Human Rights Record of the United States 2004

[…]Il rapporto, intitolato Human Rights Record of the United States 2004, è suddiviso in sei capitoli: diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza personale; libertà politiche; diritti economici, sociali e culturali; discriminazioni razziali; diritti della donna e del bambino; diritti umani dei cittadini stranieri.

Nel primo capitolo viene ricordato, per esempio, che ogni anno 31000 americani sono uccisi (in media 80 al giorno) e 75.000 sono feriti da armi da fuoco. Sono per lo più vittime innocenti di una società armata fino ai denti, dove il 41,7% degli uomini e il 28,5% delle donne hanno un’arma da fuoco in casa.

Le statistiche del Dipartimento di giustizia americano dipingono anche una polizia dal grilletto facile, e non solo con fucili e pistole. L’ultimo trend che preoccupa la magistratura americana è l’uso indiscriminato dei Taser da parte dei poliziotti: pistole che lanciano una scarica elettrica, hanno fatto 80 morti dalla loro introduzione come armi d’ordinanza nel 1999. E’ sempre il Dipartimento di giustizia USA a confermare che l’America ha in proporzione la più alta proporzione carceraria del mondo: si è sestuplicata in vent’anni, da 320000 a due milioni di prigionieri.

La frequenza di errori giudiziari è elevata. La costruzione di nuove carceri procede implacabile: la California negli ultimi vent’anni ha inaugurato una sola nuova università e 21 istituti di pena. Le prigioni sono il secondo datore di lavoro dopo la General Motors. Il capitolo sulle libertà democratiche si apre con un’analisi (sempre riportata da fonti americane) del ruolo corruttore del denaro nelle campagne elettorali: 4 miliardi di dollari quella del novembre 2004.

Una citazione va anche al problema – molto sentito dalla stampa americana – dei giornalisti perseguiti per non aver voluto rivelare le proprie fonti, o dei reporter stranieri respinti alla frontiera per le nuove normative post-11 settembre.

La discriminazione razziale? Il patrimonio medio di una famiglia bianca è 15 volte quello di una famiglia di neri. Le persone di colore e le minoranze etniche compongono il 70% della popolazione carceraria. Parità fra i sessi? Lo stipendio medio della donna americana è l’81% di quello maschile. Il numero di cittadini che vivono sotto la soglia della povertà ha raggiunto i 36 milioni, in aumento di 1,3 milioni in un anno. Venti milioni di bambini vivono in famiglie sotto il livello di sussistenza, e ogni anno 400.000 minori finiscono vittime dell’industria della prostituzione.

Il rapporto include gli scandali più recenti che hanno avuto come vittime cittadini stranieri: i documentati casi di torture di prigionieri nelle carceri di Guantanamo e di Abu Ghraib, incluse le sevizie sessuali, in violazione della Convenzione di Ginevra. Un orrore su cui ancora sono aperte diverse indagini giudiziarie, e che ha macchiato l’immagine degli Stati Uniti nel mondo.

In quanto alle guerre "di liberazione", i cinesi ricordano che l’invasione dell’Iraq ha fatto 100000 vittime civili, in larga parte donne e bambini. Nonostante queste performance, conclude il rapporto di Pechino, il governo americano ogni anno si erge a giudice del mondo intero, assegnando una pagella sui diritti umani a 190 paesi. […]

Brillano anche certe lacune nell’istruttoria anti-Usa. Non vengono menzionati i "bracci della morte" nelle carceri americane, forse perché in Cina si eseguono più condanne capitali che in tutto il resto del mondo: per mantenere i giovani sulla retta via, ci portano ad assistere anche le scolaresche. Manca un’analisi accurata del Patriot Act e del regresso nelle tutele degli imputati americani dopo l’11 settembre, ma in Cina la polizia ha poteri illimitati e il giro di vite americano deve essere passato inosservato.
Per chi volesse leggere l’articolo completo QUI

20 commenti su “

  1. antares666

    Come già ti ho detto, serbo grande rancore all'America per i bombardamenti di Dresda e di Belgrado. Ma a parte questo, hai mai pensato a come vive la gente in Arabia Saudita? Lì gli abusi su donne e minori di certo non si denunciano né si puniscono: fanno parte della "cultura". La democrazia e il liberalismo sono precisamente le menzogne che hanno permesso la diffusione del buonismo terzomondista a te tanto caro, e il tuo atteggiamento a questo riguardo mi sembra incoerente. E' stata proprio l'America a diffondere i germi della democrazia e dell'umanitarismo egualitario in Europa, per impedire alla Germania di risorgere.

