I limiti del sistema liberale. Einaudi e Croce

Premessa: La mia intenzione era di rimandare il post che sto per scrivere a lunedì, ma considerando le condizioni proibitive del tempo, ed un leggero innalzamento della mia temperatura corporea, preferisco rimanere in casa incollata al Pc (uscirò oggi per un impegno).

La gente si ostina a parlare a vanvera. E’ il caso di Grendeloo che ha citato alcuni pensatori senza conoscerne il pensiero solo perché ha sentito dire che sono i padri del liberalismo (sistema liberale). Comincio con Croce, dopo avergli dimostrato che Erich Fromm proviene dalla scuola marxista/freudiana. Benedetto Croce, insieme a Gentile è il massimo rappresentante dell’Idealismo italiano, e questo lo sanno anche le pietre. Non tutti sanno, però, che la filosofia crociana è nota con il nome di «Storicismo Assoluto». Questo cosa significa? Significa che a colpo d’occhio il termine ASSOLUTO non può coniugarsi al liberalismo. D’altra parte è notissima la polemica tra Croce ed Einaudi sui temi della libertà. Perché l’approccio dei due era differentissimo, ed è facile comprenderne il motivo. Croce era un idealista, ciò significa che per lui l’unica realtà era lo "Spirito", dunque, quando il filosofo parla di "libertà" si riferisce sempre e solamente alla libertà dello Spirito. Per Croce la libertà dello Spirito «sopravvive anche nelle galere e sul patibolo: il sistema politico più opprimente non può impedire all’uomo di pensare, non può impedire la libertà del suo pensiero. In qualunque condizione si sia, e in qualunque azione si faccia, la decisione e la responsabilità sono soltanto nostre, coacti tamen volunt». E allora mi chiedo, cosa ha da fare la concezione di libertà crociana con il liberalismo americano e berlusconiano? Nulla, proprio nulla. Un idealista mette al primo posto le idee, non l’economia sfrenata. Le idee sono eterne. Si può sopprimere il portatore delle idee, ma non le idee, che sopravvivono a tutto e sono, pertanto, libere. In quest’ottica è implausibile un’esportazione forzata delle idee. Un’azione del genere cozzerebbe con il principio primo della libertà. E cioè la libertà di operare in maniera incondizionata la propria scelta. Posso distruggere i portatore delle idee islamiche, ma non l’idea sulla quale si fonda l’Islam. Quella rimarrà per sempre. Inutile dire che io do ragione a Croce.

E adesso passiamo ad Einaudi. Cosa dice questo pensatore? Afferma, tra l’altro, che La libertà economica è la condizione necessaria per la libertà politica. E in questa affermazione il liberalismo di Einaudi si manifesta come utopia. Innanzitutto è veramenta possibile la libertà? E come si pone la libertà del singolo individuo nei confronti dell’alterità? Chi ne disciplina i limiti, e in base a quali criteri possono essere stilati tali limiti? Personalmente preferisco la lettura della libertà data da pensatori quali Fromm con "Fuga dalla Libertà", Freud con "Il disagio della civiltà" e Dostoewskji con "La leggenda del Grande inquisitore". La libertà non è un tema facile da trattare, la sua attuazione è utopica, nessuno è veramente libero. Quando veniamo al mondo siamo gettati in un sistema già dato che ci condiziona inficiando la stessa possibilità di esercitare una qualsivoglia forma di libertà. Se il comunismo ha dimostrato i suoi grossi limiti nell’applicatio, ancora peggio è per il liberalismo, perché non è possibile alcuna libertà se prima non vengano risolte le ingiustizie radicali che tormantano l’umanità. L’unica strada percorribile è la ricerca dell’equità. Solo quando ogni essere umano esistente al mondo sarà affrancato dalla miseria e dalla schiavitù, si potrà parlare di tentativo di creare un nuovo uomo, un uomo libero. Ma fino ad allora, fino a quando non sarà soddisfatto questo presupposto, parlare di libertà è pura bestemmia.

