La mia libertà dalle potenze terrene e soprannaturali

Questo post mi è stato ispirato da Joe London – Lo ringrazio pubblicamente

Sono cresciuta in uno stato selvaggio, senza margine e difese, sapendo sempre di poter contare esclusivamente sulle mie forze. Due persone, dissimili, ed in forte contrasto, hanno influenzato la mia mente e la mia psiche. Erano i miei nonni materni, ai quali sono stata affidata dall’età di 8mesi. Mio nonno era un sognatore con uno scarsissimo senso pratico, ma da lui ho imparato molto. Da lui ho imparato la fierezza di non inchinarmi mai davanti ad alcun potente. Lui mi ripeteva sempre che avevo un’arma micidiale in mano: il sapere. L’unico modo che avevo per liberarmi dai soprusi, dalle umiliazioni e dalle ingiustizie era la conoscenza. Soltanto una grande cultura mi avrebbe permesso di conoscere i miei diritti e di pretenderli. Mio nonno mi ha insegnato che non esistono esseri superiori su questa terra, e l’unica qualità che fa la differenza è la CULTURA. Ed io, la lezione l’ho imparata bene, credo di essere stata un’ottima allieva.

Mia nonna, di contro, era l’espressione più verace dello spirito pratico. Lei mi ha insegnato a non farmi imbonire dalle religioni. Mi allontanata dal concetto di santità. Mi ripeteva continuamente che i santi sono persone comunissime e che solo gli uomini hanno deciso di renderli tali. Ricordo in particolare una santa (ma non ricordo il nome) che fu uccisa dopo un tentativo di stupro. Mia nonna disse che farla santa era stata un’esagerazione, in questo modo tutti potremmo essere santi. Lei sosteneva che la ragazza aveva opposto resistenza allo stupratore solo perché era un vecchio bavoso ubriaco, e qualsiasi altra donna l’avrebbe respinto. Lei non vedeva nessuna santità in questo gesto. Poi mi diceva che i luoghi di culto, retti su leggendari ritrovamenti o miracolosi eventi, erano stati programmati ad hoc per favorire il commercio e la derivante ricchezza in determinate zone. Insomma per mia nonna Dio era solo commercio, e niente altro! E così sono cresciuta sapendo che non esistevano persone migliori di me e nemmeno persone più sante di me. Sono cresciuta nel mito dell’uomo e del singolo. Mi è stato chiesto solo di obbedire alle regole imposte dalla società nella quale vivevo, sapendo, però, che quelle regole potevano essere cambiate. Sono cresciuta nel mito della libertà e dell’autodeterminazione. E l’unico vincolo che avrei mai potuto opporre alla mia libertà poteva essere solo la mia sopravvivenza e/o il mio bene. A cinque anni ero già filosofa. Passavo le mie giornate a pensare e ad interrogarmi sul senso della vita e del mondo. Nessuna fiaba, nessun dio a supporto, solo l’assoluta potenza, e l’assoluta impotenza di un essere nato per vivere.

15 commenti su “La mia libertà dalle potenze terrene e soprannaturali

  1. alexperry

    mi affascina molto la tua storia, hai qualcosa da dire di tuo e non qualcosa da dire sugli altri. Non è un pregio comune. Un salutone,

    Alex

    PS: mi dispiace molto per quella cretina di ieri, sul mio blog, che ti ha offesa. Ma sono certo che in fondo nemmeno l'offesa rientri nelle prerogative di un tale grigiume cerebrale, per cui sono sereno e confido nel fatto che non ti abbia nemmeno sfiorata… :-))

  2. camelotdestraideale

    attacca gli uomini…ma lascia stare i santi…per rispetto nei confronti di milioni di persone che a quello credono…saggio è colui che sa di sapere…diceva Socrate…tu sai se Dio esiste? se i santi, tali non sono? non offendere Tisbe..hai troppo fanatismo in corpo…che devi espellere in altro modo….più costruttivo, se posso permettermi…comunque buon fine settimana anche a te…

  3. Tisbe

    @JoeLondon, Ci stavo pensando a fare qcs del genere…spero solo che non mi mettano sul rogo 😉
    @alexperry, sinceramente non mi sono accorta dell'accaduto…cmq…io ho molto da dire…ho una vita pienissima da raccontare
    @Camelot, che cosa ho detto di male? Ho solo raccontato un episodio della mia vita. Sono vissuta così…è colpa mia? Non credo di aver offeso nessuno e non credo di aver giudicato le scelte della Chiesa, semplicemente…credo che siano scelte umane e temporali…tutto qua. Io non lo so se Dio esiste, ma non so nemmeno se non esiste 😉

  4. Tisbe

    @Gae, grazie, sai qualcosa di buono a volte la faccio anch'io. E poi, anche se non sembra, io adoro la mia terra…la vorrei solo migliore e meno democristiana!

