Polemiche accese per intitolare una strada, accade in provincia di Napoli

Non accennano a diminuire le polemiche sorte intorno ad una decisione di Mauro Bertini sindaco di Marano di Napoli. Il primo cittadino sarebbe reo di aver cancellato una delibera del Commissario Prefettizio per l’intitolazione di una strada ai caduti di Nassiryia. Bertini è diventato ancora più reo per aver intitolato, nella giornata del 19novembre 2005, per la prima volta in Italia, la stessa strada alla memoria del Premio Nobel per la Pace Yasser Arafat. Il sito ufficiale del Comune di Marano è stato preso d’assalto con messaggi ingiuriosi e intimidatori. Ai posteri l’ardua sentenza!

Ok, visto che sono stata provocata dico la mia! Anzi, mi ripeto perché mi sono espressa così nei commenti. La mia premessa necessaria è che io non credo si possa stabilire chi sia eroe e chi no!  (Papa Ratzinger se la prenderà per questa apoteosi del relativismo, ma la sottoscritta riconosce solo la VITA come valore assoluto) Chi abbia diritto ad avere una strada intitolata alla propria memoria e chi no! Ho chiesto già ai vari blogger intervenuti, secondo voi chi è eroe? Garibaldi, Che Guevara, Spartaco? E qualcuno mi ha chiesto se io fossi d’accordo a nominare una strada Adolf Hitler. Ed io ho risposto che non è mio compito giudicare la storia. Se il nazismo avesse vinto la guerra, probabilmente, il mondo sarebbe invaso da statue di Hitler. L’uomo crea gli idoli, e l’uomo li distrugge. Il sindaco di Marano, adesso, ha l’autorità riconosciuta dalla legge per fare la sua scelta secondo coscienza, se un domani, un nuovo eventuale sindaco avvertisse la necessità di cambiare il nome alla strada potrebbe farlo. E’ stupido fare polemiche inutili.

28 commenti su “

  1. caposkaw

    il problema è, piccola tisbe, che il personaggio ha detto :" ho annullato la delibera, perchè per me non esistiono martiri a pagamento (?). martire è yasser arrafat che si è sacrificato per il popolo palestinese…"
    questo mi sembra un po' coglione…
    un mau puntualizzante

  2. GMariniello

    …ha dato dei mercenari a dei soldati ITALIANI, legittimamente inviati dal popolo italiano in Irak e ha detto che Arafat non ha preso una lira per la causa palestinese… Peccato che i ragazzi italiani siano morti per guadagnare pochi milioni di vecchie lire al mese e il vecchio terrorista è morto con un patrimonio personale immenso, frutto di donazioni di tutti i regimi islamici e di una corruzione che vive presso l'ANP, certificata anche dall'UE…

  3. Tisbe

    Potrei, anche, essere d'accordo con quello che dite, ma vi faccio una domanda, chi è eroe? Garibaldi? Che Guevara? Spartaco? e potrei continuare … all'infinito! Io credo che sia stupido mettersi a discutere su chi sia eroe e chi no! Bertini ha espresso una sua opinione e avendone mandato ha agito secondo coscienza. Quando ci saranno nuove elezione, nuova giunta, allora il nuovo primo cittadino se non gradisce una strada intitolata ad Arafat, cambia il nome. E' molto semplice. Perché costruire polemiche sul nulla. Io sinceramente sono stata sempre contraria all'invio dei nostri ragazzi in Iraq, se fosse stato per me, sarebbero ancora vivi. Semmai la vergogna è di coloro che non hanno permesso alla convivente di uno dei caduti, di prendere parte alla commemorazione. Questo lo trovo più grave e lesivo della dignità umana (la povera vedova non riconosciuta come tale)

  4. caposkaw

    ma che stai dicendo?
    vuol dire che ,se io fossi il sindaco di un paese, e volessi inaugurare una strada a adolfino hitler tu saresti d'accordo?
    un mau incredulo

