Tre sedie vuote

Roma, 20 ott. (Adnkronos/Ign) – Tre sedie vuote e la voce fuori campo di Adriano Celentano che recita ”Tutto e’ cominciato il 18 aprile 2002”. Inizia così l’atteso e temuto momento di ‘RockPolitik’ sulla libertà d’informazione. Sul video scorrono le immagini e il sonoro del diktat di Silvio Berlusconi da Sofia su Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi, colpevoli di fare un ”uso criminoso” della televisione. Poi, via via, le frasi di Grillo, Luttazzi, Biagi che declinano l’invito alla trasmissione del ‘Molleggiato’, il direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce che minaccia l’autosospensione per ”l’anomalia” della libertà concessa a Celentano e la classifica di ‘Freedom of the press’. ”Stranamente vuol dire Casa delle Libertà”, scherza Celentano aspettando di vedere il posto occupato dall’Italia nella classifica sulla libertà di stampa. ”Siamo al 77esimo posto tra la Bulgaria e la Mongolia”, si sorprende. ”Ecco cos’e’ diventato il nostro paese – sottolinea Celentano- Hanno tutti paura delle parole. Sedie vuote, la parola agli avvocati, oggi si possono dire soltanto parole che non danno fastidio a nessuno. Ormai si possono dire solo cose che fanno vincere le elezioni”.

A domani i commenti

8 commenti su “Tre sedie vuote

  1. utente anonimo

    Mi trovo in sintonia con Celentano, a lui tutta la mia stima… finalmente, erano ormai anni che alla Rai non si vedeva un programma realmente libero.. ed erano anni che non vedevo una trasmissione Rai per intero…

  2. Filemazio

    Ciao bella Tisbe,

    Non ho visto la TV ieri sera,
    (o meglio l'ho vista un attimo rientrando, ma era spenta)

    ma leggendo oggi qualcosa, mi sorge un dubbio, anzi qualcosina di più: un'altra mossa del nostro amato vertice , che spadroneggia in Italia, per far vedere quanto sono democratici, aperti e non controllano tutto ?????

    e Celentano loro consapevole o inconsapevole strumento ?????

    Ciao

    Filemazio

  3. JoeLondon

    Credo che la gente non ne possa più dell'aria che tira sull'informazione, e persino sull'intrattenimento, in Italia.

    Un cosa particolarmente odiosa sono i toni dispregiativi, ossessivi e martellanti, con cui la CdL, e in particolare Berlusconi, si rivolgono agli avversari politici. Persino il termine "sinistra" viene usato come se fosse sinonimo delle peggiori qualità. Quando critica posizioni dei propri avversari, Berlusconi prende solo spunto da quelle posizioni per condurre un più vasto attacco "ad personam". Un costante tentativo di delegittimazione.

  4. ruckert

    Secondo me la trasmissione di Celentano aveva delle debolezze, ma poco importa. Era sincera e questo mi basta. Sono stato felice di rivedere sul video Michele Santoro, spero che possa avere prima possibile il Suo microfono. Mi son divertito tantissimo quando crozza ha cantato sognavo guevara e mi trovo un bordon ciao

  5. paoloberna

    E' regime mia cara , puro regime … In un paese democaratico, dove vige il senso dello stato e delle istituzioni, dove la separazione dei poteri, e l'autonomia singola degli stessi è vista come un elemento utile alla crescita democratica,i il nostro innominabile, di cui non mi viene il nome, non solo non sarebbe stato eletto, per via dei procesi pendenti che ha a suo carico, ma sarebbe stato un'anomalia anche come imprenditore. In quei paesi dove c'è una llegislazione severa e attenta alle concentrazioni monopolistiche, L'innominabile, non avrebbe detenuto un potere cosi forte. Laddove vige la regola de " la moglie di Cesare deve essre al di sopra di ogni sospetto", il nostro non avrebbe goduto sicuramente di norme cosi permissive che hanno alimentato un conflitto d'interesse insanabile. Una fitta ragnatela che va dalle banche alle assicurazioni, passando per i giornali e la televisione. Alla faccia dell'antitrust e del conflitto d'interesse, che in tutta la sua macroscopicità si evidenzia ogni giorno che passa e con leggi ad personam , votate soltanto per favorire gli interessi del… alla faccia della collettività che paga le tasse, e al senso civico di chi intende la politica come servizio.
    Complimenti per aver sollevato il problema dell'informazione e dell'imbavagliamento dei giornalisti scomodi, che alla pari di magistrati( comunisti secondo lui…) e giudici , fanno risaltare l'anomalia tutta italiana del… scusa ma non so menzionarlo.
    P.S. Oltre ad essere sensibile a certe problematiche che intelligentemente sollevi sei anche carina… che non guasta mai…
    Un bacio Paolo

  6. Tisbe

    Beh, credo di essere stata dotata di neuroni, e mi piace usarli…Grazie Paolo e benvenuto sul mio blog
    X Ruckert, è vero ma si possono perdonare…
    X Joe, pensano di poter fare tutto, spero che l'ora della resa dei conti arrivi al più presto possibile…ed io nn amo fare politica…ma quando è troppo è troppo…con la devolution stanno uccidendo il sud

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