Fantapolitica – Sulla guerra preventiva e i suoi fantasmi

Fantapolitica – Sulla guerra preventiva e i suoi fantasmi

Anno 1899, siamo nella piccola cittadina austriaca di Braunau. La pace del piccolo centro viene interrotta da un macabro ritrovamento. Nel vicino bosco di abeti, un cittadino rinviene il corpo orrendamente mutilato di un ragazzino locale. Comincia subito la caccia al mostro. Qualche giorno dopo, un personaggio noto a tutti per le sue stravaganze, si fa sorprendere in uno stato confusionale. Sui suoi abiti ci sono inequivocabili tracce di sangue. Le forze dell’ordine devono proteggere il presunto assassino dalla folla inferocita che vuole linciarlo. Lo strano signore comincia a farfugliare frasi sconnesse. Ammette l’infanticidio, ma afferma che un angelo del Signore gli ha ordinato di farlo. Continua a urlare: «E’ un demone, è un demone…io ho dovuto ucciderlo. Stava per ammazzare milioni e milioni di persone! Dio mi ha ordinato di fermarlo! Io ho fatto solo quello che mi ha ordinato Dio». L’uomo continua a raccontare di avere avuto delle visioni. C’erano corpi di uomini nudi, ridotti alle ossa, e tutto ciò era opera del ragazzino. Fu considerato un pazzo. Non si sa ancora se sia stato condannato a morte o se sia rimasto in carcere a vita. Il nome del ragazzino ucciso nel bosco era Adolf Hitler.

Riflessioni: sappiamo davvero cosa è il bene e cosa è il male? siamo capaci di poterlo decidere? il nostro sistema cognitivo ci permette di operare senza alcun dubbio questa operazione dualistica? E’ possibile prevedere il futuro ed addebitare delle colpe non ancora commesse? Nello specifico è possibile la guerra preventiva? E’ possibile l’omicidio preventivo? Il Vangelo ci riporta l’esempio di una guerra preventiva: La strage degli Innocenti. A voi la parola.

71 commenti su “Fantapolitica – Sulla guerra preventiva e i suoi fantasmi

  1. utente anonimo

    Sono d'accordo con te, ma questo concetto andrebbe esteso. Però non voglio uscire fuori tema, e qui mi basta dire che la guerra preventiva è un'aberrazione.
    Crescenzo

  2. TheZar

    te la butto lì: per me si può sapere, a grandi linee, cos'è il bene cos'è il male.

    Il relativismo a tutti i costi ci ha portato a non far caso alla guerra che abbiamo portato in Iraq, alla gente che crepa di freddo e di fame sulle nostre strade.

    E' un discorso complesso che affronterò sul mio blog, prima o poi.

  3. Forlivese

    Il problema è: qual è il limite del preventivo?

    Ad esempio, perché non sia una discutibile "guerra preventiva", dobbiamo aspettare che ci arrivi in testa una atomica prima di reagire a un avversario con dichiarati intenti bellicosi? A rigor di logica sì. Dobbiamo aspettare che il terrorista metta le bombe e che le bombe esplodano, prima di poterlo arrestare? Secondo i nostri GIP, ad esempio Clementina Forleo, SI', e infatti li assolve tutti nonostante le prove schiaccianti a carico.

  4. Tisbe

    @TheZar, c'è un bene che io riconosco come assoluto; c'è un valore che io riconosco come tale: la VITA. Però quando si scende nel particolare, e si deve scegliere fra due vite, io vado in crisi, e non so più dove sia il bene e dove sia il male. O divento hegeliana e giustifico tutto, e anche il male viene assimilato ed inglobato nel bene (ciò che è ha il diritto di essere) oppure cado nel relativismo ed è bene ciò che mi sembra bene nel momento contigente.

  5. bhikkhu

    Beh, il fatto è che non c'è stata nessuna guerra preventiva perché nessuno aveva intenzione di aggredire gli Usa, se non Bin Laden, che non è capo di una nazione ma di un movimento non identificabile, quantificabile, riconoscibile.
    Bush ha semplicemente fatto guerre di conquista, tutto qui.

    P.S. Sto per pubblicare un post che t'interesserà moltissimo, credo.

