Good Morning Usa

Good Morning Usa

Gli Stati Uniti d’America festeggiano la 1000sima esecuzione. Alle 8 di questa mattina, ora italiana, Kenneth Lee Boyd, 57 anni è stato soppresso con un’inezione letale nella Central Prison di Raleigh, in North Carolina. A nulla sono valse le proteste e la mobilitazione mondiale per ottenere la grazia. Anzi questa mattina ci sono stati venti arresti tra i manifestanti. Boyd era un veterano del Vietnam con alle spalle una storia di alcolismo, aveva lavorato in un cotonificio e come camionista. L’uomo è stato condannato per l’omicidio, nel 1988, della moglie e del suocero, avvenuto di fronte a due dei suoi figli. Trentotto dei 50 Stati Usa, nonché il governo federale degli Usa, praticano la pena di morte. Secondo Amnesty International solo Cina, Iran e Vietnam hanno registrato nel 2004 più esecuzioni che gli Stati Uniti.

Un bel quadro del grande popolo esportatore di democrazia e di diritti umani. Un bel quadro di come si ringraziano i veterani che hanno vissuto l’inferno del Vietnam. Così si fa: prima si distruggono le persone psicologicamente e poi si applicano le condanne a morte senza tener conto del personale dramma umano. Ma dov’erano questi giudici, quando Boyd aveva bisogno di aiuto, dopo aver combattuto per la causa del suo illustre paese? Dov’erano?

14 commenti su “Good Morning Usa

  1. frankzurlo

    Già, gli esportatori di democrazia a stelle e strisce sono l'unico paese, credo, accusato di tortura e lesioni dei diritti umani in ben 2 continenti (vedi Guantanamo e Abu Ghraib – e probabilmente anche tanti posti negli States). L'unico paese che non ha mai ratificato il Trattato aggiuntivo contro la Tortura, che si è sempre opposto alla creazione di un Tribunale Internazionale contro i crimini dell'Umanitò.Un paese che pretende di far la guerra per l'umanità e la democrazia, ma poi facendola e uccidendo migliaia di innocenti, non si da la briga di rispettare neanche le pur scialbe norme della Convenzione di Ginevra. Che combatte i fedeli di un dittatore accusato di aver utilizzato (in passato) armi chimiche, utilizzando (oggi) le stesse armi chimiche.
    Proprio un gran bel modello.
    Con una giustizia (e la pena di morte – applicata poi peraltro quasi solo nei confronti degl imputati poveri che non hanno i soldi per assicurarsi una difesa convincente – ne è un esempio) che è indietro di 200 anni su quella europea.
    Noi (in Toscana) la pena di morte l'abbiamo abolita due secoli fa. Negli States, ancora oggi, neanche il più remoto parlamentare, mette una sua abolizione al centro della propria attività politica.
    Perchè non cerchiamo un po' più sud i nostri modelli politici e culturali?

    http://www.camminaredomandando.splinder.it

  2. ilfastidio

    ti voglio smentire su una cosa…..

    non festeggiano più! la clemenza del giudice ha tramutato la pena di morte in ergastolo…

    Hai capito gli USA??vogliono far credere di avere anche un cuore….

  3. Tisbe

    @IlFastidio, Forse parli di Robin Lovitt? Tutte le agenzie di stampa danno parlano di esecuzione avvenuta per Boyd.
    "Stava per diventare la millesima vittima del boia nella storia recente degli Stati Uniti (da quando cioè nel 1976 è stata reintrodotta la pena di morte), assassinato proprio nel giorno in cui trecento città del mondo ricordano il decreto emesso il 30 novembre 1786 con il quale il Gran Ducato di Toscana sopprimeva le sentenze capitali.
    Invece, a meno di 24 ore dalla sua esecuzione, il Governatore della Virginia Mark Warner lo ha graziato. Robin Lovitt, condannato a morire perché giudicato colpevole di omicidio, passerà il resto della sua vita in carcere, la condanna è stata infatti automaticamente commutata nell'ergastolo".

  4. Tisbe

    @Forlivese, cosa vuoi sentirti dire? Che il Vietnam è già stato attaccato? e che i prossimi della lista sono Iran e Cina? Invece io ti dico: almeno questi paesi non hanno l'arroganza di andarsene in giro per il mondo ad esportare la democrazia. Una delle cose che odio di più è l'IPOCRISIA.

  5. Forlivese

    IN quei tre paesi sono messi molto peggio deglI USA non solo per NUMERO di esecuzioni. Eppure non faresti mai un post contro il sistema giudiziario di Iran Vietnam e Cina…

    Continua a odiare l'ipocrisia, ora.

