Non dobbiamo semplicemente sopportare le differenze fra gli individui e i gruppi, ma anzi accoglierle come le benvenute, considerandole un arricchimento della nostra esistenza. Questa è l’essenza della vera tolleranza, intesa nel suo significato più ampio, senza la quale non si può porre il problema di una vera moralità
[Albert Einstein, Pensieri degli anni difficili, Boringhieri, Torino 1965, p. 92]

4 commenti su “

  1. utente anonimo

    Ecco, questo è il vero punto, la tolleranza… Credo che su questo terreno la sinistra perda dei punti rispetto alla destra, che è molto tollerante. La vera strada, la vera discontinuità invocata da più esponenti del centro-destra, quindi, potrebbe essere nel cambio del nome della coalizione: da Casa delle Libertà a Casa di Tolleranza.
    Crescenzo

  2. sefossistato

    X "crescenzo":
    "…da Casa delle Libertà a Casa di Tolleranza."
    Di tutti i tuoi commenti è la quota più significativa che hai scritto(supponendo che tu sia lo stesso anonimo e che il tuo commento non sia una replica ironica all'"anonimo totale"; in tal caso chiedo scusa). Io aggiungerei anche un sottotitolo:
    Tolleranza alla Mafia; tolleranza ai pregiudicati, tolleranza ai "demolitori delle Istituzioni", ecc., ma ahimè, Albert non avrebbe tollerato gli "anonimi" perchè essi non sono "diversi", essi sono ANONIMI e quindi: incapaci di avere una identità da rivendicare.

  3. utente anonimo

    A volte il mezzo informatico mi tradisce, ma cerco sempre di firmarmi… Cmq cerchiamo di sdrammatizzare, amici e compagni (nonchè camerati), la mia era solo una battuta.
    Crescenzo

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