  6. caposkaw

    tisbe, sei veramente una barzelletta.
    hai detto che di fronte alla VITA vai in crisi…
    stessa condizione del robot con le tre leggi di asimov…
    non riesce a discriminare tra la vita di un assassino e quella di un innocente perchè per lui sono uguali…
    una vera barzelletta!
    un mau perfido

  7. Tisbe

    @Mau, non di fronte alla vita, vado in crisi, ma di fronte alla SCELTA. Tu non sai leggere distorci le parole degli altri…ma per favore!Non ho ancora capito se sei stupido per davvero o se giochi a farlo. Tu sei davvero messo male! A questo punto sarebbe legittimo persino eliminare te. Dal mio punto di vista la tua esistenza è un male.
    @bhikkhu, ammettiamo per assurdo che sia stata una guerra preventiva…rimane aberrante lo stesso!
    @Forlivese, non si può condannare una persona per un reato che non ha ancora commesso! E' inaccettabile!

  8. bhikkhu

    Certo che rimane aberrante, hai ragionissima: ragionando così potrei ammazzare mau perché una volta mi ha augurato di crepare. E' una specie di Bin Laden, di Zarqawi… credi che dovrei ucciderlo? Mi sembra ragionevole…

  9. caposkaw

    aahh, ma come siete carini, uno da uccidere l'avete trovato!
    comunque a prescindere:
    vedo un tale che sta per violentare una donna.
    il sottoscritto non si pone problemi. lo stende. se il tale muore, sono affari suoi. doveva pensarci un po' prima di tentare di fare del male a qualcuno.
    è quello che è mancato in una città democratica (?) e progressista(?) come bologna pare…
    tisbe, prova a pensare se capitasse a te!
    preferiresti che il personaggio fosse fermato, in tutti i modi, prima o dopo?
    alla fine tutte le chiacchere non fermano un pene…

  10. Forlivese

    Per l'appunto. Cerchiamo di essere concreti. tisbe, non puoi condannare chi non ha commesso il reato, è vero. Ma io ho citato due casi e qui ne viene citato un altro, e quindi ripeto la mia domanda, cui nessuno si è azzardato a dare risposta: il problema non è forse dove porre il limite tra "preventivo" o no?

  11. elektraNatchios

    è quello che è mancato in una città democratica (?) e progressista(?) come bologna pare…

    non mi ricordare che la mia città è diventata così vigliacca, per favore! 🙁

  12. Tisbe

    Il caso citato da Mau, si chiama fragranza di reato, quindi non rientrerebbe nella casistica degli interventi preventivi. La cosa grave è che voi estrapolate dalla cronaca solo ciò che vi fa comodo. Condannate i violentatori solo se sono STRANIERI. Nessuna parola riguardo a quell'italiano che ha ucciso dopo 11 anni la vittima di una sua violenza carnale. Nessuna parola sul boia del Circeo. Nessuna parola sulle violenze fisiche morali e sussuali che vengono perpetrate sulle donne o ragazzine nell'ambiente familiare (e le statistiche le danno per più diffuse). Tuttavia io, essendo contro la pena di morte, eviterei di uccidere, anche in presenza di una fragranza di reato. Se lo Stato non dà l'esempio del VALORE della vita, come più il singolo cittadino darne! Uccidere significa, in ogni caso, rinnegare il valore della vita.

  13. Forlivese

    Ma che cosa stai dicendo? Ma chi ha parlato di stranieri o italiani? Qui si sta parlando dei confini tra intervento "preventivo" o meno, dell'opportunità/necessità o meno di metterlo in pratica in determinate situazioni. Quando cessa di essere preventivo?^ Quando un terrorista può essere arrestato, solo dopo che la bomba è esplosa? Rispondi. Non hai risposto.

    Hai parlato di altro. Hai parlato, ad essere precisi, dei biscotti del Mulino Bianco, perché quella è la FRAGRANZA.

  14. camelotdestraideale

    se si vivesse ancora in un'epoca anteriore alla Twin Towers, ci si potrebbe ancora permettere il lusso nietzschiano di sostenere, come fanno Massimo Cacciari e Massimo Fini,che non esiste un bene o un male assoluto….ma siccome l'Occidente è stato attaccato, pur senza fanatismo anti islamico, da deprecare e combattere, occorre riflettere sulle modalità attraverso le quali noi si possa "sopravvivere"….e questo, purtroppo, comporta cinicamente l'accettazione della guerra preventiva…è orrendo, ma è così…

  15. Tisbe

    Ok ho sbagliato, nella fretta. Lo so benissimo che si dice flagranza. Ma a parte questo nel caso esposto da Mau è coinvolto un cittadino straniero. Voi siete tali e quali a quei giudici americani che condannarono alla sedia elettrica Sacco e Vanzetti solo perché stranieri. Il limite? siete voi quelli bravi a dare queste risposte! io ho posto un dubbio. E in ogni caso nel dubbio preferisco non condannare un presunto innocente. LUPODIGUBBIO, buona parte dei casi di violenza all'interno delle famiglie non viene denunciata.

