Questo post è ispirato dal commento de ilnojoso

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Le nostre radici sono indiscutibilmente cristiane. Anche un filosofo di rottura come Nietzsche lo ha ammesso. Lui coniò il termine platonico/cristiano per individuare il processo generativo della cultura occidentale, anzi, mi correggo EUROPEA. Sì, è vero, noi dobbiamo molto alla cultura classica greco/romana, ma c’è un punto di fusione che cambia indiscutibilmente il percorso del sapere europeo. Questo punto è individuabile nell’incontro/scontro tra la cultura greco/romana e il prorompente cristianesimo. In termini di progresso diremo che il tutto si dipana in due direttrici fondamentali. L’una rappresentata da Sant’Agostino fonde il pensiero platonico con il cristianesimo, l’altra, rappresentata da San Tommaso d’Aquino, invece, fonde il pensiere aristotelico sempre con il cristianesimo. A a questo non si sfugge. Tutta la cultura successiva dovrà fare i conti con questa fusione. Ne nasce un dualismo a gogo. La cultura anglosassone sembra quasi vaccinata nei confronti dell’autentica cultura europea, e l’allontanamento si consuma definitivamente con la scoperta delle americhe e la nascita degli stati uniti. Il momento cruciale che dimostra il progressivo allontanamento della cultura anglosassone da quella squisitamente europea è rintracciabile nel 1914. Cosa accadde di così particolare in quell’anno? E’ presto detto. Mentre la Russia si macerava nel positivismo più bieco con le teorie di Pavlov, l’America d’Oltreoceano le faceva eco con la raccapricciante teoria del behaviorismo di tale signor Watson. Mai la cultura mondiale ha toccato il fondo come in quel momento! L’uomo ridotto a puro comportamento! Nel frattempo, cosa succedeva, nel cuore vivo della Vecchia Europa? Ebbene succedeva qualcosa di grande, che soltanto col senno di poi poteva essere colta. Un grande uomo di nome Freud, nel 1914, inventava la psicoanalisi. L’uomo, quindi, non è solo comportamento, ma è qualcosa di più, molto di più. Io credo che noi europei abbiamo ben poco in comune con gli americani, ben poco! E di questo sono convinta.

12 commenti su “Questo post è ispirato dal commento de ilnojoso

  1. utente anonimo

    tisbe sono qui per chiederti un soccorso…qualcuno si è intrufolato nel mio sito e non riesco più a rispondere ai commenti lasciati ai miei post….puoi aiutarmi?
    In ogni caso grazie
    Camelot

  2. Tisbe

    @Camelot, non riesco a scrivere commenti da te, ma cosa è successo, si tratta di un attacco hacker? io purtroppo non sono molto esperta. Ciao fammi sapere, non so come rintracciarti … altrimenti

  3. JoeLondon

    Post molto interessante.

    Ho il sospetto che su questi temi, apparentemente accademici, si giochi molto di più di ciò che di prim'acchito si potrebbe pensare: la concezione dell'umanità come massa plasmabile di comportamenti è funzionale all'idea che un "artefice" politico, ovvero la macchina del potere, possa arrogarsi il diritto, magari presumendo di possedere una caratura morale superiore, di imporre alla massa ciò che per la massa è ritenuto buono e giusto. Mi sembra infatti che pensare che non esista un carattere individuale, che l'individuo sia un insieme di comportamenti plasmabili, equivalga alla negazione del nucleo creativo dell'individuo stesso, della sua soggettività irripetibile. Nazismo, fascismo, e anche consumismo, partono da presupposti simili. A livello di confronto fra nazioni, chiunque può notare che alcuni pensano di saperla molto più lunga di altri.

    Assodato che è inaccettabile una divisione dell'umanità tra plasmatori e plasmati, l'idea del behaviourismo, o meglio le sue implicazioni in termini di fascismo o condizionamento alla coazione consumistica, dà risalto, in un certo senso mette a nudo, la logica di potere sottesa ai rapporti fra persone o fra gruppi di persone: sempre la relazione tra due soggetti è anche un confronto-scontro di visioni del mondo che a volte ha esiti drammatici.

