Post ispirato dal commento di Leslie

Anch’io sono una grande individualista, e preferisco sempre il singolo alla collettività, ma non posso non ammettere (anche grazie ai miei studi) che l’essere umano è storicamente e socialmente condizionato. La sfera privita non è tanto privata se viene condizionata dalle sovrastrutture ideologiche. Per quanto concerne lo scontro di civiltà, permettimi di dire che ti sbagli a giudicarmi. Io non ho mai parlato di superiorità europea, ho semplicemente detto che sono DIVERSI. Non ho mai detto che bisogna distruggere la civiltà americana, e non mi sognerei mai di farlo! Di contro, gli americani sono arroganti e si credono portatori ed esportatori dell’UNICA verità che sanno riconoscere, quella della FORZA. Ho già avuto modo di dire in mille occasione che io non riconosco la FORZA come principio vitale. La "legge morale" che è dentro di me (come amava dire Kant) me lo vieta!. Il principio in cui io credo è sicuramente CRISTIANO, è quello della compassione, dell’accettazione del diverso da sé. La voglia di conoscere e di apprendere qualcosa dal diverso da sé, la voglia di fusione e di contaminazione. Ma se una cultura pretende di dominare un’altra con la FORZA a me non sta bene. E mi guardo anche dalla forza occulta. Dopo il comportamentismo, e il fallimento delle sue elementari teorie (intorno agli anni 50) gli americani stanno ancora studiando un sistema per annientare le menti attraverso un controllo SUBLIMINALE delle coscienze. Permetti che  a me, persona che ama la libertà sopra ogni cosa, tutto ciò mi spaventa? Posso difendermi dai kamikaze, posso essere arrabbiata, indignarmi, avere le mie idee, ma come posso difendermi da chi manda dei messaggi occulti alla mia coscienza, senza farli passare per il conscio e lasciandoli leggere solo dall’inconscio? Ecco cosa stiamo perdendo! La nostra IDENTITà.

4 commenti su “

  1. Leslie

    Ciao. Conosco una persona molto simile a te. Ho provato a parlargli, a spiegargli il mio punto di vista, a fargli capire, ma non è servito a nulla, alla fine ci siamo allontanati. Quindi ti rispondo con fiducia, ma senza alcuna pretesa, perchè so fin troppo bene, avendolo provato sulla pelle a avendoci anche sofferto, quanto le differenze ideologiche scavino solchi profondi tra le persone. Questa era una premessa, a titolo esclusivamenre personale. 🙂

    Provo a risponderti intanto in termini politici. La filosofia neo-con dell’esportazione della democrazia nasce in contrapposizione al modus operandi kissingeriano dell’appeasement, ovvero la teoria per cui “il nemico del mio nemico è mio amico”, che se aveva un suo indubbio fondamento realistico, alla fine ha portato alle conseguenze controproducenti che sappiamo e che ancora oggi vengono rinfacciate come errori all’America. Quello che però spesso si dimentica di dire che da questo modus operandi ci si sta cercando di affrancare e la corrente neo-con rappresenta proprio un passo in avanti in questo percorso, pur con tutti i difetti e le contraddizioni del caso, tanto che i neo-con vengono “accusati” di essere degli idealisti, in contrapposizione al realismo di cui sopra. Questo detto molto in soldoni, e per dirti che non è corretto affermare che gli Usa conoscano solo ed esclusivamente la legge della “forza” o della “prepotenza” come se quello fosse in qualche modo il loro DNA, ci sono delle strategie e degli assetti che sono in costante evoluzione e che sono risposte a problemi d’ordine modiale. Se si confronta tutto ciò con quello che avviene in Europa, purtroppo in questo confronto noi europei usciamo non male, malissimo, perchè siamo ancora fermi alla pratica dell’appeasement e delle trattative che si trasformano inevitabilmente in connivenza con i peggiori dittatori e le peggiori tirannie. Il passo avanti sarebbe quello di esportare la democrazia (si, lo so, brutto termine, ma è per capirci) senza il bisogno di ricorrere all’estrema ratio della forza militare, distinguendo tra pressione militare ed intervento vero e proprio e usando le armi dei media, per far venire alla luce quella libertà sommersa che in molti paesi già c’è (penso ad esempio all’Iran). Si tratta di muoversi su un confine molto difficile. Come tentavo confusamente di spiegarti ieri notte, non è uno scontro fra culture o civiltà, ma tra sistemi politici, dove da una parte hai una società aperta e democratica, con tutti i difetti del caso, ma che garantisce libertà individuali e diritti umani, e dall’altra hai sistemi teocratici e chiusi, dove vige la censura, dove le donne sono oppresse, etc., quindi non è un non volere accettare una cultura diversa dalla nostra, ma non puoi catalogare come “cultura” le impiccagioni, le lapidazioni o le mulitazioni genitali femminili: quella non è cultura, quella è violazione dei diritti umani e lasciare le cose come stanno è il peggior crimine che noi occidentali potremmo commettere.