  16. grendel00

    [fra-gràn-za]
    Dal lat. fragranti°a(m), deriv. di fra°grans -a°ntis; cfr. fragrante
    s. f. profumo intenso, gradevole: la fragranza del pane fresco.

    [fla-gràn-za]
    Dal lat. flagranti°a(m), deriv. di flagra¯re; cfr. flagrante
    s. f. (dir.) condizione di chi viene sorpreso nell'atto di commettere un reato: cogliere, arrestare in flagranza | quasi flagranza, condizione di chi, subito dopo aver commesso un reato, è inseguito dalla forza pubblica o da altri ovvero è sorpreso con tracce evidenti del reato appena commesso.

    Tisbe cara, prima di insegnare filosofia sarebbe il caso di imparare l'italiano, non l'itaGliano, non credi?

  17. Forlivese

    Ma sei normale tisbe? Il fatto che il personbaggio in questione fosse straniero o italiano non era rilevante ai fini del discorso, che verteva su tuttt'altro, ed è stato tirato in ballo solo da te. Che fosse straniero, guarda un po'… è importato solo a TE. Che dici: siccome è straniero, non voglio considerare quell'esempio. Ma ti rendi conto?!?!? Non si stava parlando (come si potrebe parlare) di relazione tra extracomunitari e sturpi, tutt'altro… ma a te è bastato subodorare l'argomento "stranieri" per la levata di scudi di prammatica. E' desolante.

    E ancora non hai cercato di dare una risposta o di esprimere uan opinione su quello che ho chiesto, che al contrario di quel che dici tu su stranieri o meno è l'argomento del post.

    Definizione e applicazione del concetto di "preventivo".

    Se non se in grado di parlarne.. evita del tutto, evita post farneticanti e supponenti.

  18. caposkaw

    boh!
    sinceramente non ho capito 'sto casino.
    per me gli str***i sono str***i senza importanza di razza o colore della pelle…
    e comunque tisbe non ha risposto, se preferisce l'intervento, PRIMA o DOPO della violenza carnale , o della penetrazione, per essere più chiari…
    un mau puntualizzante

  19. Forlivese

    Per l'appunto. Nessuno sta parlando di italiani e stranieri. E' QUELLO, che stiamo aspettando. Che dica QUALCOSA di sensato e pertinente in merito a una questione che lei stessa ha sollevato ma che si sta dimostrando incapace di affrontare.

  20. Tisbe

    Se pensate di mettermi in difficoltà vi sbagliate di grosso. Io la mia risposta l'ho già data: non si può condannare una persona solo perché potenzialmente potrebbe commettere un reato. I farneticanti siete voi. Sapete muovervi solo in gruppo, siete ridicoli.

  21. Forlivese

    In difficoltà sei già bravissima a metterti da sola.

    Quindi suppongo che non si possa arrestare un terrorista finché non ne ha fatto esplodere qualcuno. Questo è quanto si evince dalla tua "risposta".

  22. carlo2222

    Tisbe, penso non valga la pena di rispondere a chi getta discredito sull'operato altrui. Qui si tratta di un post riflessivo, e chi l'ha scritto non deve giustificarsi provando che le illazioni altrui non sono vere. Esiste una presunzione di innocenza (Costituzione art. 27), mentre la logica di chi fa la guerra preventiva è questa: io ti giudico senza processo e senza prove, poi se riesci a fornirmele entro breve tempo forse c'è una minima possibilità che non ti faccia la guerra, nel frattempo ti schiaccio con la mia arroganza e la mia prepotenza! Guarda caso chi sostiene la guerra preventiva fa propria questa logica!!

  23. Tisbe

    @LUPODIGUBBIO, Nel 2004, su 611.283 persone arrestate o denunciate, il 60 per cento erano italiani, il 38 per cento immigrati irregolari, e nemmeno il 2 per cento regolari. (Ti piace la bella figura che hai fatto?)

