Aumenta il divario tra ricchi e poveri

Il rapporto 2005 del Censis conferma quello Eurostat

Avevo già affrontato il problema in un mio precedente post ma la questione si è ripresentata in occasione della pubblicazione del rapporto Censis 2005. La situazione è allarmante nonostante le continue smentite del governatore. Per avere un’idea completa del rapporto cliccare QUI. Saremo pure pessimisti, ma forse è il caso di chiamarci semplicemente realisti. Ancora una volta scelgo la sinistra, sperando in un rapido ricambio generazionale della classe politica.

7 commenti su “

  1. antares666

    Carissima Tisbe, solo la Rivoluzione Nichilista può salvare l'umanità. La sua attuazione sarebbe terribile e di una violenza inaudita, costerebbe un prezzo spaventoso, ma alla fine si sarebbe liberi come i Morti, e per sempre… Mai più sudicia sofferenza in nome della coscienza, della moralità e di DIO. Peccato che si stia andando nella direzione opposta…
    Un bacio!

  2. Tisbe

    @Caro Ant, sei apocalittico e non ti nascondo che qualche volta anche io mi lascio tentare dal nichilismo 😉
    @anonimo, credo che tu abbia sbagliato post, ma va bene UGUALE
    @Neo, a cosa ti riferisci, al rapporto Censis o alla mia idea politica? Ciau

  3. luckies83

    triste realtà: un semplice cambio di governo verso il meno peggio purtroppo non basta: dovremmo prendere a modello la penisola scandinava, dove secondo me hanno capito il giusto equilibrio!

  4. Bisqui

    Chi conosce i paesi Scandinavi? Cosa hanno di speciale?

    Tisbe,
    hai ragione, facciamoci governare dalla sinistra, raggiungiamo gli stessi livelli di Francia e germania, facciamo lavorare 2 milioni d'immigrati, riduciamo l'orario di lavoro a 35 ore e poi saremo a posto.

    50% della polpolazione disoccupata ma almeno gli immigrati saranno felici e tutti gli altri avranno a malapena di che campare. Nel frattempo i ricchi se ne staranno al sole in qualche isola lontana e faranno le pernacchie all'Italia felice e sinistra.

  5. Tisbe

    @Bisqui, io sarò una stupida sognatrice ingenua, ma vorrei che un giorno ogni essere umano potesse considerarsi cittadino del mondo, e non italiano, cinese, statunitense ecc. Vorrei che ognuno potesse scegliere di vivere dove desidera. Questa sarebbe una grande forma di libertà. Vorrei che parole come immigrati e emigranti scomparissero dal vocabolario. Io vorrei che il mondo fosse davvero per tutti gli uomini. E' un peccato essere come sono io? E' un peccato credere che tutto questo potrebbe essere realizzato. E' un peccato se a me fa piacere avere gente straniera intorno. E' un peccato se io non mi sento straniera in alcun luogo della terra, e qualcuno vorrebbe obbligarmi a farmelo provare? Io non accetto le idee di fondo della destra. E questo per me è il primo passo. La sinistra è più vicina a me. Potrà sbagliare, ma lo fa in buona fede. E comunque, io questa possibilità gliela voglio dare.

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