Rapporto giovani-sesso

Sul rapporto giovani-sesso abbiamo chiesto il parere al dottor Tommaso Stingone, medico neuropsichiatra e sessuologo di Baiano, nonché dirigente del Centro Salute Mentale di Nola.

Dottore, la sessualità come è vissuta dai ragazzi del terzo millennio? 

«Nella mia esperienza professionale, ancora oggi mi capita di incontrare giovani, di entrambi i sessi, che mostrano una sorta di ignoranza circa il proprio apparato sessuale. Su questo pesa molto il retaggio di una forte tradizione popolare e religiosa, che attribuisce al sesso un connotato peccaminoso. Per superare questo che è un vero e proprio tabù, si continua ad organizzare corsi di sessuologia nelle scuole, ma con risultati non soddisfacenti. Si tratta di tentativi educativi non supportati da una programmazione ad hoc da parte del Ministero dell’Istruzione».

Qual è la conseguenza di tutto ciò? 

«I giovani ‘si educano’ attraverso stampe e materiale cinematografico a sfondo erotico e pornografico. In questo modo arrivano al primo rapporto sessuale cercando di mettere in pratica ciò che credono di aver appreso, non vivendo in pieno le proprie emozioni e le proprie sensazioni. Ma, il fatto ancora più grave è che i giovani deformano la propria idea di sessualità, accettando con facilità modelli deteriori come il sadismo ed il masochismo».

E l’omosessualità? 

«In realtà, gli omosessuali non avrebbero difficoltà a relazionarsi con la società. L’ambito interpersonale dei rapporti sarebbe vissuto da loro come tutti gli altri. E’ la società che li rifiuta con tanti pregiudizi. Ed il disagio si continua a vivere anche tra le mura domestiche. Il vero imbarazzo, però, non lo prova l’individuo, ma la famiglia e la comunità che ancora non sanno come interagire con chi reputano ‘diverso’. Di qui il senso di handicap che tormenta l’omosessuale. Bisogna, invece, ribadire con estrema forza che il concetto di normalità non esiste in termini assoluti». 

4 commenti su “

  1. antares666

    Carissima Tisbe! La tua visita mi ha fatto un grande piacere, mi ha confortato. Sono sempre contento di darti asilo nel mio blog, pur così tenebroso e angosciante…

    Riguardo ai tuoi interessantissimi post, potrei dire la mia, ma ho paura di essere oggetto di scherno da parte di occasionali visitatori… Io ho un’idea di sessualità profondamente deformata… nel mio rapporto con le donne sono un masochista e un feticista. E’ perché nessuna mi ha mai amato: per me la femmina è concepibile solo come domina… per contro l’omosessualità mi sembra molto più lineare, non mi ha mai inflitto simili strazi. Il mio senso di handicap mi tormenta proprio nel rapporto con l’altro sesso, e sono consapevole di costituire in questo una drammatica eccezione, una sorta di pi-greco…

    Un bacio e un abbraccio!

  2. LoveIsSuicide

    si..ho un orizzonte da costruire..mi fanno piacere i tuoi commenti,perchè riesci sempre a cogliere il significato di quello che voglio esprimere..un abbraccio

  3. ecosacrin

    ciao Tisbe, ho aperto un blog dove cerco di analizzare le questioni del rapporto uomo-donna.
    Ho visto i tuoi post e mi chiedo se mi permetti di inserirne alcuni – linkati al tuo blog e dopo che ti avrò specificato quali e aver quindi ottenuto il tuo benestare.
    Fammi sapere! Grazie per ora…

  4. ecosacrin

    Grazie della tua pronta risposta! In effetti, per ora saprei già cosa inserire: il post in cui sto commentando e l'altro, l'intervista a un omossessuale…
    quando li ho inseriti ti avviso!
    Ciao – Carla

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