  24. sefossistato

    @ "forlivese": "preventivo" (precedere un evento; prevenire un evento; porre condizioni a venire;calcolare in anticipo; presentare un conto prima di eseguire; uccidere e poi chiedere scusa per aver sbagliato; arrestare e dover scarcerare per aver sbagliato; accusare ingiustamente Forleo e non riconoscere che la Corte di Appello assolve gli stessi imputati scambiati per "terroristi"; uccidere un con dieci colpi in testa un innocente che si appresta a prendere la metropolitana…e non continuo.
    Che cavolo centra con uno che stà violentando una donna? Cosa centra con uno che palesemente sta commettendo un delitto? Avete l'indole a trasformare ogni cosa a vostro piacimento ed irrazionalmente sputate sentenze o sputate "merda"(personalmente a te).
    Si stava proponendo tutt'altra cosa e voi ricominciate con appigli di grammatica, ortografia e sintassi.
    A Bologna (e non centra niente con il post se non perchè l'avete tirato fuori voi "caposkaw" e poi "forlivese") la donna aggredita era stata avvicinata da un uomo che guidava un fuoristrada il quale l'aveva messa al corrente che un ceffo la stava seguendo, per dichiarazione resa dopo i fatti la donna ha detto di aver avuto paura di poter essere aggredita proprio dall'uomo che l'aveva avvertita del pericolo che stava correndo e pertanto se avesse potuto adottare una difesa "preventiva" lo avrebbe addobbato magari con dieci pistolettato. Il risultato sarebbe stato che avrebbe ucciso il suo salvatore e non il suo aguzzino.
    Non parlate a vanvera solo perchè vi siete aggregati con l'intenzione non di dibattere ma di disarticolare.
    Quando camminerete per la strada e sarete costretti a farlo con le mani ben in vista sulla testa per non essere scambiati per "terroristi" o per nemici della "civiltà", vi accorgerete di cosa significa "azione preventiva" e "guerra preventiva"

  25. utente anonimo

    Beh, penso che Carlo e sefossistato abbiano già chiarito un po' di cose, perchè forlivese e gli altri mi sembrano un tantinello confusi. Secondo la loro logica, se io sono di origine algerina e prendo la metropolitana munito di zaino, devo per forza essere accerchiato, reso inoffensivo (magari con la torsione del braccio e un gelido contatto della mia nuca con una pistola), messo faccia a terra (o a muro), privato dello zaino che sarà svuotato davanti ai passanti curiosi (e se nello zaino avevo messo una bella confezione di wurstel e non volevo farlo sapere ai miei correligionari?), nel dubbio portato in caserma, e via dicendo. E invece (come fortunatamente avviene) l'operatore di polizia cerca di capire se c'è qualche tipo sospetto (che può avere tranquillamente caratteri occidentali), prende delle precauzioni (sapete: se uno ha una cintura esplosiva e si vede accerchiato in una metropolitana con un sacco di gente intorno, cari i miei intelligentoni, che fa? ma si fa esplodere, ovviamente), e poi, se il sospetto col suo comportamento diviene ancora più sospetto, valuta il modo di intervenire. E questo non è un intervento preventivo, ma un'operazione di polizia di sicurezza (scusate il gergo tecnico, ma con dei raffinati come voialtri non vorrei sbagliare). Meno male che la nostra incolumità è garantita da persone intelligenti e professionalmente preparate, e non da peracottari come voi..
    Crescenzo

  26. Tisbe

    @Crescenzo, caspita, ma tu te ne intendi di operazioni di polizia!
    @Bhikkhu, quando questi signori non sanno cosa rispondere perché l'esempio portato mette in crisi le loro idee pericolose e malsane, devono fuorviare, con il rischio di incasinarsi sempre di più. E cmq, le violenze compiute all'esterno sono in numero nettamente inferiore rispetto a quelle avvenute nell'ambiente domestico. Tempo fa pubblicai un post a riguardo, ma queste cose non fanno notizia. Se uno non ha le pelle scura e non ha caratteri mediorientali non fa notizia!
    @sefossistato, purtroppo non si rendono conto che stanno solo cambiando il nome al nemico. In realtà sono come Hitler che era perseguitato dall'idea del complotto sionista. Dal punto dove sono loro, ad arrivare a commettere un genocidio ci passa pochissimo…il punto è che dalla storia si impara, e non hanno imparato proprio nulla.

  27. Forlivese

    Tisbe, qui nessuno ha parlato di stranieri o non stranieri, mediorientali o no, violenza domestica o stupri per strada, qui si stava chiedendo una sola cosa: ti rendi conto che il tuo parlare di conflitto (o qualsiasi altro provvedimento) "PREVENTIVO" pone un problema ben preciso, ovvero di individuare fino a dove si può parlare di "preventivo" e quindi, dal tuo punto di vista, "illegittimo", e dove invece diventa (per utilizzare come fai un gergo giuridico) "legittima difesa"? Problema molto pratico e concreto, che è doveroso affrontare laddove, come tu fai, si pone un deciso e netto confine tra ciò che è lecito o no ("se non c'è reato non si può punire").