    Trovo anche interessante notare come anche in questi anni, la logica cruda del potere venga in vario modo camuffata. Gli Stati Uniti "behavioristi" non dicono apertamente "fate come vogliamo noi e basta" ma suggeriscono coi loro atti di avere un quid di diritto in più di imporre il proprio potere in forza di una superiorità morale, o addirittura di una preferenza divina ("God bless America" e il Manifest Destiny) in qualche modo velando la logica di potere.

    Su altri piani, il camuffamento assume la forma di 'compassione cristiana' o di 'amore disinteressato' che comporterebbe una "sospensione" – naturalmente inesistente – della logica di potere sottesa ai rapporti individuali.

  4. Bisqui

    Tisbe, troppo difficile per me, non ho le basi della filosofia. Mi dispiace sono proprio terra terra.

    Camelot,
    Apri il l'editor di splinder e controlla se all'interno del template c'è un codice java che non è il tuo.

    in alternativa cambia il template con un'altro e poi torna al tuo.

    Spero ti aiuti.

  5. ilnojoso

    Non so.. mi sembra strano.. sembra che con questo post tu mi dia ragione ^^

    Sostieni che la patristica e la scolastica hanno integrato i concetti platonici ed aristotelici con quelli cristiani.

    Ciò dimostra appunto che le nostre radici sono quelle classiche e non quelle cristiane.

    Ovvio che nei secoli il cristianesimo ha influito tantissimo su tutto. Però le vere radici (altrimenti potremmo anche citare l'illuminismo come "radice") sono quelle classiche.

    Quelle cristiane sono successive, e integrate con quelle precedenti.

    Una dimostrazione: la maggior parte della tradizione cristiana deriva dalla religione romana, trasposta dopo l'editto di Costantino.

    Le nostre processioni, il mettere le edicole della Madonna e le croci agli incroci, la benedizione dei campi, l'apporre in casa i propri santini, se non la struttura stessa delle Chiese e della celebrazione, se non la stessa data del Natale.. derivano tutte dalla religione "pagana" dei romani…

    E' vero. Il cristianesimo ha portato dei concetti di virtus che prima non c'erano. Ad esempio l'amore per il prossimo, il rifiuto dell'accumulo di ricchezza, la netta scissione tra Dio e Stato… era troppo pericolosa questa religione.

    Costantino ha fatto la cosa più giusta. Più saggia. L'ha annessa alla propria. Facendola diventare "di Stato". Non c'è una cosa peggiore che poteva capitare al cristianesimo.

    Tu ne trovi traccia del reale messaggio evangelico nella storia dei potenti? Ti sembra che i Papi e gli Imperatori se ne fregassero dei comandamenti evangelici?

    Anche io sono convinto che abbiamo poco a che fare con la cultura americana. Perché quela cultura è tipicamente e prevalentemente cristiano-puritana. E' un cristianesimo dove delle radici classiche non è rimasta neanche l'ombra…

    PS: non sono anticlericale, né ateo. Mi reputo cristiano, anche se non riesco proprio a considerarmi più cattolico. Mi sono reso conto di quanto il messaggio evangelico si sia sporcato in questi ultimi 2000 anni con lemmi aggiunti, corollari illogici e controsensi palesi.
    Le famose "radici cristiane" acquistano sotto la mia ottica poco senso. Anzi. Non fanno altro che negare la sporcizia gettata in anni di storia sopra un messaggio chiaro e limpido.

  6. Tisbe

    @ilnojoso, anche io mi reputo cristiana, ma ho difficoltà a vedermi cattolica … in quanto al fatto che il cristianesimo abbia perduto il suo candore primordiale diventando religione di stato, è vero!