  5. Tisbe

    Non sto incollata al pc come te, non mi pagano per farlo. Ti rispondo con una citazione, se la comprendi è bene altrimenti…non ci posso fare nulla. "Hitler è stato sadico verso il popolo e masochista verso il destino"(Erich Fromm); e cmq se un giorno la dx dovesse avere la meglio dovremmo aspettarcela una targa alla sua memoria. Quello chevoglio dire è che io nn sono nessuno per giudicare la storia, e se il nazismo avesse vinto la guerra, forse oggi il mondo sarebbe pieno di statue di Hitler. Gli idoli sono solo idoli, l'uomi li crea e l'uomo li distrugge. Personalmente non mi sento di stabilire se il corso della storia sia stato giusto o meno, io non sono Dio e non mi sento tale.

  6. bartebly

    le strade si dedicano a chi nella vita con le proprie opere o idee ha contribuito al progresso dell'umanità. credo che il sindaco abbia sbagliato: i morti di nassirya sono vittime due volte. vittime della guerra e vittime della logica che sta dietro quella guerra. se il sindaco vuole protestare contro la guerra può usare tanti strumenti senza offendere la memoria di nessuno.

  7. Loreanne

    Mah…
    Forse è da quando c'è l'invasione militare in Iraq, che sono tornati in voga i moti nazionalisti di facciata (dove è, poi, volendolo andare a cercare tra la gente, stò grande spirito e orgoglio di patria?A livello di istituzioni, inoltre…dobbiamo andarlo a cercare nella devolution?) e un forte, massiccio, ricorso al termine eroe..
    E' davvero difficile, come sostieni tu, trovare una valenza universalmente riconosciuta per un concetto così grande.
    Eroi forse sono stati i medici che alcuni anni fa hanno perso la vita in un incidente aereo, mentre nel cuore della notte si recavano a Roma per prendere un cuore da trapiantare..

  8. utente anonimo

    il nazismo forse l'avrebbe pure vinta, cara piccola tisbe, se inghilterra e statiuniti non fossero stati un po' più che presenti… mah, strana cosa il relativismo, per una volta mi sa che mi tocca dare ragione a paparazzi… agh..
    per quanto riguarda la strada intitolata a arraffà, basta specificare: divieto di parcheggio: le macchine potrebbero pure saltare in aria.

    Scuss splinder fa il birichino stasera: Squitto/Jeanne

  9. utente anonimo

    E una strada a Raffaele Cutolo?

    In quanto a Nobel, si rivolta nella tomba da quel giorno, infatti il premio da allora non ha quasi più nessun significato…
    Il lascito di Arraffà ammonterebbe a circa 1 MILIARDO di dollari.

    Ci saranno altre cittadine ed altri sindaci più intelligenti, Marano si deve accontentare, certo è che l'idea di abitare in via Arrafat fa venì la gastrite…

    Ephrem/Emile de La Penne

  10. carlo2222

    non so se sarei d'accordo nell'intitolare una strada ad Arafat!certo che coloro che appoggiano senza remore l'intitolazione della strada ai caduti di Nassirya dovrebbero comunque pensare meglio al significato politico di questi gesti che sono a dir poco provocatori soprattutto quando queste direttive arrivano dall'altro…e non serve essere pro Arafat per pensare questo, basta essere un minimo ideologicamente liberi…

  11. utente anonimo

    @Benito, io sono libera, non me ne importa un fico secco di ciò che pensano i leader dell'Unione.
    @Carlo, nemmeno a me sarebbe venuto in mente di intitolare una strada ad Arafat, ma questo non giustifica il vespaio di polemiche sollevate da gente che ogni giorno si abbevera con il sangue degli innocenti

  12. utente anonimo

    Il sindaco di Marano è un idiota in cerca di pubblciità. Già è idiota mettere in contrapposizione i caduti di Nassirya con un leader straniero (perchè allora non ne intitola una, di strada, a Bolivar, a Moshe Dayan, ecc.). Per cercare di dare un tocco politico alla scelta idiota, ha fatto dichiarazioni ancor più idiote, parlando di martiri a pagamento. e non mi ha sorpreso affatto che un leader politico idiota come Diliberto lo abbia difeso a spada tratta.
    Crescenzo

