Primo webmeeting dei Blogger e degli Operatori della rete (Tutti i blogger sono invitati a partecipare)

Programma dell’iniziativa organizzata dall’Associazione Akkuaria in collaborazione con il blog Manuale di Mari

L’EMOZIONE DEL COMUNICARE  – Venerdì 9 dicembre – Ore 17-19 "Una verità vestita di finzione: ecco cos’è il Teatro" Il teatro è l’alchimia che permette d’osservare gli eventi della vita con gli occhi e il cuore degli attori. 

A cura di Nina Lombardino regista-attrice – Liberiteatri Palermo 

Dario Ferrari regista-attore – Teatrotrenta – Palermo 

Lina Bracaglia – regista 

Paolo Alessandri – attore 

Giulio Azzarello – fotografo indipendente 

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SABATO 10 DICEMBRE – Ore 11:00 – 14:30 "Alle prese del Corto". Il cinema come forma d’arte: due realtà a confronto. A cura di Lillo Ciotta dell’Associazione "Helios" Campobello di Licata (AG) e del R.U.R. (Rinascimento Universale Romano) – Roma 

Intervengono: Franco Carella – Attore Regista; Giacomo Maimone – Regista 

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– Ore 17:30 – 19:30

Cos’è l’Arte e la Comunicazione nel Web? Primo webmeeting dei Bloggers e degli Operatori della rete   

La Rete è fatta di persone e dove ci sono persone, ci sono emozioni. Per questo l’Arte si diffonde attraverso la Rete. In questa occasione Artisti, Poeti,  Scrittori e Bloggers del web si confronteranno per riflettere sul ruolo della comunicazione e della scrittura in internet.  

A cura di: Vera Ambra – Presidente Associazione Akkuaria

Isabella Moroni – Giornalista 

Blog Manuale di Mari 

Intervengono: Marzia Colitti – Coreografa; Diana Seguiti – Danzatrice; Fabio Pacifico – Poeta; Salvatore Cacace – Poeta; Federico Cozzucoli – Creativo; Indi – Mimo; William Nessuno – Blogger; Manuel Velàzquez – dj

Per iscrizioni mandare una email a: manualedimari@manualedimari.it

5 commenti su “

  1. utente anonimo

    "L'Italia dei giornali fotocopia"
    Viaggio nella crisi di una professione
    Con 4 interviste a Giuliano Ferrara, Paolo Gambescia, Azio Mauzo, Paolo Mieli

    "L'Italia dei giornali fotocopia" di Alessandro BARBANO è il titolo del libro scelto dal Coordinamento Nazionale dei piccoli Comuni italiani per il premio nazionale "L'informazione e i piccoli comuni". Il libro si propone di dimostrare che esiste una stretta correlazione tra la crisi di vendita dei quotidiani e la loro omologazione culturale. La tesi è sviluppata dall¹autore nella prima parte, attraverso un lavoro di analisi e di ricerca. Nella seconda parte sono presentate 4 interviste ad alcuni dei grandi maestri del giornalismo, con i quali si apre un confronto sulle ragioni della crisi e sul modo di uscirne. Il punto di vista da cui si svolge l'analisi integra un sapere professionale con uno accademico: cioè utilizza la cassetta del mestiere propria del giornalista, ma anche la lettura scientifica dello studioso. La tesi sostenuta è che l'evento tecnologico degli ultimi cinque anni ha imposto nella redazione un ribaltamento dei fini della comunicazione: da strumento per esaltare le differenze è divenuto metodo di replicazione di un modello unico indifferenziato. L'effetto di questo processo non risiede tanto nell'inattendibilità, o addirittura nella palese falsità dell'informazione, quanto nella perversa rincorsa emulativa che induce i giornali ad un processo di omologazione, indifferente rispetto ai contenuti.
    All'autore del libro,Alessandro Barbano, 43 anni, caporedattore del Messaggero e docente di teorie e tecniche del linguaggio giornalistico presso la Facoltà di Scienze umane e sociali dell'Università del Molise, riconosciamo il grande merito ed il coraggio di aver saputo aprire uno squarcio di luce nelle tenebre dell'informazione omologata e non sempre vicina e sensibile agli ultimi, ai più deboli. Il libro rappresenta per i piccoli comuni un riferimento importante perché la corretta comunicazione e l'informazione di qualità risultano strategiche per il rilancio vero di una parte dell'Italia non vista e non letta e da troppo tempo dimenticata o utilizzata come evocazione di un mondo bucolico che non esiste più. I grandi giornali italiani sono sempre più distanti dal Paese reale, poco attenti alle dinamiche sociali che partono dal basso e sempre di più sensibili a fiancheggiatori di logiche politiche superate e fuori dalla storia. Un pericoloso atteggiamento che rischia di portare i grandi quotidiani ad essere sempre di più oggetto di sfiducia e poco seguiti dai cittadini lettori che sempre di più privilegiano i piccoli giornali locali ben radicati sul territorio e più attenti alle questioni quotidiane. La crisi di valori del Paese trova proprio nella crisi d'identità dei grandi giornali lo specchio fedele di una realtà in continuo movimento che sembra poter fare a meno del giornale classico tanto amato dagli italiani ed oggi sempre di più visto come un soggetto di parte, ricco di chiacchiere senza nessun costrutto. Il coordinamento nazionale porterà il libro in tute le piazze, nelle scuole e nei luoghi di cultura dei piccoli comuni italiani per sollecitare dal basso quella riflessione culturale sulla buona comunicazione e sulla corretta informazione, valori indispensabili, necessaria per costruire una Paese migliore e più attento ai giovani i cittadini del domani.

    Rocchetta S.Antonio, 25 novembre 2005

    Virgilio Caivano
    Portavoce Coordinamento Nazionale
    Piccoli Comuni

    (Ricordi quando il Premio lo vinceste tu e Pasquale "capitano, o mio capitano"? Baci! Carmen)

  2. Tisbe

    @Carmen, come potrei mai dimenticarlo? era periodo di guerra fredda in redazione e la "proprietà" per sminuire il valore del premio attribuitoci disse che era stato deciso a "tavolino"…ma lasciamo perdere. Interessante l'articolo, lo condivido! Baci Tvb

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