Su questa affermazione di Popper dovremmo riflettere serenamente, e forse trovare l’impulso per ripensare ad un comunismo post-moderno.

«La lotta alla miseria deve essere condotta dal Governo, mentre la ricerca della felicità deve essere lasciata all’iniziativa privata. In altre parole bisogna essere socialisti al vertice e liberi imprenditori alla base».

13 commenti su “

  1. jolek

    Chissa'… se il comunismo post-moderno si deve sposare al capitalismo… 🙁 Io spererei in una idea del comunismo alternativa al capitalismo-globalizzazione-varie-ed- eventuali… altrimenti tanto vale credere in questo sistema… Boh, chissa'… magari mi sbaglio…

  2. Tisbe

    @Gae, adesso non lo è +! 😉
    @capitanread, cominciamo a lavorarci
    @DomizianoGalia, anzi, secondo me non è nemmeno così ovvia
    @jolek, la teoria comunista va applicata su un contesto preesistente e questo deve essere sempre tenuto in conto altrimenti si commette l'errore dell'esperienza sovietica, ed in ogni caso il passaggio al comunismo radicale deve essere fatto a passi. L'uomo è un animale egoista e deve essere abituato alla condivisione lentamente.
    @caposkaw, credo che tu possa rovinare la giornata solo ed esclusivamente a te stesso: guardandoti allo specchio la mattina!

  3. Forlivese

    Peccato che Popper fu un poderoso anticomunista, tanto vale che citi anche Benito Mussolini. Per un "comunismo post-moderno"… siete proprio a corto di autorità!!!

  4. Tisbe

    @Forlivese, non bisogna essere necessariamente dei comunisti per essere dei VERI comunisti. Le definizioni non mi hanno mai convinta

  5. Forlivese

    Bp, forse però essere degli ANTICOMUNISTI dovrebbe farti pensare. Citare un anticomunista a fondamento di un comunismo post moderno suona vagamente paradossale.

  6. Tisbe

    @camelotdestraideale, senti questa: "la democrazia è l'arte di far opprimere il popolo dal popolo nell'interesse del popolo"…simpatica eh?

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