Legge elettorale, così è se vi pare

Le leggi elettorali si cambiano a fine mandato per non delegittimare il governo operante. Santa verità! Ma era proprio necessario cambiare la legge vigente? Per avere una risposta obiettiva bisogna analizzare la situazione italiana attuale e passata. Si decise di optare per il maggioritario perché l’Italia, durante la Prima Repubblica soffriva di una fragilità governativa cronica. E pare che il sistema abbia funzionato, anche se il mondo umano, per la sua complessità non è mai riducibile in termini schematici e matematici. Ora, se il maggioritario (a dire il vero è un sistema misto) ha sortito l’effetto sperato, perché cambiarlo? E questa è una domanda che va posta a San Silvio, senza sperare di avere in risposta la verità. Secondo me, il divo di Arcore sa benissimo che perderà le elezioni, sia con il maggioritario, sia col proporzionale. E lo sa perché ha un esercito di azzeccagarbugli molto efficiente. La dx è antropologicamente molto più organizzata e ordinata della sx. Loro non lasciano nulla al caso, solo che la storia ha molta più fantasia di loro e spesso gioca brutti scherzi. C’è sempre la probabilità che i calcoli statistici siano fasulli, perché l’animo umano è complesso, e lo è ancora di più la storia. Ma allora perché il Cavaliere ha voluto il cambio della legge elettorale nonostante sappia che comunque perderà le elezioni? la risposta non è molto difficile. Lo sgambetto architettato ai danni della sx è ben organizzato. Berlusconi la manderà al governo con un tallone di achille: una debolezza numerica in parlamento che ne causerà la fine prematura (almeno nei sogni dell’ex animatore da crociera). Così il Santo di Arcore si potrà proporre ad un popolo prostrato come l’unico salvatore, l’unico capace di garantire la governabilità del paese. Non entro nel merito della superiorità di un sistema elettorale rispetto all’altro, perché entrambi hanno dei difetti. Quello maggioritario non garantisce la rappresentanza reale delle forze politiche scelte dagli elettori; quello proporzionale, invece, non garantisce la governabilità…e qui non siamo in Germania, la Große Coalition non verrà a salvarci.

6 commenti su “

  1. Tisbe

    Camelot, allora dovresti ammettere anche che i kamikaze sono frutto dell'etoregenesi dei fini. No?e quindi la responsabilità non ricadrebbe esclusivamente sull'integralismo islamico! 😉

  2. utente anonimo

    …infatti ricade anche su chi li "aiuta"…definendoli resistenti….ad esempio…..ricade su chi chiama crimine solo ciò che è fatto dai nemici della propria ideologia….mentre se la stessa cosa la fa un "regime amico"….è tutta 'nata 'storia….come canta il tuo Pino Daniele…
    camelot

  3. Tisbe

    Non sono napoletana, sono irpina e non è la stessa cosa! Per quanto riguarda l'omicidio, rimane un crimine gravissimo anche se è di stato! e su questo non ci piove. Non si può leggittimare un atto così estremo. Trai tu le conclusioni

  4. utente anonimo

    non è un'offesa essere accostata ai napoletani….io sono napoletano….ah già questa è più di un'offesa….non sono "rosso"….:-)
    camelot

  5. Tisbe

    Infatti non è un'offesa, ma noi irpini siamo diversi. Inapoletani sono invadenti, simpatici aperti, Noi no! siamo diffidenti, chiusi, antipatici, molto molto riservati. C'è libertà di pensiero e puoi essere ciò che vuoi, non stimo solo i rossi…

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