TEXASNELLA PATRIA DELLA PENA DI MORTE SI «INSEGNA» AD UCCIDERE I CONDANNATI
Orrore in America: scuola per boia nel Texas
CRISTIANO DEL RICCIO
Washington. Lezioni per boia in Texas. Il carcere di Huntsville, dove si trova la camera della morte più efficiente d’America, è visitato a ritmo settimanale dai boia degli altri 37 Stati Usa dove si effettuano esecuzioni. Scopo dei viaggi professionali: migliorare i propri metodi. Molti non nascondono l’ammirazione per l’efficienza raggiunta dai texani nel mettere a punto la loro oliatissima «macchina della morte. L’esperienza ha il suo peso: con 211 esecuzioni dal 1976 (quando la Corte Suprema ha ripristinato la pena di morte) lo stato di George Bush è di gran lunga al primo posto nella macabra corsa al patibolo. I giri guidati prevedono una passeggiata nell’efficiente braccio della morte (dove 450 detenuti attendono l’esecuzione) ed una sosta nella famosa «death chamber» di Huntsville, dove i boia in visita sono sollecitati a fare domande.

I quesiti sono professionali: usate il metodo manuale per l’iniezione al condannato? Chi inserisce gli aghi nella vena? Ma l’esperienza migliore è quella pratica. I boia sono invitati a seguire da vicino una esecuzione, osservando con i colleghi le ultime ore del condannato fino all’agonia finale sul lettino. «Vi sono cose che non si possono imparare sui manuali», afferma Dan Vasquez, una guardia carceraria di San Quintino (California).

«Più spesso si fa una cosa più si diventa efficienti», ribadisce John Hamm, portavoce delle carceri dell’Alabama (dove la sedia elettrica sta per essere sostituita dalle iniezioni). I delegati dell’Alabama si informano sulla giusta mistura di liquidi, sulla responsabilità di infilare l’ago (l’associazione dei medici ha proibito ai suoi membri di farlo), sull’ultimo pasto dei condannati. I boia in visita ammirano i dettagli studiati dai colleghi texani: le ultime parole dei condannati sono registrate («non ci avevamo pensato»), l’area dei testimoni è doppia per evitare contatti tra i familiari delle vittime e quelli del condannato.

Il Texas ha creato un sito Internet con tutti i dati sulle esecuzioni (dall’ultimo pasto alle ultime parole). «Mi ha colpito il tocco personale delle guardie di Huntsville – osserva un boia del New Mexico – sembra ogni volta che sia la prima esecuzione: sono persone umane e piene di compassione». «La gente non capisce l’effetto tremendo che una esecuzione può avere anche per noi – dice Don Cabana, ex-boia del Mississippi – Il ricordo rimane per sempre». Tra i boia più apprezzati vi è Burl Cain, Louisiana: assiste agli ultimi pasti dei condannati, li accompagna per mano nella camera della morte mormorando fino al momento estremo parole rassicuranti. «Vorremmo tutti essere come lui» dice Cabana.
(Fonte Il Mattino)

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