18 commenti su “

  1. camelotdestraideale

    nulla quaestio su Croce ed Einaudi…nè su Fromm…bravo marxista…ti consiglierei, se posso permettermi,Alexis de Tocqueville "La democrazia in America", tutto Montesquieu, John Start Mill "Saggio sulla libertà", Ludwig von Mises, "liberalismo", Frederic Bastiat, "La legge", Bruno Leoni "La libertà e la legge"….oltre al magnifico e sinistro utopista Rousseau, che nel "Contratto Sociale" ha tratteggiato principi straordinari di convivenza civile…accettabili a sinistra quanto a destra…ovviamente mi permetto di consigliarti tutto questo, sapendo che è molto probabile che tu abbia già letto parecchio dei vari autori di cui sopra…:-) buon fine settimana Tisbe…e una costellazione di baci :*

  2. grendel00

    "E come si pone la libertà del singolo individuo nei confronti dell'alterità? Chi ne disciplina i limiti, e in base a quali criteri possono essere stilati tali limiti?"
    Questo semplice passaggio dimostra che non hai capito una beata fava di liberalismo.
    Studia bimba, studia, sperando che prima tu non debba imparare a leggere.
    Un consiglio: prima di metterti a fare citazioni spericolate di Croce e Einaudi, sarebbe meglio consolidare la conoscenza del pensiero liberale: Locke, Jefferson, Montesquieu, ecc…

    P. S.: Non hai risposto, che cosa è successo alla "Scuola di Francoforte"? E già che ci sei, chi era Adorno?

  3. antares666

    Miscellanea di opinioni:
    1) nulla sopravvive al Ferro, nemmeno le idee
    2) detesto vivamente Adorno: sono FIERO di essere un BARBARO e di scrivere poesie
    3) il pensiero liberale è veleno
    4) la democrazia è il treponema pallido della sifilide sociale
    5) se Berlusconi facesse la fine di Rathenau sarebbe un sollievo per tutti
    6) cosa pensare di Rousseau, così puritano da non avere neppure il coraggio di toccarsi i genitali?
    7) devo riconoscere che Ho CHi Minh era un valente poeta!
    Un fugace saluto da un Antares inebriato!

  4. Aramcheck

    Facciamo guerre civili per libertà relative che assumono senso nella storia, in questo non c'è bestemmia a parlare di libertà. La libertà è mutevole nella percezione dei popoli in un processo di affinamento e allargamento dei suoi confini che si chiama progresso civile (che a volte si arresta o peggio retrocede). Per il resto concordo e continuano a sembrarmi capaci di un qualche volo soltanto spiriti che, parafrasando Gaber, . Portare la centralità di un concetto in revisione continua come la libertà alla mera "libertà economica", mi è sempre sembrato un volgare trucco dei padroni.

  5. Aramcheck

    Ah AH aH… scusami non è spam è che come apro le virgolette sparisce come tag HTML incompleto temo… cmq
    – Riescono a sentirsi liberi soltanto quando lo sono tutti gli altri

    scusa ancora

  6. utente anonimo

    Esimio Dott. Loke-Jefferson-Montesquieu, Le premetto che non m’intendo di filosofia, dal momento che per guadagnarmi la zuppa, navigo tra sughi, minestre, gattò e budini; ma ho l’impressione che il suo punto di vista che antepone “la libertà dell’individuo nei confronti dell’alterità”, dunque la difesa del “Particulare” in opposizione all’interesse ”Generale”, non permette alcuna possibilità di discussione concreta né sul concetto di libertà, e meno che mai sulle possibili opzioni politiche che prevedano una più equa distribuzione delle risorse, tanto da permettere a tutti gli esseri umani di poter disporre del minimo per vivere dignitosamente: Primum Vivere, Deinde filosofari.
    – Da come si guarda il mondo, tutto depende-.
    Da ciò ne discende che ha ragione da vendere sua maestà “il cavaliere” –timeo danaos et dona ferentes-, quando denuncia che i comunisti non odiano soltanto Lui-Unto, del sangue di chi è costretto a morire di fame, ma voi tutti che con che con le vostre supponenti filosofie avete la pretesa di difendere lo status quo in nome della libertà individuale, e per di più vi arrogate il diritto di esportare, perfino con le bombe al fosforo, libertà-di-sfruttamento e democrazia-per-pochi .
    Con deferenti ossequi, un paria che aspira a condividere la propria minestra col vostro foi-gras.
    beppecavallo@libero.it

  7. Tisbe

    @bartebly, quello di berlusconi non è liberalismo, ma liberismo nella sua peggior accezione. Il cav confonde il governare con il comandare, non ha alcun rispetto per l'alterità ed è convinto che i poveri meritini di assere tali a causa della loro stupidità. Lui crede di essere arrivato dov'è perché se lo merita, e perché è migliore degli altri, in realtà è solo più cattivo e malvagio.
    @grendel00, poiché sei così intelligente e colto, spiegacelo tu cos'è il liberalismo, a parole tue.
    @antares666, piacere di averti inebriato con il mio post 😉
    @Aramcheck, ho un approccio socratico verso le definizioni. Posso dire cosa non è libertà, ma non saprei essere certa su cosa lo è. Francamente non sopporto chi si arroga il diritto di conoscere la verità.
    @BeppeCavallo, quello non sa proprio nulla di nessuno, avrà sentito blaterare qualcuno sulle origini del liberalismo. Tutti cercano di trovare le radici del loro pensare in qualche illustre predecessore, e gli mettono in bocca parole mai dette! Locke ha un concetto particolarissimo delle proprietà, appena avrò un pò di tempo né parlerò.

