Una settimana fa ho portato Attila a passeggio. Mi sono intenerita perché lui e la sorella passano il tempo legati alla catena. Vorrei poter trovare una soluzione ottimale ma avrei bisogno dell’aiuto di qualcuno. L’unico cane che gode della libertà è quello stupido di Bobby. Ogni volta che lo vedo e lui mi fa le feste (poverino), Mi salta addosso, cerca di compiacermi, gli ripeto sempre: «Oh Bobby, ma lo sai che sei proprio brutto!». Non so perché ma mia madre ha la capacità di rovinare i cani con l’attribuzione dei nomi. Tempo fa ne aveva uno che si chiamava Pupo: era proprio un cane stupido! Tutti quelli che ha chiamato Attila, invece, sono pericolosi: mordono chiunque. Mio fratello aveva preso l’abitudine di liberare Attila durante la notte, soprattutto per fare pulizia di tutti i cani del vicinato che venivano a spadroneggare nel nostro terreno. Purtroppo Attila non è andato troppo per il sottile ed ha azzannato una vicina. Così, in un colpo solo ha perso la libertà. E dire che è bellissimo. E’ un meticcio, sicuramente nelle sue vene scorre sangue di lupo. Ha una struttura fisica che fa paura, una muscolatura perfetta, nonostante anni di catena. E’ un capolavoro di cane, ma è anche molto forte. Io non avevo calcolato la sua forza motrice, e così appena ho sciolto la catena, con uno strappo violento mi ha trascinato dietro di sé. Ho dovuto faticare non poco per frenarlo e ricondurlo a ragione, ma ho avuto la meglio. D’altra parte comunico meglio con gli animali che con gli esseri umani. E così ci siamo avventurati per il terreno. Purtroppo durante la notte aveva piovuto ed io, per seguire Attila, mi sono infangata fino al midollo. Non avevo l’abbigliamento adatto: tacchi troppo alti e jeans lunghi: ho ovviato tirandoli su fino alle ginocchia. Nonostante questi impedimenti ho permesso ad Attila di "marcare" tutto il suo territorio. Ad un certo punto abbiamo corso all’unisono. Sotto di noi si stendeva la vallata, sembrava un immenso oceano senza confini, ed all’estremo orizzonte si stagliavano le montagne a dare un limite a tutto quell’infinito. Ho avuto l’impressione di volare. Per un secondo mi sono sentita felice e libera. Ho corso talmente tanto da sentirmi sfinita. Attila è tornato alla sua catena, ed io ancora cerco, nella mia mente una soluzione.

2 commenti su “

  1. sefossistato

    Sono dispiaciuto per Attila.
    Non ho mai usato la catena con i miei numerosi cani e non ho mai avuto problemi da loro.
    Per quanto riguarda Bobby: lo immagino dolce e nient'affatto "stupido", pittosto diciamo: "accomodante".
    Ciao (libera Attila!)

  2. bhikkhu

    Ha ha, mi ha fatto ridere immaginare la scena! 😀

    Anche il mio Black (che in realtà è marrone chiaro) è costretto alla catena: girava per il paese spaventando la gente (è un bisonte) e sembrava non gradire i bambini (forse uno shock infantile). L'ho legato prima che ne sbranasse uno…

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