    Siccome è appunto questione concreta, io e altri abbiamo portato degli esempi, diversissimi tra loro ma che pongono tutti la stessa problematica: quanto bisogna ASPETTARE prima di intervenire?

    So di ripetermi, ma vorrei che tu mi rispondessi: è necessario aspettare che salti in aria la metropolitana prima di provare a rendere inoffensiva una cellula terrorista? E' solo un esempio, ma è un esempio che mi sembra funzioni. Tant'è che la risposta proprio non me la vuoi dare.

  28. Tisbe

    Senti Forlivese, tenterò di essere chiara, più di quanto non sia stata finora. Reputo inammissibile che si faccia una guerra preventiva, quindi non esiste un limite, semmai una difesa in caso di attacco. Per quanto concerne il terrorismo in casa, sono leggittimi i controlli, ed è leggittimo agire in caso di reale pericolo, ma credo che la risposta migliore l'abbia data Crescenzo, e posso condividerla. Converrai che gli esempi portati da Mau sono fuorvianti, e tuttavia anche in quel caso non sono d'accordo con lui. Nessuno ferma uno stupro per un semplice motivo, perché non ci sono interessi economici in ballo. Quindi facciamo un mea culpa!A buon intenditor poche parole

  29. Forlivese

    Ti prego Tisbe, "lo stupro non viene fermato perché non ci sono interessi economici in ballo"!?!??!?!?! Ma con che paraocchi vivi, la vita l'hai imparata sugli opuscoletti di "Lotta comunista"??!?

    E' paradossale.

    "E' leggittimo agire in caso di reale pericolo" non significa niente se non eludere la questione, perché il problema rimane: stabilire (chi e come lo stabilisce?) quando il pericolo è REALE o NO. Bisogna aspettare il morto? Oppure come?

    A proposito, LEGITTIMO. Si scrive con una G.

    Sei madrelingua italiana o no, scusa la domanda?

  30. caposkaw

    non ci sono interessi economici in ballo?
    sei una barzelletta umana!
    sul serio.
    e credi di essere sensata?
    senti, ti dò una dritta , vai sul sito di eugenio cazzidui, e leggi un po' dei suoi fumetti…
    sono sicuro che ti riconoscerai perfettamente…
    un mau umorista

  31. Tisbe

    @Forlivè, io scrivo di fretta, e non ho tempo di rileggere…che tu ci creda o no! Mio caro, ma si può fermare qualcuno senza necessariamente torturarlo o ucciderlo? cmq è inutile discutere, tu ammetti la guerra preventiva, io no!

  32. caposkaw

    come ti dicevo, cara tisbe, prova a farti violentare… se riesci a convincere il suino a non violentarti a forza di chiacchere, tenderò a darti più retta…
    ma prova, però…
    un mau constatante

  33. Forlivese

    Perché, in Europa ti risulta che sia prevista la pena di morte o la tortura per i terroristi? Ancora una volta confondi i piani e parli d'altro. Questa è una questione del tutto differente, non si tratta di provvedimenti preventivi o no ma di PENE. Se fai confusione fino a questo punto sei da ricovero.

    "Leggittimo" l'hai scritto così due volte su due… non è un errore di battitura, carissima. "Fragrante" pure, la R e la L sono belle lontane sulla tastiera… Mi dispiace, so di essere crudele, ma ritengo che una persona che non padroneggia l'italiano farebbe bene a rapportarsi con maggiore cautela ed umiltà ad argomenti che, è ormai evidente, sono troppo più grandi di lei.

    Di dove sei? Sei italiana? Sei del norditalia?