  2. Tisbe

    Caspita Ant, e io che sono sempre accusata di filogermanismo? forse è vero, sono incoerente, ma qcs si agita dentro di me quando vedo un indifeso soffrire … è più forte di me, ma non credo di essere buonista. Io le caramelle dagli americani, non le accetto … preferisco di gran lunga quelle tedesche 😉

  3. utente anonimo

    L'America nasce come Paese di frontiera, e la sua cultura del diritto si fonda proprio sull'esigenza di difendersi e difendere ciò che si è acquisito. Col tempo molto è cambiato, ovviamente, ma alcuni principi di quella cultura sono rimasti. Gli USA non sono precisamente un modello per i diritti umani e le garanzie, ma credo che tutto il mondo debba agli americani qualcosa. Che poi essi abusino di questa posizione, è un fatto egualmente incontrovertibile.
    Crescenzo

  4. utente anonimo

    un rapporto americano sull'america ad uso dei no-global nostrani. bello sti americani sò proprio forti.
    cara tisbe visita il sito di amnesty cerca cina cuba e corea del nord. e che ne pensi del genocidio dei tibetati da parte dei comunisti cinesi? delle 1000 esecuzioni mediante fucilazione oggi in cina? siete sempre strabici ma ci saremo sempre noi a ricordarvelo.
    benito

  5. Tisbe

    Carissimo benito, vedi, è esattamente il contrario, siete voi strabici … e quando mai abbiamo negato? Quello che dà fastidio è la PRESUNZIONE AMERICANA di essere d'ESEMPIO per gli altri! Loro vogliono ESPORTARE la democrazia, mica cina cuba e corea! A parte il fatto che il documento è cinese … stufi delle continue critiche americane hanno mostrato come loro predicano bene ma razzolano MALISSIMO
    @Crescenzo, chi è forte dovrebbe essere responsabile e non comportarsi in questa maniera vergognosa … dare l'ergastolo ai bambini (molto tra parentesi NERI)

  6. bartebly

    agli americani e all'america non ho nulla da rimproverare. qualcosina a bush e compagni la direi credo che siano inadeguati a guidare una grande nazione come gli USA. hanno maldestramente nascosto dietro Dio, patria e Libertà meschini interessi economici. non hanno fatto un grande servizio all'america.

    <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://cybergiuda.splinder.com&quot; rel="nofollow">giuda

  7. carlo2222

    Penso sia doveroso ribadire ogni giorno che in Italia c'è chi le guerre degli americani non le vuole fare…Criticare gli americani non presuppone appoggiare il regime di paesi ancor meno rispettosi dei diritti umani quali la Cina che compie sistematicamente violazioni di ogni genere…certo in Iraq non ci siamo andati con i cinesi, e la fine di questo conflitto ha la priorità

  8. utente anonimo

    cara tisbe vorrei che facessi una lista dei paesi più democratici al mondo, vorrei vedere chi metti per primo e chi metti per ultimo. è veo che è tutto discutibile ma facciamolo per gioco.
    io creo che prima dovrebbere essere l'america, basta leggere la sua costituzione copiata malamente dei sangunari francesi.
    ciao ciao benito

  9. Leslie

    Nessuno dice che gli Usa siano il “paese perfetto”, e i problemi che tu poni ci sono ma non necessariamente (e nn vedo perchè) devono essere presi come presupposto per inficiare tutta quanta la politica internazionale degli Usa…come a dire: "siccome loro non sono il paradiso in terra, se ne stiano zitti e non fiatino", non mi pare un buon metodo e non oso immaginare le conseguenze perchè, ponendo le cose così, si dovrebbe negare il concetto stesso di politica internazionale, ogni paese dovrebbe vivere arroccato su se stesso e credo che il mondo finirebbe in tre giorni, volendo essere ottimisti.
    Invece, ti avevo scritto ancheil perchè io guardi con interesse alla politica internazionale degli Usa (un interesse critico, ma senza demonizzazioni), ovvero in quanto il modus operandi “il nemico del mio nemico è mio amico” , che poi coincide con l’appeasement, da tutti denunciato come fallimentare, negli Usa, a differenza di quanto avviene in sede europea, è stato messo in discussione, e lo è stato proprio grazie ai (come qualcuno li chiama) “principi delle tenebre” neocon. Per questo li guardo con interesse, perché rappresentano una novità – pur con tutte le sottovalutazioni del caso – che tenta di affrancarsi dagli errori passati.
    La tua critica parte dal presupposto che altri siano convinti che gli Usa siano un “paradiso”, mentre (ovviamente parlo per me), non è affatto così, ma questo non cambia le mie posizioni sulla politica internazionale, e sulla necessità di trovare alternative alla guerra che però non siamo l’appeasement e che prevedano il convolgimento attivo dell’occidente e delle democrazie liberali per favorire un processo di democratizzazione del Medio Oriente. Quindi preferisco concentrarmi ad analizzare le possibilità che ci sono su questo fronte, perché il “lasciare che le cose seguano il loro corso” significa abbandonare i democratici arabi (che ci sono) ad un destino di oppressione ed isolamento. Non so se sia chiaro. Dire che gli Usa sono “peggiori degli altri” non porta da nessuna parte, oltre a non essere oggettivamente vero. Vorrei vederci alle prese con i problemi che hanno gli Usa, in termini di integrazione e criminalità, credo che assisteremmo ad orrori ben peggiori.

