Bob Geldof bacchetta l’Italia

ROMA (Reuters) – Il rocker irlandese e promotore di iniziative benefiche Bob Geldof ha criticato l’Italia per non aver dato di più ai poveri del mondo e ha invitato i leader del paese a rompere l’impasse sulle trattative del commercio internazionale.

Geldof, organizzatore dei concerti Live 8 che hanno aiutato a persuadere i leader del G8 a duplicare gli aiuti all’Africa, era a Roma per ricevere il premio "Man for Peace" 2005 assegnato ogni anno dai vincitori del premio Nobel per la pace.

"L’Italia … è la meno generosa con il mondo in via di sviluppo riguardo gli aiuti e questa è una vergogna. Chiediamo alla classe politica, di destra o di sinistra, di cambiare le cose", ha detto Geldof.

L’Italia, tra i paesi del G8, è quella che dà la quantità minore di aiuti in termini reali e nonostante gli impegni ad aumentare le donazioni, esse sono diminuite negli ultimi anni.

Geldof ha detto che l’Italia dovrebbe essere in prima fila per salvare i negoziati della World Trade Organisation nel corso dell’incontro di Hong Kong il prossimo mese, attribuendo alla riluttanza dell’Europa a tagliare in modo sostanziale i sussidi per l’agricoltura la responsabilità dello stallo dei negoziati, contribuendo a mantenere l’Africa nella povertà.

"L’Europa deve superare l’impasse dei negoziati a Hong Kong e oggi si sta rifiutando di farlo", ha detto.

"Ogni mucca in più in Europa prende 2,50 dollari al giorno di sussidio. Un essere umano in Africa vive con 1 dollaro al giorno. Rifiuto completamente questa idea del mondo", ha aggiunto.

Geldof, che è stato premiato dai vincitori del premio Nobel per la pace compresi Mikhail Gorbachev e Lech Walesa, ha detto a Reuters che avrebbe preferito ricevere un premio musicale e non uno per la pace.

"E’ una bella statua, ma, sai, posso averla, posso andare in un negozio e comprarla. Sono utili, se puoi usarle. Quelle che amo ricevere sono quelle dei premi musicali perché mi sento molto orgoglioso di qualcosa che ho fatto", ha detto. "Ma queste sono politiche e dovrebbero essere usate politicamente".

9 commenti su “

  1. ilfastidio

    se servisse a qualcosa…darei volentieri i soldi del valore del mio blog….anche se per me ha un valore affettivo incalcolabile,altro che technorati ^__^

  2. Pilgram

    Se da qualche parte c'è un Dio, cara Tisbe, di questa cosa chiederà conto ad ogni individuo sulla faccia della terra, soprattutto agli occidentali: di avere barattato la sacralità del cibo con la blasfemia del profitto.

    Oggi tale cosa la chiamano globalizzazione, ma questa parola serve solo per indicare la scala di grandezza in cui tale baratto viene fatto: il 20 per cento dell'umanità si approfitta della sacralità del cibo del restante 80 per cento (di cui il 20 per cento vive nella povertà assoluta, e il restante 60 per cento sulla soglia di tale povertà).

    Ieri, come oggi, questa cosa aveva lo stesso e solo nome.
    Se ci guardiamo allo specchio corriamo il rischio di vederlo scritto sulla nostra fronte, e se ci guardiamo le mani di vederlo impresso sulle palme: è il marchio della Bestia…

  3. Tisbe

    @squitto, personalmente l'ho sempre ammirato, è un autentico grande
    @ilfastidio, il tuo commento è davvero dolce…commovente, bravo
    @Pilgram, ho parlato di questo divario, è una vergogna! dovremmo vergognarci prima di consumare i nostri pasti…io sono abituata a non sprecare il cibo, niente deve avanzare dalla mia tavola, perché non sarei capace di perdonarmelo, e non sopporto gli sprechi e gli schiaffi violenti alla miseria.
    @ThePacky, no, non si può dargli torto

  4. antares666

    Carissima Tisbe, non prendere questo commento come qualcosa di personale.
    Per quanto mi piaccia la musica di Geldof, disapprovo ferocemente il suo buonismo. Io seguo il principio di Ragnar Redbeard, la Regola di Ferro. Gli aiuti all'Africa sono nocivi per vari motivi. Primo, non giungono alle popolazioni, alimentano i tirannelli e attualmente anche il terrorismo. Secondo, quelle genti il nostro cibo NON LO VOGLIONO e non ci reputano neppure esseri umani (e io ricambio quest'ultimo favore con fanatico entusiasmo). Terzo, se anche quelle genti avessero denaro e cibo loro gradito, si riprodurrebbero a dismisura aumentando il passivo del bilancio, perché sono locuste.
    In totale, il mio spietato nichilismo morale mi dice: MORS TUA VITA MEA! Perché mai piangere per quegli esseri, che se avessero il potere ci farebbero sparire senza tanti scrupoli? Ricordo ancora che fine hanno fatto i panettoni mandati in alcuni villaggi africani come aiuto: le locuste hanno prima cercato di darli alle bestie e siccome queste non li mangiavano, li hanno gettati tutti a mare! Centinaia e centinaia di panettoni! Uno scempio analogo hanno subito i panettoni elargiti a nordafricani a Milano qualche anno fa: fatti a pezzi e gettati con immenso disprezzo tra gli sputi e gli escrementi dei cani! Basta con i piagnistei! E' ora di finirla! Morte ai princìpi dell'89!

  5. Tisbe

    @antares666, sapevo già che la pensavi così, ma ti apprezzo perché tu non sei un ipocrita ed esci innocente, nonostante il nichilismo, dalla morale putrefatta in cui nuota tanta gente; io, invece, credo ancora nell'umanità, sono nichilista verso l'infinito e verso l'universo, ma non verso l'uomo Buonanotte

  6. carlo2222

    si può sempre migliorare…ad ogni modo ho seri dubbi che l'Italia sia "la meno generosa con il mondo in via di sviluppo riguardo gli aiuti". Non ci credo qualunque sia la fonte che lo dice…cmq è solo la mia opinione e questo non nega che si fa sempre troppo poco per l'africa…

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