  34. sefossistato

    @"forlivese": Ci ritorni sulla grammatica e ti scaccoli da solo con una sfilza di punti interrogativi ed sclamativi.
    Torniamo all'argomento, visto che insisti: ora ti pongo io le domande: chi ha la certezza che un "sospetto" sia realmente offensivo? Secondo te è giusto ucciderlo e solo successivamente verificare la fondatezza del sospetto? In caso di valutazione errata (ed è successo più volte mentre sul contrario non si hanno notizie)è sufficiente per te chiedere scusa per riportare in vita un innocente? Quando furono introdotte in Italia (anni '70) le "norme antiterrorismo" (Cossiga), era facile sparare ai posti di blocco e decimare famiglie intere solo perchè non si erano accorte che nell'anfratto v'erano celati poliziotti in borghese che intimavano l'"alt". Tu dov'eri quando questi fatti accadevano quotidianamente? Quanti militanti delle brigate rosse furono fermati in quei posti di blocco? Nemmeno uno. Le vittime innocenti furono decine. E' risaputo che le strutture preposte a tale scopo siano i "servizi segreti", ma è risaputo che tali "intelligenti" siano più disposti a creare prove false per legittimare una guerra; preparare stragi di Stato; fomentare golp; asservirsi la "P2".
    (è divertente anche la tua icona necrologica: scommetto che l'hai collocata, in cornice d'arte povera, nella tua camera da letto).
    @ "caposkaw: un buon psicanalista forse potrebbe aiutarti. Il tuo chiodo fisso è "la violenza carnale". Le tue frustrazioni in tal senso sono preoccupanti e non vorrei che "Forlivese" si accorgesse e praticasse nei tuoi confronti una "operazione preventiva".

  35. Forlivese

    "Secondo te è giusto ucciderlo": ANCORA? Gli unici che hanno parlato di UCCIDERE qualcuno siete tu e la povera tisbe, per cui ti rimando al #46, paragrafo 1.

    Continuate ad eludere l'unico nodo della questione… siete fatti così.

  36. caposkaw

    decimare famiglie intere?
    dove e quando please.
    quella dei servizi deviati circola da 40 anni e ormai non ci crede più nessuno…e anche qua quando e dove,please.
    io ho capito benissimo la tua fissazione invece… confondi il male con la cura…c'è da scommettere che credi che abolendo i medici non ci sarebbe più il cancro…
    un mau puntualizzatore

  37. Tisbe

    Forlivé che cosa gli faresti? lo inviti a cena? Qui si stava parlando dell'assurdità della guerra preventiva, ma secono te quando si fa una guerra non si uccide? Mah, io comincio a credere che non riuscite ad essere logici.
    @Bau, continua ad abbaiare forse un giorno potresti evolverti in cane.

  38. caposkaw

    razzismo antropomorfo?
    a proposito , ti annuncio che il tuo compagno di merende piccola mind sta facendo una magnifica figura di m***a
    sul blog di bisqui…
    un mau canino
    ma non eravate voi che chiedevate pari diritti agli animali?

  39. Forlivese

    Ok siamo al paradosso. Tisbe che imputa a me/noi mancanza di logica. Come se Zoro mi desse del negro, insomma.

    Qui si stava parlando di COME definire il confine tra ciò che è preventivo e cosa no, e ancora tu dici che non bisogna ammazzare (MA CHI? MA DOVE?!?!?).

  40. utente anonimo

    Forlivese e mau devono avercela un po' con tisbe… solo in questo modo si spiega il loro insistere un po' al limite dell'idiozia. Chiedono: un terrorista per essere arrestato deve prima compiere un attentato? Bene:
    1- se è un terrorista significa che ha già compiuto azioni criminose, e quindi va arrestato a prescindere;
    2- se il soggetto è solo sospetto, lo si controlla con le comuni tecniche investigative, peraltro recentemente rafforzate, cercando di anticipare eventuali azioni o di coglierlo sul fatto (non solo attentati, cari, ma anche, ad esempio, reati di favoreggiamento o di apologia di reato);
    3- infine, se non vi è alcun elemento che possa far ritenere che un determinato soggetto possa essere autore o complice o fiancheggiatore di un’azione terroristica, mi dite in che cosa consisterebbe questa cosiddetta azione preventiva? Cannoneggiamento alla frontiera di tutti gli stranieri? Schedatura di tutti gli immigrati?
    Ora, siccome siamo un Paese democratico, disponiamo di un civile apparato di polizia (sia di sicurezza che giudiziaria), che non ha bisogno di questi metodi peracottari per far fronte alle emergenze o all’ordinaria amministrazione. Sul fatto della prevenzione (mi pare di capire una sorta di regola del sospetto), mi pare che proprio il Forlivese rappresenti un esempio di tolleranza del nostro sistema: difatti, partendo dal sospetto che nasce vedendo la foto che sigla i suoi interventi, e considerando il fatto che l’apologia del fascismo, In Italia, è tuttora reato penale, ne conseguirebbe che, per prevenzione, il suddetto Forlivese venisse prelevato nottetempo dalla sua abitazione, portato la più vicino posto di polizia, e lì sottoposto, in qualità di potenziale elemento della destra sovversiva ed extraparlamentare, ad un interrogatorio “incalzante” (cioè fatto di calci nelle palle, pugni sulla bocca dello stomaco, schiaffoni ben assestato sulla parte pulita della faccia, ecc.). Se proprio l’interrogatorio non dovesse sortire risultati apprezzabili sotto il piano investigativo, sempre come azione preventiva, il suddetto Forlivese potrebbe essere sottoposto ad un “trattamento” interno al sistema giudiziario italiano (sempre per scopi preventivi, beninteso), che consisterebbe nel collocarlo, per la nottata del fermo, in una cella già occupata da un extracomunitario di buona stazza, ovviamente preventivamente informato delle idee politiche del suo ospite.
    In Italia, però, non si fa così (almeno generalmente). Che peccato, vero Forlivese?
    Crescenzo