    Riguardo all’ultima parte del tuo discorso, mi ricordi molto questa persona che conoscevo, anche lei convinta che gli Usa operassero un “controllo subliminare” delle coscienze. Ho letto cose al riguardo, ma non mi hanno convinto, credo che (ehm, non prendertela se lo chiamo così) l’antiamericanismo abbia altre radici storico-culturali e psicologiche, di sicuro in Italia ci sono correnti di pensiero che vanno in questo senso, e credo che in parte sia dovuto ad una malsopportazione dell’influenza che la cultura americana ha avuto nel nostro paese, ci sono simboli che vengono letteralmente demonizzati, come i Mac Donald’s, la Coca Cola, etc., e questo avviene (riagganciandomi al discorso di ieri notte) in modo “trasversale” rispetto alle correnti ideologico-politiche, in quanto si delinea una convergenza tra estrema destra (la destra orgogliosa della sua italianità) ed estrema sinistra e movimenti no-global. E’ un’impostazione mentale che reputo anche molto pericolosa, soprattutto se portata agli eccessi, e che non mi trova d’accordo. Io, così come non credo al “plagio”, non credo che ci possano essere modi di controllare subliminarmente le coscienze e, anche ove vi fossero, alla fine la volontà della persona ha la meglio. Sono convinta che le persone siano assolutamente in grado di discernere e di agire responsabilmente, di dare il giusto peso e il giusto ruolo all’interno della propria vita al capitolo “approvigionamento dei beni materiali”, senza rendersi schiavi del consumismo o di quant’altro.

    L’affrancarsi dai condizionamenti che ci possono venire dai vari bisogni indotti dalla società è compito del singolo e non si ottiene nulla con le demonizzazioni dei vari simboli o parlando di “forze occulte”, si toglie importanza alla responsabilità individuale a alle scelte individuali, che al contrario secondo me sono il punto centrale di tutto. La responsabilità individuale nelle singole scelte va al contrario aumentata, messa in luce, perchè solo così ci si puà affrancare e si può essere liberi, che significa “drammaticamente liberi”, perchè la libertà non è semplice e significa vivere faccia a faccia con la propria angoscia, ma è l’unico modo, altrimenti si creano nuovi spauracchi e nuovi tabù, che se prima erano il diavolo, l’uomo nero, ora sono gli Usa e i poteri occulti che reggono le redini del mondo, ma il concetto è lo stesso (non so se mi sono spiegata…).

  2. Tisbe

    @Leslie, io dico queste cose perché ho studiato approfonditamente psicologia, filosofia della mente, filosofia del linguaggio ecc. ecc. Io ho studiato la filosofia americana, ho letto i loro libri … la ricerca del controllo subliminale, ti assicuro, non è una bufala, loro la portano avanti con rigore scientifico!

  3. Leslie

    Si, so che ci sono studi a riguardo, ma già questo testimonia come poi tutte queste manovre occulte non siano poi così occulte.
    Le si può studiare, le si può conoscere. Quello che rifiuto è la contrapposizione delle "catene fisiche" alle "catene mentali", perchè laddove ci sono catene fisiche non è affatto vero che non ci siano anche quelle mentali: alle ragazze viene fatto credere che portare il velo sia il loro destino, ad una ragazza non più vergine e quindi impura viene fatto credere che l'unico modo per riscattarsi sia il suo sacrificio umano ad Allah, in cambio del quale avrà la vita eterna dopo la morte. Stessa cosa per le MGF, le donne lo praticano alle loro figlie perchè esse stesse lo hanno subito e tutto si svolge in questa concezione circolare e immobile che non trova sbocco. Catene fisiche e catene mentali vanno di pari passo.
    Io ho fiducia nella capacità di discernimento del singolo e sul fatto che la volontà umana vinca su tutto. Non riesco a sentirla come una minaccia proprio perchè mi ritengo capace di decidere con la mia testa, vivo bene, ho una casa, un lavoro, una mia indipendenza, posso scegliere, con tutto che la società in cui vivo è migliorabile, ma lo è in quanto ancora legata a stereotipi del passato, non perchè minacciata da un futuro di condizionamenti alla "Matrix"…

  4. Tisbe

    @Lislie, ecco il punto, tu dici, tutto sommato io vivo bene. Non possiamo intenderci perché a te personalmente questo sistema ha fatto bene. Io ho vissuto male! ho conosciuto le catene di questo sistema politico … ma non ho mai perso la dignità … individualmente posso garantirti che questo è un sistema ingiusto molto ingiusto. Tu pensi che sia buono perché a te è andata bene, ma gli altri? quelli che vivono nelle periferie prive di scolarizzazione? quelli che non possono curarsi, quelli che muoiono soli, i vinti che cadono sotti i colpi dei fuochi d'artificio che celebra la vittoria dei potenti (leggi FORTI) … no, questo non è un buon sistema, perché è liberale, peggio dell'anarchia … io voglio un sistema EQUO

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