  6. Tisbe

    Ti sbagli Forlivese, io sono una persona equa, non ho fatto un post sull'Iran, ma tempo fa, quando ne ebbi la possibilità, affrontai la questione in un articolo. Io conosco personalmente rifugiati iraniani, e ho sentito i loro racconti dal vivo. Però loro non vanno vantandosi di essere la massima espressione della civiltà, e non credono di dover insegnare qualcosa agli altri sui diritti umani. Almeno questo!Gli Usa sarebbero credibili se abolissero la pena di morte e se firmassero i vari trattati che si sono guardati bene dal sottoscrivere.

  7. Bisqui

    Tisbe,
    la tua equità non è proprio perfetta. Il primo della lista è il paese al quale guardano tutti i leader politici della sinistra.
    Il secondo è quello coccolato.
    Il terzo è quello democratico liberato dall'oppressore americano.

    Nessuno degli stati nella lista è una vera democrazia.
    Sai bene gli gli Stati Uniti è una confederazione e che ogni stato ha le sue leggi, non è così semplice come bvuoi far credere che possano cambiare tutti e 54 contemporaneamente. Dimentichi anche di dire che è stato fatto un esperimento e che prer 4 anni la pena di morte è stata sospesa per vedere se qualcosa cambiava.
    Visto che i crimini sono aumentati la moratoria è stata sospesa.

    Facendo due conti la Cina nello stesso lasso di tempo avrebbe assassinato 30.000 persone. Per te questa è equità?

    Metti in prima pagina la Cina e parla di lei, poi di spalla metti gli USA, così è equo.

    Ecco i dati raccolti su Nessuno tocchi Caino:
    Almeno 5.523 esecuzioni sono state effettuate in 25 paesi nel 2004.

    Cina: almeno 5.000 (circa 10.000, secondo Chen Zhonglin, deputato al Congresso Nazionale del Popolo)
    Iran: almeno 197
    Vietnam: almeno 82
    Corea del Nord: numero imprecisato, ma dell’ordine di parecchie decine
    Stati Uniti: 59
    Uzbekistan: almeno 50
    Arabia Saudita: almeno 38
    Pakistan: almeno 29 (di cui 8 effettuate su ordine di una giuria tribale)
    Bangladesh: almeno 13
    Kuwait: almeno 9
    Egitto: almeno 6
    Singapore: almeno 6
    Yemen: almeno 6
    Bielorussia: almeno 5
    Tagikistan: almeno 4
    Indonesia: 3
    Libano: 3
    Taiwan*: 3
    Giappone: 2
    Afghanistan: 1
    Giordania: 1
    India: 1

  8. Tisbe

    @Bisqui, non è necessario che io parli della Cina, dell'Iran o del Vietnam, perché già se ne parla abbastanza. Gli unici, che, purtroppo, non sono sotto accusa, vuoi per paura, vuoi per lecchinaggio, sono gli States. So benissimo che è difficile eliminare la pena di morte in tutti gli Stati, ma se mai si comincia, mai si finisce. Inoltre le statistiche vanno stilate anche in base al numero degli abitanti, cioè tenendo conto delle percentuali. Rimane il fatto che io sono contro il delitto di stato negli Usa, prima di tutto, perché loro hanno voluto il ruolo di sceriffi del mondo, e hanno il dovere di dare l'esempio, e dopo negli altri paesi. Intanto contesto anche il loro intervenire per difendere i diritti dell'uomo che, in sostanza, violano per primi nel loro stesso territorio.

  9. utente anonimo

    Quindi tutti gli altri possono continuare ad uccidere con la pena di morte fino a quando gli states non aboliscono la loro. Bel modo di ragionare!

    Anche facendo le proporzioni o le percentuali a me risulta che 1000 in 30 anni dà un valore ridicolo rispetto 10.000 in un anno.

    Se vogliamo adattare anche la matematica
    all'avversione nei confronti degli USA, accomodatevi.

    Io continuo a far funzionare il cervello e non mi metto a filosofeggiare sui torti di uno o dell'altro. 10.000 sono un numero enorme.

    Già dimenticavo che per voi i 100.000.000 di morti fatti dalla filosofia staliniana sono nulla.

  10. utente anonimo

    Ci sta bene il Che nell'orologio, segna il tempo che manca ai nuovi attacchi terroristici per riportare la democrazia in Italia?

  11. Tisbe

    @utenteAnonimo, sei pregato di firmarti. L'unico paese che si arroga il diritto di esportare la democrazia si chiama USA. E non è certo senza macchia. Il presupposto minimo per esportare qualcosa è possederla! E cmq io non c'entro niente con Stalin, basta con questa storia, altrimenti tiro fuori le cifre di tutti gli indiani d'America massacrati dal vostro civilissimo paese. Se si deve usare la bilancia, cercate di non comportarvi come Brenno!

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