  41. Forlivese

    Vedi Crescenzo, a parte l'ironia forzata che fa scadere il tuo intervento nel finale, questa E' UNA RISPOSTA. La prima, dopo 56 commenti, che entri un minimo nella questione. Finora, purtroppo, la cara Tisbe ha solo parlato a vanvera senza la minima coerenza o consequenzialità. Da lì il nostro incalzarla.

    L'unica cosa che volevo dire, e che infatti ho detto, è che non è così semplice stabilire il confine che separa il "preventivo" inteso come "ingiuustificato" ed "illegittimo" e invece dove si può parlare di intervento giustificato e "di difesa". QUesta semplicissima e direi ovvia osservazione è bastata a mandare nel pallone tisbe facendola ggridare ai razzisti (??), fanreticare sulla sacralità della vita umana, e tante altre belle e astratte cosine che non c'entravano un cazzo. La pochezza e la disonestà intellettuale mi affascinano quanto mi ripugnano: da lì il mio insistere. Perché Tisbe è l'esempio di come l'ignoranza di fondo e dell'ambiente in cui si cresce poco o nulla possano contro la superficiale infarinatura data dagli studi istituzionali.

  42. Tisbe

    @Forlivese, io non sono un poliziotto, non sono tenuta a sapere queste cose. Io mi pongo delle domande, senza perdere di vista l'unico valore assoluto che riconosco: la vita. Semmai le tue sono farneticazioni, anche perché non hai posto la domenda nei termini giusti. NOn parliamo di MAU, che è un personaggio ridicolo, non ha bisogno di essere squalificato perché lo fa benissimo da solo. Voi non incalzate, voi OFFENDETE, è un pò diverso. Comunque ci vuole ben altro per mettermi a tacere. In fondo la mia presenza vi infastidisce e questo la dice lunga sulla mia presunta ignoranza!Io non smetterò di postare le mie idee perché qualcuno assale il mio blog. Nè censurerò nessuno per farvi gridare allo scandalo, nè bannerò nessuno. Conosco il mio valore e non sarai nè tu, nè nessun altro a farmi indietreggiare nel mio percorso di comprensione del mondo. Voi siete presuntuosi e avete le verità in mano, io sto ancora camminando alla ricerca. D'altra parte Socrate diceva di se stesso di essere un grande ignorante. Ebbene, non mi vergogno di esserlo.

  43. Forlivese

    Smascherare il falso, evidenziare le contraddizioni, smentire il torto e sfatare l'ignoranza non sono mancanza di educazione nè di rispetto. Ancora una volta, confondi piani che nemmeno s'intersecano.

  44. Tisbe

    Le contraddizioni fanno parte della vita, il torto non esiste se non per le menti limitate, l'ignoranza è appannaggio delle menti curiose…FORLIVESE, tu sì che ce l'hai una bella maschera, e pure pesante. Pensa a liberarti delle tue catene e lascia in pace chi è già capace di mettersi in discussione.