  7. Leslie

    Non voglio scendere nel filosofico perchè – anche qui – non ho competenze in merito, però visto che bene o male su questa terra ci dobbiamo convivere tutti, una prima cosa che voglio dire è questa: io cerco sempre di evitare di parlare di "popoli", preferendo parlare di individui, e di convivenza fra singoli individui. In questa prospettiva, le "vere" radici di un popolo mi interessano fino ad un certo punto, m'interessa il sistema di governo, le regole democratiche che reggono lo stato in cui mi trovo, quindi stato laico, democratico e stato di diritto e trovare soluzioni valide ai vari problemi che una convivenza per forza di cose complessa e difficoltosa pone di volta in volta. Punto. Tutto il resto, fa parte della sfera privata di ognuno: le singole sensibilità religiose, le correnti ideologiche nelle quali ci si riconosce. Inoltre, questo pretendere di trovare differenze o addirittura inconciliabilità tra un popolo e un altro non mi suscita evocazioni positive, in fondo è lo stesso tipo di ragionamento di chi contrappone le "radici cristiane" all'islam, mostrandoli come due mondi opposti e destinati a scontrarsi. Pure il tuo mi pare uno scontro di civiltà, solo che tu identifichi il "nemico" con l'America e il relativo modello, in modo simile a quanto fa Socci andando a ritroso e elencando tutti i motivi per cui islam e cristianesimo sarebbero distanti e quanto l'uno (il cristianesimo) sarebbe migliore dell'altro. Solo che se lo fa Socci (o qualcun altro teo-con) con il mondo islamico, si avanza l'accusa di razzismo, quando in molti lo fanno con l'America, bocciandola sia come sistema di governo che come modello di convivenza, no.
    Insomma…
    Poi, sinceramente non paragonerei il consumismo al fascismo o al nazismo, nè ad altre ideologie che hanno portato a regimi totalitari (compreso il comunismo), come ho già detto le schiavitù e i fattori che mettono a repentaglio la libertà del singolo sono ben altri. Si possono migliorare le regole del libero mercato, ma questa demonizzazione a 360° non mi ha mai convinto.
    Come vedi un discorso molto terra-terra, ma spero che si sia capito, ed è una conferma in più rispetto alla mia tesi della convergenza degli opposti (che avrei tanto voluto che fosse smentita)…

  8. Tisbe

    @Leslie, anch'io sono una grande individualista, e preferisco sempre il songolo alla collettività, ma non posso non ammettere (anche grazie ai miei studi) che l'essere umano è storicamente e socialmente condizionato. La sfera privita non è tanto privata se viene condizionata dalle sovrastrutture ideologiche. Per quanto concerne lo scontro di civiltà, permettimi di dire che ti sbagli a giudicarmi. Io non ho mai parlato di superiorità europea, ho semplicemente detto che sono DIVERSI. Non ho mai detto che bisogna distruggere la civiltà americana, e non mi sognerei mai di farlo! Di contro, gli americani sono arroganti e si credono portatore ed esportatori dell'UNICA verità che sano riconoscere, quella della FORZA. Ho già avuto modo di dire in mille occasione che io non riconosco la FORZA come principio vitale. La "legge morale" che è dentro di me (come amava dire Kant) me lo vieta!. Il principio in cui io credo è sicuramente CRISTIANO, è quello della compassione, dell'accettazione del diverso da sé. La voglia di conoscere e di apprendere qualcosa dal diverso da sé, la voglia di fusione e di contaminazione. Ma se una cultura pretende di dominare un'altra con la FORZA a me non sta bene. E mi guardo anche dalla forza occulta. Dopo il comportamentismo, e il fallimento delle sue elementari teorie (intorno agli anni 50) gli americani stanno ancora studiando un sistema per controllare le menti attraverso un controllo SUBLIMINALE delle coscienze. Permetti che a me, persona che ama la libertà sopra ogni cosa, tutto ciò mi spaventa? Posso difendermi dai kamikaze, posso essere arrabbiata, indignarmi, avere le mie idee, ma come posso difendermi da chi manda dei messaggi occulti alla mia coscienza, senza farli passare per il conscio e lasciandoli leggere solo dall'inconscio? Ecco cosa stiamo perdendo! La nostra IDENTITà.

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