Questo articolo che posterò di seguito spiega le ragioni per cui, io sono contraria al LIBERISMO, spiega perché quando sarò chiamata a votare mi turerò il naso e voterò PRODI. E tutti gli italiani di COSCIENZA dovrebbero fare lo stesso: è meglio l’immobilismo che il danno! E’ meglio un governo senza programmi, che uno programmato alla distruzione.

Secondo il rapporto Eurostat sulla povertà in Europa, il 19% degli italiani è povero contro una media europea del 16%. Il nostro paese, con Portogallo e Spagna, è tra quelli con il tasso di povertà più elevato. Le cose vanno peggio soltanto in Slovacchia, Irlanda e Grecia, tutte al 21%. Per fortuna almeno i ricchi stanno meglio. Infatti, nel 2005, secondo una ricerca condotta dall’Aipb (associazione italiana private banking), il numero delle famiglie più abbienti e aumentato dell’8% rispetto allo scorso anno. In particolare i super ricchi detengono un patrimonio finanziario globale pari al 60% del Pil, ma solo il 2% di loro possiede fra i 5 e i 50 milioni di euro, (esclusi gli immobili) pari al 18% della ricchezza. Quando si dice che le cose vanno male in Italia bisogna essere più precisi: non è vero che vano amle per tutti. C’è chi, dal disastro economico, sociale e forse anche morale del paese, continua a trarre ingenti benefici. Lo dimostra anche l’andamento dei consumi. Molte famiglie, è vero, non ce la fanno a comprare lo stretto necessario per vivere, e alla quarta settimana cominciano a raschiare il fondo del barile. In compenso vanno a gonfie vele i consumi di lusso come le auto fuoriserie, gli yacht, i superattici con giardino nel centro di Milano. In altre parole, il fossato che separa le classi sociali più estreme si sta allargando, e mentre i poveri aumentano, i ricchi diventano sempre più ricchi. Certo, questi ultimi crescono soprattutto al Nord, e non hanno più neanche nessun pudore ad ostentare il loro status potendo contare sull’unico vero piacere dei ricconi: l’invidia del popolo. Beh, dov’è la novità? In fondo le cose sono sempre andate così, dirà qualcuno. Lo so, e a parlarne si rischia di fare del moralismo spicciolo. A parte che questi sono i frutti del liberismo spinto al quale siamo stati costretti in questi ultimi anni, quello che voglio dire è molto semplice: quando in un momento di difficoltà per la stragrande maggioranza dei cittadini la distanza tra chi sta meglio e chi se la passa male aumenta, c’è qualcosa che non và. Il sitema non funziona. Significa che è mancata una politica di attenta redistribuzione dei redditi, ispirata a criteri di equità e giustizia sociale. Per esempio si è colpito il lavoro e non le speculazioni finanziarie: c’è chi ha pagato ZERO euro di tasse su plusvalenze azionarie di centinaia di milioni di euro, mentre nella Finanziaria tagliano i fondi agli enti locali, quindi ai servizi sociali, alla scuola e alla cultura. Torniamo al rapporto Eurostat. Sono gli stessi redattori della ricerca ad indicare la strada per evitare la catastrofe umanitaria: più investimenti sociali dei governi, più welfare in tutte le sue articolazioni, dai sussidi fino alle pensioni. Se questo non dovesse accadere, sempre secondo Eurostat, in pochi anni il rischio povertà nel nostro paese salirà al 42%. (Aldo Bassoni)

8 commenti su “

  1. ruckert

    il liberismo selvaggio è una follia, il problema è sempre quello di salvaguardare un equilibrio precario tra stato e mercato. Non credo che ci sia una sola ricetta, dipende dai periodi storici decidere quanto stato e quanto mercato servono, fermo restando che alcuni settori dovrebbero essere sempre sotto tutela dello stato (scuola e sanità assistenza ad esempio).
    Io voterò Prodi senza turarmi il naso. Credo che in questo momento sia la scelta migliore tenuto conto di chi c'è dall'altra parte.

