le chiavi della città di Detroit

Perdonatemi, ma nemmeno questa volta ho saputo resistere (Magnaromagna colpisce ancora)

L’ex dittatore sotto processo in Iraq. Tutti ricordano la cattura da parte degli USA, ma pochi ricordano che Saddam Hussein aveva ricevuto le chiavi della città di Detroit per le sue numerose donazioni alla Chiesa.

Oggi Saddam Hussein è sotto processo per crimini contro il popolo curdo, ma in tribunale si presenta in maniera ben più spavalda rispetto a quando è stato catturato dalle forze militari statunitensi che hanno occupato l’Iraq. Tutti ricordano la cattura da parte degli USA, ma pochi ricordano che Saddam Hussein aveva ricevuto le chiavi della città di Detroit.

Qualche anno fa i rapporti di scambio tra Saddam Hussein e gli Stati Uniti si sono incrinati, e da allora è diventato il nemico pubblico da abbattere, e il suo ex paese un luogo dove esportare la democrazia, per il bene di tutto il mondo. Quella che doveva essere una guerra lampo contro un paese arretrato (sia socialmente, sia militarmente), si è trasformata in una guerriglia logorante (come successe nel Vietnam). La democrazia irachena stenta ad emergere, ancora stretta tra gli scontri tra sciiti e sunniti, e gli attentati continuano, ma quando il dittatore iracheno è stato catturato dagli USA e messo sotto processo sembrava di essere di fronte ad una svolta definitiva. Oggi il dittatore è sotto processo, e di fronte alla giuria tenta di rinfocolare la ribellione sunnita, oltre a mostrare disprezzo per la nuova autorità costituita dichiarando Chi siete voi? Io sono il presidente dell’Iraq. Probabilmente si arriverà ad una soluzione politica: condanna e grazia. Più difficili da risolvere i problemi del paese nati con la guerra portata dagli USA.

Gli Stati Uniti, che hanno catturato e mandato sotto processo l’ex rais dell’Iraq, un tempo erano in fertili rapporti con Saddam: esportazioni di petrolio e importanza strategica del paese (che fronteggiava l’Iran di Khomeini, il nemico comune) avevano fatto chiudere un occhio agli USA quando il dittatore aveva ucciso migliaia di curdi con il gas nervino (da cui il soprannome al suo aiutante Alì il Chimico). Poi nel 1985, anche grazie allo scandalo Irangate, Saddam Hussein scopre che i suoi alleati-amici statunitensi fanno il doppio gioco vendendo armi sia all’Iran, sia all’Iraq: gli USA avevano bisogno che la guerra Iran-Iraq (1980-1988) continuasse, che qualcuno fermasse il fondamentalismo dell’iran, ma che al tempo stesso l’Iraq non avesse il sopravvento.

Saddam scopre il doppio gioco degli USA, e giura che gli ex amici diventeranno i suoi nemici.

Saddam negli USA<br>cittadino onorario<br>1980
Saddam negli USA
cittadino onorario
1980

A testimoniare il passato luna di miele Saddam Hussein/Stati Uniti l’onorificienza attribuitagli nel 1980, quando la città di Detroit (Michigan – Usa) gli ha conferito la cittadinanza onoraria. L’ex presidente iracheno aveva infatti elargito numerose donazioni alle chiese della città della General Motors.

Nell’immagine a fianco si puo’ vedere Saddam Hussein durante la premiazione, ed esistono altre foto con Saddam che dona soldi al prete che accetta la donazione. Questa la testimonianza di Padre Jacob Yasso, della Sacred Heart Chaldean Church del suo dialogo con l’ex rais:

Saddam: ho saputo che la vostra chiesa ha dei debiti
Padre Yasso: Sì, signor presidente
Saddam: Quanto?
Padre Yasso: 170.000 dollari
Saddam: Ok, paghero’ io il debito per voi

Quando uno dei due partner ha l’amante (l’Iran) anche i matrimoni più promettenti falliscono [F.B.]


Ricerca di F. Baldisserri, riproducibile solo con link cliccabile a http://www.magnaromagna.it – Tra le fonti: www.wndu.com. Link tematici: vignette Saddam Hussein

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