  10. Leslie

    Ps. (forse Ot, riprende un post di qualche giorno fa)
    In merito alle accuse di filoamericanismo dei blogs (o comunque simpatizzanti, in generale) di destra, ti rispondo provocatoriamente: magari! ;))))
    Al contrario, va urgentemente ricordato come il "modello americano" dai teo-con de' noaltri venga esaltato o denigrato a seconda delle convenienze da larga parte degli stessi politici di destra.
    1. Per esempio, quando si tratta di laicità e di pari condizioni per tutte le confessioni religiose, quindi abolizione del Concordato e dell'otto per mille alla chiesa cattolica…campa cavallo! L'America e, in questo caso, il "modello americano" finiscono accortamente sotto al tappeto, e ci si richiama alle radici cristiane, all'identità italiana, a mio nonno, a mio zio…insomma tutto fa brodo pur di avere il pretesto per non sollevare la questione.
    2. Altra chicca, è quella relativa all'immigrazione. Gli Usa sono, con tutte le difficoltà del caso, un paese che tenta di conciliare un vasto e variegato panorama fatto di diverse appartenenze religiose ed etniche, spesso suddivise in clan dalla forte e radicata identità e che altrettanto spesso presentano connotati di violenza e e aggressività. Premetto che devo ancora approfondire questo punto, quindi non sono qui per sciorinare ricette (lungi da me), ma colgo l'occasione per far notare come, di fronte al modello "melting pot" all'americana, ci siano cospicui settori del centro-destra che non esitano ad inorridire e rinnegare senza mezzi termini il "modello americano". Mi riferisco agli esponenti della Lega, che in una recente trasmissione hanno dichiarato: "No, ma il modello americano NON è il nostro modello!" e avessi visto con quanta indignazione. ;))))
    Ovviamente, nel dire questo il volontario leghista intendeva le solite cose, ovvero che in Italia non dovremmo accogliere "tutti", ma dovremmo dare la precedenza agli immigrati simili a noi per cultura e religione.
    Quindi, trovare un filo conduttore tra i teo-con nostrani (all'amatriciana) e la verità del modello americano, che è comunque quello di una società aperta, che tenta di conciliare diverse etnie e appartenenze, è alquanto azzardato. Anzi, è il caso di distinguere più che mai, perchè nei fatti ci sono profonde differenze ideologiche (purtroppo).

  11. Tisbe

    @Leslie, sul secondo commento sono d'accordo con te, ed è una tecnica che francamente non mi piace! 😉
    Sul primo ho delle perplessità, poiché io credo in un principio di libertà che non è quello sposato dai liberali e cioé, se io ho voglia di lasciare incolto il mio pezzo di terra debbo poterlo fare … e il sistema non deve impormi nulla … ma il mio è un modo profondo e dostoewskjano di leggere la libertà
    @Benito, se porpio dovessi fare una lista, prima di tutto dovrei stabilire i criteri di selezione, e qualsiasi criterio risulterebbe arbitrario, a me Croce ha insegnato a non mettere ordine, perché la vita vera non è una hit parade, e Dio non ha messo in fila glia albire dal più alto a quello più alto ma li ha messi in modo disordinato e il mondo ha fascino proprio per questo suo apparente e visibile disordine! La migliore costituzione per me è quella ITALIANA

  12. Tisbe

    Per la fretta ho sbagliato a scrivere. La prossima volta ci sto attenta poiché Splinder nn consente più di corregere i post ma solo di cancellarli. Mi ripeto: Dio non ha messo gli alberi in fila, dal più grande al più piccolo, ma li ha messi in maniera disordinata ed è per questo che il mondo è bello!

  13. utente anonimo

    la costituzione italiana fa ridere, carta straccia non aderente alla realta, ipocrita e qualunquista dove dice tutto e ignora tutto. a tal proposito prego leggere attentamente seguenti articoli: 79182124293953. per aiutarvi indico che secondo art.53 tutte le tasse indirette (iva,ici,accise etc etc) risultano anticostituzionali. la derivazione dell'attuale costituzione al codice albertino la rende jurassica. prego voler visionare riforma stato fascista, le camere dei fasci e delle corporazioni con introduzione del corporativismo come terza via tra comunismo e capitalismo. trovare similitudini con attuale sistema e contraddizioni con attuale costituzone.
    bibliografia ugo spirito e alfredo rocco.
    a vostra dispo per chiarimenti.
    benito.

  14. Tisbe

    @Benito, la Costituzione Italiana è motivo di orgoglio per il nostro paese. Tante altre costituzioni sono ispirate ai grandi principi che animano la nostra carta.

  15. grendel00

    Un rapporto CINESE sulla democrazia e i diritti umani???????
    Da spanciarsi.
    Pur di parlare male degli yankee sareste capaci di rispolverare il "mein kampf".

  16. utente anonimo

    cara dolcissima tisbe, la nostra carta è recente pochi anni di vita, ma già logora, prendi a riferimento la più vecchia e attualissima carta americana.ho fatto dei rilievi in merito e gradirei risposte in merito, fare solo caciara con grossi e vuoti paroloni senve solo ai fessi, e non chiarisce i termini.
    ti ho citato gli articoli per indicare che la carta è inutile e deleteria perchè serve da sipario per far nascondere i falsi democratici costituzionalisti.
    ciao bellisssiima. benito

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