  45. utente anonimo

    Vedi Forlivese, la mia è una risposta OVVIA. Ma che dobbiamo commentare, l'ovvio? Dobbiamo far sfoggio di conoscere le leggi? Per discutere di cose della vita di tutti i giorni (come l'accoglienza degli stranieri e la nostra sicurezza) dobbiamo aver trascorso qualche anno della nostra vita in una Questura? Tisbe, mi pare, poneva un problema di atteggiamento mentale nostro di fronte al dilagare del concetto di "prevenzione", che sull'onda della paura e dell'emozione, può lasciare mano libera a gente (pure in divisa) che poi è difficilmente controllabile. Il mio finale, per quanto ironico, è la coerente applicazione di quanto si afferma con troppa faciloneria. Allora invece di impugnare il lapis rosso (Tisbe non ha bisogno della mia difesa, ma tutto le si può dire tranne che non sappia scrivere) cerca di confrontarti senza paraocchi. Io e Tisbe siamo lontani anni luce, dal punto di vista politico, ma ciò non ci impedisce di affrontare insieme temi sui quali non ci sono risposte definitive.
    Crescenzo

  46. Forlivese

    Il torto esiste per chi afferma un falso conclamato o incorre in una contraddizione logica.

    Tosbe poneva un problema di atteggiamento mentale ma appena i commentatori hanno appronfondito e portato ad alcune conseguenze l'assunto di base che lei stessa poneva come partenza è andata in tilt.

    Sulla sua capacità di scrivere… ogni valutazione è leGGittima.

  47. utente anonimo

    "Tosbe poneva un problema di atteggiamento mentale ma appena i commentatori hanno appronfondito e portato ad alcune conseguenze l'assunto di base che lei stessa poneva come partenza è andata in tilt".

    Su, Forlivese, qualche virgola mettiamola. Mica sei Marinetti.
    Crescenzo

  48. sefossistato

    @Forlivese: Nei tuoi 19 (diciannove) "commenti" non hai detto assolutamente niente se non ingiurie. Hai cercato di autoconvincerti che conosci "la verità". Quando parli di confutazione a cosa ti riferisci? quali argomenti porti a sostegno? Poni domande sulfuree, senza indicare fatti.
    Avete imparato (mi riferisco anche ai tuoi "amici") a dire: "è falso", ma non portate argomentazioni concrete alla confutazione. Offendete e vi vittimizzate. Usate la strategia della "demolizione soggettiva" cercando nei meandri della pseudo-sapienza. La "Cultura e Sapere" è quella semplice cosa che ti permette di raccogliere l'altri pensiero e non quella di identificare un "errore di doppia" e di digitatura.
    Quando smetterete di impettirvi di fronte allo specchio e di autocompiacervi, forse entrerete nei rapporti umani che non si misurano con l'amidatura di una divisa di nazional-fetiscenza, ma con umana comprensione. Ma a te e ai tuoi "amici" ciò che interessa è solo necrofilia.

  49. Forlivese

    Crescenzo, evidentemente non sei avvezzo alla prosa nè di Marinetti nè di altre penne meno prestigiose ed anche meno bizzarre, cionondimeno corrette. In altre parole, se sai scrivere solo come ti hanno insegnato alle elementari non è colpa mia.

    Caro sifossistato, DOVE e COME si individuano i limiti tra quel che è "preventivo" e quel che non lo è? Nella pratica? Questi sono stati i dubbi sollevati da me e da altri, e nè Tisbe nè voi paladini piuttosto inefficaci della stessa avete saputo PROVARE a rispondere, perché qui non si tratta di individuare verità, solo di discutere. Non siete stati in grado di AFFRONTARE l'argomento. Arrivederci.

  50. utente anonimo

    Forlivese, ma che fai, ti dai ragione da solo? ti dici che sai scrivere da solo? Insomma, sei un pippaiolo.
    Crescenzo

  51. Tisbe

    @Forlivese, mi dispiace doverlo dire ma credo che sia stato tu, e degni compari, a non comprendere il senso del testo. La tua domanda non è pertinente. Ad ogni modo poiché sei bravo ad autoesaltarti puoi darci dimostrazione della tua somma bravura?

  52. utente anonimo

    Allora ti stai dando torto? Su, metiti d'accordo, sennò sarei portato a pensare che l'astio che dimostri per Tisbe è dettato dallla tua indole fascistoide. Pensa tu: vedere un blog redatto da una donna-comunista che è molto letto e commentato, mentre tu ti diletti con i tuoi due-tre camerati a guardarvi allo specchio per dirvi quanto siete bravi. Credo proprio che il tuo ego virile e il tuo senso dell'onore per i sacri valori del fascio ne escano malconci. Ma dai, fattene una ragione.
    Crescenzo

  53. Forlivese

    La mia domanda non è pertinente?!?!?!

    Mi sembra fondamentale individuare dove, con che modalità, si individui il confine tra preventivo/illegittimo e legittimità di un intervento o di una reazione. Fondamentale per dare un senso e una praticabilità al tuo assunto che altrimenti resta vago ed astratto.

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