Per Lapo ma anche per tutti gli altri.

La notizia è di ieri. Lapo Elkann dovrebbe lasciare questa mattina l’Ospedale Mauriziano e partire per gli Stati Uniti. Con ogni probabilità il giovane manager Fiat andrà in Arizona per disintossicarsi e curarsi. Cose da ricchi, insomma. Intanto l’inchiesta non ha persone iscritte nel registro degli indagati perché l’uso personale di droga, anche se di gruppo (ma va?!) non è considerato reato.

Quale conclusioni trarre? A me personalmente Lapo è simpatico e mi dispiace per il pasticcio che ha combinato, e non mi sogno nemmeno di criticarlo. Tuttavia delle riflessioni vanno fatte, eccome. Innanzi tutto viene da domandarsi se anche tra i drogati esistano delle differenze (quelle che io odio, perciò rimarrò per sempre una comunista doc). E la risposta, purtroppo, è sì. Parafrasando Lafitte: "un drogato povero è un povero, un drogato ricco è un drogato". Vorrei che fosse utilizzato lo stesso metro di compassione per tutti quei drogati che non hanno una famiglia, la stampa, l’opinione pubblica dalla loro parte. Vorrei che anche per loro ci fosse uno spiraglio di speranza. Insomma, io sono per gli invisibili, per chi muore silenziosamente senza lasciare traccia di sé, io sono per i Vinti di Verga, anche per quelli drogati.

6 commenti su “

  1. utente anonimo

    Poichè ti stimo molto soprattutto sui problemi del sociale, perchè non fai un post su quell'orrore giuridico che è la legge Fini sulle tossicodipendenze? Io ormai sto sconfinando troppo…

  2. Filemazio

    Ciao bella Tisbe,
    perfettamente d'accordo: i drogati ricchi hanno molte possibilità (ed anche insospettabile solidarietà) i drogati poveri, so, sappiamo che fine fanno.

    Per il tuo commenmto da me, mi sembra che diciamo la stessa cosa, cioè è evidente che la ricchezza non fa la felicità, ed infatti i paesi ricchi hanno il tasso di suicidi più alto, per noia, per crisi esistenziali, per vari motivi,………
    in Niger, in Pakistan, in Mauritania, non hanno il tempo e la "noia" per pensare al suicidio.

    Per felicità collettiva intendevo (ma lo hai capito) uno Stato che mette non la ricchezza, ma altri valori in testa alle propire priorità, ….

    cioao

    filemazio

  3. utente anonimo

    io direi che "la più parte pensa" che un drogato povero sia un povero cristo,un drogato ricco,invcece, è solo un vizioso….ma queste cose le pensano tanti anche a sinistra…la puzza sotto il naso, lo snobismo perbenista….sono presenti anche tra i comunisti….in fondo a Togliatti si rimproverava di convivere more uxorio con Nilde Jotti…e glielo rimproveravano altri comunisti….baci
    camelot

  4. utente anonimo

    Caso Elkann: il Garante-privacy apre un'istruttoria

    “Il Garante per la protezione dei dati personali, ha avviato un'istruttoria preliminare al fine di una attenta valutazione del comportamento tenuto da alcuni organi di informazione riguardo alla vicenda che vede coinvolto Lapo Elkann. Stampa e media sono tenuti a rispettare la dignità delle persone e la loro sfera privata più intima, anche quando si tratta di figure pubbliche, e ad astenersi dal diffondere dettagli non indispensabili evitando spettacolarizzazioni e accanimenti morbosi. Il diritto-dovere di informare su fatti d'interesse pubblico, legittimamente oggetto del diritto di cronaca, non esonera dal dovere di essere sobri nel riferire su fatti così delicati. In particolare, il Garante intende verificare se in alcuni servizi giornalistici siano ravvisabili eccessi che abbiano superato questo diritto-dovere. I giornalisti sono ogni volta chiamati a valutare con la massima attenzione e responsabilità l'effettiva necessità di riferire particolari non essenziali ai fini di una corretta informazione. Altrettanto è doveroso attendersi da quanti sono tenuti ad un rigoroso rispetto del segreto professionale e d'ufficio”.
    (Garante per la protezione dei dati personali)

    (Dal sito dell'Ordine nazionale dei Giornalisti, 18 ottobre 2005)

    BACI.
    Carmen

    (Credi che con lo stesso zelo ci si preoccupa dei diritti lesi dello sconosciuto drogato sbattuto in prima pagina?)

  5. Tisbe

    Cara Carmen, sappiamo entrambe che i diritti dello sconosciuto vengono spesso, se non sempre, negati. Credo che il nostro lavoro debba orientarsi in questa direzione, (ammesso che ce lo facciano fare) solo così potrebbe avere un senso. Baci

  6. Tisbe

    X Hereticus: cercherò di farlo, ma devo studiarmi bene la legge, perché nn mi piace improvvisare. Grazie per la stima, è ricambiata

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