  13. ChiodoSpuntato

    Hmmmm…
    Cara Tisbe, stavolta non sono del tutto d'accordo con te. In via astratta tu avresti anche ragione, ed io sono il primo a dire che secondo me il termine "martiri" od "eroi" non si addice a dei soldati morti in un attentato (gli US allora avrebbero più di 2000 martiri ed eroi nazionali, bisogna stare attenti a svalutare gli ideali); secondo me la definizione "caduti" è molto più appropriata e meno ipocrita.
    Resta però il fatto che quei poveri uomini non meritano di essere denigrati, anzi, e fino a prova contraria il termine "mercenari" ha una forte valenza dispregiativa. Detto questo, mi trovo in piena sintonia con Bartleby e con Crescenzo, e ritengo inoltre che sia imparagonabile la posizione dei nostri caduti con quella di Arafat, personaggio sul quale solo la storia potrà dare un giudizio lucido.
    In ogni caso, come giustamente detto da Ranma (ranmaz.splinder.com), se si fosse veramente voluto rendere un omaggio a qualcuno e non fare semplice polemica e demagogia, si sarebbero intitolate due strade. Punto.
    Ciao Tisbe
    Giulio

  14. Tisbe

    Andiamo per ordine
    @Mariniello, pochezza? Potrei dirti che non mi interessa la tua opinione, e non mi interessa nemmeno avere ragione, ma ti rispondo che le mie parole sono frutto di una attenta analisi dell'andamento della storia, non fatta da me ma da grandi studiosi.
    @Crescenzo, Sì, potresti avere ragione sulla ricerca ossessiva di pubblicità, ed è proprio per questo che bisognava ignorare il fatto, e non scatenare polemiche che non risolvono affatto la situazione.
    @ChiodoSpuntato, io non sono per la denigrazione dei caduti di Nassiryia, pur tuttavia, se non ci fosse stata questa stupida guerra non sarebbero morti, e adesso non ci sarebbe nessuna inutile polemica. Ricordo comunque chi i "caduti" hanno già tante targhe e titolazioni, una in +, una in – che differenza fa.

  15. caposkaw

    proposta provocatoria:
    perchè non chiedere ai cittadini di marano a chi vorrebbero fosse intitolata quella strada?
    effettivamente è pericoloso, magari gli andrebbero bene i nostri soldati caduti, invece che un ladruncolo beduino…
    un mau provocatore

  16. utente anonimo

    il sindaco di marano mi fà tenerezza, poverino voleva un pò di notorietà per un sindaco di una città da terzo mondo, invece di preoccuparsi del disastro ecoambientale-sociale della sua città e della sua regione governata da sinistri, si fà un pò di pubblicità con il gioco delle targhe. aiutiamo i poveri di spirito che meritano il regno dei cieli.
    amen
    benito

  17. utente anonimo

    Se vogliamo parlare di chi abbia o meno i requisiti adatti per poter essere ricordato da una pubblica via, sotto il profilo degli atti compiuto in favore dell'umanità, credo che né Arafat né i soldati morti in Iraq, siano candidati da prendere in considerazione. Mi soffermo sui caduti di Nassiryia solo perchè considerati eroi dall'opinone pubblica, a differenza del leader palestinese. Questi uomini si sono offerti volontariamente e dietro sostanziosa retribuzione, per appoggiare una campagna d'invasione illegittima promossa dal governo americano e appoggiata dal nostro. Non credo si sarebbero mossi per lo stesso compenso di un poliziotto in servizio sulle strade di Napoli. Tutto ha un prezzo, anche il coraggio. Questo rigurgito patriottico di maniera mi dà molto fastidio poichè il cittadino italiano se ne serve solo per soddifare un proprio bisogno d'appartenenza sociale, a proprio uso e consumo. Chissà perchè non si ricorda mai di far parte di uno Stato quando si tratta di fregare il prossimo. Troppo comodo fare i patriottici a intermittenza.

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