  5. JoeLondon

    Riguardo al commento che raccomandava di lasciare in pace i santi: se ci si dovesse preoccupare di santificare sempre il passato e quello che dal passato ci arriva saremmo ancora fermi a qualche "grande manitu" preistorico.

    A mio parere, la teologia delle religioni moderne, gratta gratta, parte da "grandi manitu" partoriti dalla fervida immaginazione di uomini invasati. Sono morti gli dei preistorici, e quelli dell'antica Grecia. Prima o poi morranno del tutto quelli sfruttati dagli uomini moderni. Sommersi dal ridicolo.

  6. antares666

    Carissima Tisbe, va tutto bene?
    Complimenti per i tuoi siti Storiedidonne e Irpinia (li ho votati su blogitalia).
    Un grande bacio e buon fine settimana!

  7. utente anonimo

    Tua nonna aveva ragione quando diceva che i santi sono persone come le altre. Però hanno fatto qualcosa che non tutti fanno. Qualcosa che ha a che fare con una visione del mondo dettata dalla fede, ovviamente. Difatti, la santa martire che citi (penso si tratti di Maria Goretti) ha vissuto un tentativo di stupro che ha respinto non solo come difesa personale (circostanza che l'avrebbe accomunata a milioni di altre donne) ma soprattutto come atto di amore verso Dio e verso lo stesso stupratore. Prima di morire, infatti, Maria perdonò il ragazzo, che non era un vecchio bavoso, ma un giovane di 20 anni, mentre lei ne aveva 12. Fu fatta santa anche perchè fu possibile ricostruire uno stile di vita che anticipava la sua scelta estrema. Ti dico questo solo per sottolineare il fatto che le storie dei santi sono meno banali di come una certa letteratura ce le vorrebbe mostrare (su Maria Goretti si potrebbe addirittura innescare un discorso di denuncia sociale contro le condizioni dei lavoratori dell'agro pontino di inizio secolo, contesto nel quale maturò il delitto). Così come la ricerca di Dio. Mi rendo conto che è difficile dimostrare l'esistenza di Dio. Ma so per certo che è impossibile dimostrare la sua assenza dal percorso di ognuna delle nostre vite. E se è vero che c'è una evidente attività lucrativa dietro a molte opere e figure religiose, è altrettanto vero che un modello di vita basato sulla convinzione dell'unicità (e brevità) di questa vita sottintende ad un più vasto e potente movimento di speculazione economica, basata sul consumismo e sull'egoismo.
    Crescenzo

  8. utente anonimo

    sai qual è il tuo problema?
    troppa kultura e poco buonsenso…
    la kultura , soprattutto selettivizzata come dimostri ogni volta, è come una droga…
    il buon senso la mitigherebbe…
    ma…
    un'altra espressione da guastafeste:
    chi non crede a Dio , non è che non crede in niente, crede in tutte le cazzate possibili e immaginabili.
    un mau guastafeste

  9. Tisbe

    @JoeLondon, personalmente non gradisco la difesa di un dio a scapito dell'uomo. Dell'esistenza di Dio non siamo certi, è un problema di fede personale; ma l'uomo esiste…Per esempio come si fa ad uccidere un uomo VERO in nome di un dio assente?
    @antares666, Tutto Ok! Grazie cercherà di curarli, ma sarà più una raccolta perché non ho tempo per scrivere tutto da me. Accetto aiuti da tutti…segnalatemi sorie dimenticate di donne! Ciao
    @Mau, pensavo ti avessero soppresso per eccesso d'imbecillità…e poi chi te lo ha dettio che io non credo in Dio? Ma sai leggere?
    @sarmigezetusa, tutti siamo dio, se è vero che dobbiamo tornare nel suo regno 😉 e unirci a lui in un abbraccio mortale e assoluto…

    1. vanna

      @Mau, abbi la dignità (non il coraggio, a quello son buoni pure gli imbecilli) di metterci nome e cognome..
      @Tisbe, i nonni, una grande risorsa. Sempre e comunque.

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