  8. utente anonimo

    chiacchere, chiacchere , e solo chiacchere.
    non si risolvono i problemi con le chiacchere.
    un mau che non chiacchera

  9. utente anonimo

    Caro prof. grandl00, ma mi spieghi, senza dogmi che stanno solo nella tua testa, che cavolo c'entrate voialtri con il liberalismo? Forse che Montesquieu era uno che avrebbe avuto simpatia per chi giverna in conflitti di interesse? Forse che Locke avrebbe concordato sul fatto di umiliare un Parlamento a votare norme per gabbare lo spirito della legge? O forse Jefferson, nella sua attività di governo, avrebbe ritenuto ammissibile elevare la menzogna al rango di asse portante delle istituzioni? Allora non ve la menate troppo con questi pensatori, che intanto non vi appartengolono, e lo sapete. E se per caso non lo sapete, e siete davvero convinti di averli compresi, vorrà dire che siete voi a non averci capito una (come dici tu) fava.
    Crescenzo

  10. grendel00

    "Portare la centralità di un concetto in revisione continua come la libertà alla mera "libertà economica", mi è sempre sembrato un volgare trucco dei padroni."
    Chi ha mai fatto questo? Chi ha mai detto una cosa simile? La libertà economica è solo UNA libertà. Ce ne sono di ben più prioritarie. Non appiccicate i vostri schemini agli altri, non funziona ed è intellettualmente disonesto.
    "Le premetto che non m’intendo di filosofia"
    Beh, almeno tu hai la sincerità di ammetterlo, a differenza di chi crede di avere già la libera docenza in pugno, ma in realtà ha una preparzione da bigino (o peggio).
    Il minimo per vivere dignitosamente è la liberta: è un po' come l'aria, non si mangia, non si beve, non mi copre la testa, ma quando manca, guarda caso, si muore come mosche.
    "spiegacelo tu cos'è il liberalismo, a parole tue. "
    Non mi permetterei mai, di fronte a cotanta scienTia sono costretto a inchinarmi (questo è sarcasmo, spero che almeno questo tu l'abbia capito). La rete abbonda di documenti, come le biblioteche pubbliche. Datti da fare.
    Parla pure del concetto della proprietà di Locke quanto vuoi, ma prima almeno consulta il garzantino di filosofia, visto che evidentemente "Concerning Civil Government" non sai nemmeno cos'è.
    @Crescenzo: "noi" chi???? Tu salti a conclusioni troppo affettate, indice di uno schemino preconfezionato (da altri) che usi per giudicare tutto ciò che non è sulla tua stessa linea (piatta). Sulla menzogna, ti riporto a quello che ha combinato la RAI nel famigerato documentario.

  11. utente anonimo

    Io parlo di chi oggi si dichiara liberale. Quindi anche di te. Che i comunisti liberali non lo siano, è ovvio. Che lo siano poco anche i cattolici (checchè ogni tanto qualcuno si definisca cattolico liberale per giustificare la sua appartenenza alla destra politica: ma quale visione liberale può avere chi ritiene possibili l'intervento di Dio nella storia?), è materia di discussione. Resta la destra, restano i forzitalioti dementi che un giorno si dichiarano liberisti, un altro cattolici, un altro ancora riformisti. Siamo quindi d'accordo che questi ultimi tutto sono fuorchè liberali? Se lo siamo, mi piacerebbe sentirlo. Altrimenti sarà (permettimi) ancora pura accademia. E sui blog si discute e ci si confronta, non si fanno gli esamini di filosofia.
    Crescenzo

  12. grendel00

    Ti sei dimenticato qualcuno. Cattolici? Visita il mio blog e quello del mio amico "Il Papa Morto" (dove peraltro campeggia in bella vista una citazione di Locke) e capirai che non rientro nella casistica.

  13. Aramcheck

    Non volevo dire che so' dire cosa sia la libertà anzi, che la definizione e piu' che altro la percezione di essa cambiano in continuazione nella storia. Condivido in sostanza l'approccio socratico 🙂

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