustifichi di un sol colpo cattolici esagitati, fascisti,nazisti, terrorist e compagnia intollerante considerato che il rispetto non è dovuto senza principi condivisi.
    Ah,detto tra me e te, questa è la base della teoria della pena di morte. Siccome non hai rispetto per i principi fondanti della società, la società non potendoti redimere, ti elimina.
    Caro il mio aggregatore, dovresti sapere che spesso i bloggers tengono un profilo provocatorio per stimolare discussioni,interventi, reazioni.
    Niente è più omologante e irrazionale del politically correct.
    Non so se vedi il mio blog, tengo sempre un profilo basso, cerco di discutere con tutti ma predichette non ne accetto.
    Nè di politically conrrectness nè di liberalismo.

    Sulla legge morale in kant,splendida citazione, ma chi vuoel universalizzare o rendere uguale alla propria le leggi morali non dovrebbe creare un aggregatore che si dice a-politico.

    E con questo,confermo che non ero d'accordo con monsoreau sull'elogio del colonialismo, che non sono fascista, che sono fermamente convinto che si possa discutere di tutto e migliorare. Ma non facendo tacere chi la pensa diversamente da noi.

    P.s: Gaetano:tocqueville dice chiaramente da che parte sta. non pretende di essere super-partes. Se poi non ti piace,insomma: nessuno ti obbliga a restarci dentro. Però nessuno ti caccia.

  7. utente anonimo

    Condivido l'ìndignazione per i termini ed il tono del post .. ma non condivido la censura. La filosofia di Internet non è certamente la censura ed applicarla proprio sulla rete significa snaturarne il significato e intraprendere una strada pericolosa. Il progresso tecnologico purtroppo comprende anche un utilizzo scorretto della tecnologia stessa percio' ritengo che l'unico modo di combattere blog o post sulla falsa riga di quello segnalati sia la strada delle idee, della discussione e magari dell'isolamentoma non cero della censura. P.S.: se potessi cambiare l'abbinamento dei colori dei tuoi post fra sfondo e testo forse ne risulterebbe una maggiore leggibilita', almeno io riesco a leggere con un po' di difficoltà soprattutto i commenti …

  8. Tisbe

    Sull'abbinamento ci penserò, però sono troppo legata all'immagine di Lady Oscar…dovrei sbiadirla un pò, ma se accentuo il chiaro scuro risulta ancora più illeggibile

  9. GMariniello

    Cara Tisbe, spacciare droga ed essere clandestini sono due reati. PENALI. Essere comunisti è semplicementi vergognoso. Come definirsi nazista. Se uno si definisce nazista tu che fai? Io gli dico vergogna! E faccio lo stesso con i comunisti.
    Poi sul caso dell'Officina 99 non sono io dire che quello è un covo di comunisti, spacciatori e clandestini. Invito a farti un giro… Se te lo fanno fare… GM

  10. Tisbe

    Che sia vergognoso essere comunisti lo dici tu, non è una verità assoluta. Anche accostare la parola comunista a spacciatore è un reato. CIVILE.

  11. GMariniello

    Io scritto che è un covo di comunisti, clandestini e spacciatori.
    Ma è inutile rispondere a chi dice che il comunismo non è vergognoso. Quanto alla fiamma è stato il simbolo di un partito democratico (altrimenti sarebbe stato messo fuori legge) ed è ancpra èparte del simbolo di un partito che è al Governo. Siete ridicoli. E comunisti. D'altronde i due aggettivi sono sterttamente legati. Adiòs. GM

  12. Tisbe

    Gaetano, dai, non ti ci mettere anche tu. Evitiamo di usare i colori politici in toni offensivi. Mariniello ha sbagliato. Non vuole capirlo e non vogliono capirlo i suoi "colleghi" del Castello…cerchiamo di non cadere nei loro errori. Personalmente mi sono offesa perché pur essendo sempre stata una comunista non ho mai spacciato droghe, anzi non ho mai fumato uno spinello, anzi non bevo alcool e non fumo…non mi piace che la gente mi offenda per il mio colore politico…perché la mia scelta è la mia storia, è la mia esperienza di vita e non trovo giusto che qualcuno si alzi la mattina e per partito preso mi dia della delinquente…e non devo giustificarmi con nessuno, tanto meno con chi crede che esistano persone di serie A e persone di serie B, con chi crede che la guerra, la morte e la distruzione siano necessarie. Con chi crede che associare l'essere comunista all'essere spacciatore vuol dire avere un'idea…queste non sono idee, sono CREDENZE, niente altro che credenze personali e arbitrarie

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