  2. utente anonimo

    noi non abbiamo mai nemmeno per un secondo conosciuto il liberismo spinto tisbe….se l'avessimo conosciuto vivremmo in un paese dove tutti sono più ricchi…l'unica cosa appena appena liberale che abbiamo conosciuto è la riforma del mercato del lavoro, e infatti il tasso di disoccupazione è passato dal 12,5 che c'era all'epoca dei governi di centrosinistra che hanno precedeto il governo Berlusconi, all'OTTO per cento che abbiamo ora.La disoccupazione è oggettivamente diminuita,ti pare poco?Ridurre la disoccupazione non serve ai più poveri? Portare la pensione al minimo a 516euro ad 1.200.000 ultransettantenni, è una politica contro le persone meno abbienti? No, è una cosa giusta.Chiediti perchè non l'abbia fatta il centrosinistra quando governava.Aumentare la soglia di esenzione fiscale per oltre un milione di persone povere, è macelleria sociale???Credo proprio di no…poi ti faccio timidamente osservare che la Spagna è guidata dalla gauche più sinistra che c'è…e lì le cose vanno male come hai citato tu.Per quale motivo?Non sarà forse a causa dell'euro e della congiuntura economica internazionale?Quando governava il destro Aznar, e l'economia europea andava meglio,con politiche liberiste in quel paese si è realizzato un piccolo boom economico.E' storia,questa, non demagogia…il problema del governo Berlusconi è che è stato troppo poco liberista….ti riporto le parole di un filosofo liberale a proposito di liberalismo.."Il Liberalismo non promette nulla che oltrepassi i limiti di ciò che nella società e per mezzo della società può essere realizzato. Agli uomini
    esso vuol dare un'unica cosa: uno
    sviluppo pacifico e continuo del benessere materiale per tutti, per tenere
    lontane le cause esterne della sofferenza e della pena nei limiti in cui possono farlo le istituzioni sociali. Ridurre la sofferenza, aumentare il piacere:
    questo il suo scopo".
    Ludwig von Mises
    secondo te, si tratta di dichiarazioni di chi voglia fare macelleria sociale?
    su tisbe, un pò più di profondità e di originalità….il mondo è migliore da quando c'è l'economia di mercato…negli ultimi 2 secoli ha fatto progressi straordinari ed inimaginabili prima.. e il terzo mondo sta male proprio perchè non conosce politiche liberiste…i paesi dell'Est europa che hanno conosciuto il comunismo, ora invece crescono tantissimo, e le loro genti stanno meglio.E sai perchè? Perchè stanno attuando politiche liberiste! I poveri veri li ha prodotti solo il comunismo e lo statalismo….in tutto il mondo…questa è la storia politica ed economica dell'ultimo secolo….ciao
    camelot

  3. antares666

    Carissima Tisbe, essendo un nichilista della peggior specie e facendomi beffe di qualsiasi scoria etica, non sono tenuto ad avere una coscienza. Non solo non credo nel voto, ma piuttosto che votare il Maiale Mandolino trangugerei un secchio di sterco. L'ultima volta ho sfigurato la scheda con disegni pornografici e ci ho messo dentro una lucertola morta.

  4. utente anonimo

    cara tisbe siamo i cavalieri del "castello" (camelot) e tu sai come la pensiamo.
    le balle corrono su internet e la sinistra su questo è magica, povertà in italia? speriamo, un popolo che si è trasformato da cittadino in consumatore non merita rispetto.mi guardo intorno e vedo solo sprechi e volgarità da parte di tutti.
    prodi è una risorsa per il paese visto che fà le sedute spiritiche, e il piattino che gira gli dirà cosa fare. ma perchè i democratici di sinistra hanno cambiato nome? si vergognavano di chiamarsi comunisti? e perchè la più grande forza della sinistra non riesce a proporre un suo candidato?una risata vi seppelirà. il liberalismo? ma quale se provi a toccare con piccole riforme le lobby, le mafie e i statalisti-stanilisti si scatenano con gli scioperi. il paese corre una grave pericolo, il pericolo di mandare al governo i cinesi. si un pò cofferatiani, un segnale ai padroni solo noi riusciamo a far star zitte le masse e a garantire la pace sociale che serve ai padroni.
    ciao benito
    p.s. vieni a visitarci nel "castello"

  5. Filemazio

    Cioao bella Tisbe; telegrafico sarò:
    concordo su quasi tutto, solo sei troppo severa sull'eventuale futuro governo Prodi; qualche programma credo ce lo abbiano e poi Prodi non è solo, ci sono Visco, Salvi, Violante, Diliberto, gente affidabile…..per tutto il resto ripeto concordo…

    ciao

    filemazio

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