Questa notizia mi era sfuggita, forse non ha fatto gran clamore tra i media tradizionali. Voglio portarla all’attenzione dei miei amici blogger. Ecco il fatto/misfatto: «Il giudice Luigi Tosti è stato condannato dal tribunale de L’Aquila a sette mesi di reclusione per essersi astenuto dallo svolgere la sua funzione giudicante in aule di tribunale contrassegnate dal simbolo di una religione anziché da quelli della Repubblica Italiana». Per ulteriori notizie rimando a questo LINK

 

6 commenti su “

  1. utente anonimo

    l’idiota in questione ha fatto sciopero per 7 mesi, ritardando appunto di 7 mesi un sacco di procedimenti, perchè non sopportava di lavorare sotto un crocifisso…

    un mau constatante

  2. utente anonimo

    E certo che quello del crocifisso è uno dei problemi più urgenti della giustizia italiana… Tosti come Adel Smith, insomma: sul crocifisso ci si fa un bel po’ di pubblicità, e chissà se per il giudice Tosti non ci scappi qualche candidatura, alle prossime elezioni, quale campione della difesa della laicità dello Stato… Ma per favore!

    Crescenzo

  3. Tisbe

    @Crescenzo, il crocifisso è inutile ostentarlo. Il cristiano ce l'ha impresso nell'anima a caratteri di fuoco. Le legge è uguale per tutti e ancora una volta mi trovo, mio malgrado, a rammentare cosa recita a riguardo l'articolo 3 della Costituzione Italiana. Non è la religione cattolica che giudica, ma lo stato…

  4. utente anonimo

    E c'era bisogno di fare la sceneggiata che ha fatto Tosti per esprimere la propria contrarietà alla presenza del crocifisso? e poi perchè dovrebbe decidere il giudice e non l'imputato? o la corte? o gli avvocati? Non è obbligatorio tenerlo, è vero, ma se c'è a chi da fastidio?
    Crescenzo

  5. Tisbe

    Crescenzo, se volessero condannare tutte le persone che fanno le sceneggiate, l'unico luogo libero sarebbe il carcere…secondo te una persona di un'altra fede deve essere giudicata sotto il segno della croce? A me queste cose portano alla memoria Carlo Magno e il massacro dei sassoni…o il KKK…lasciamo perdere, niente simboli quando si giudica!

  6. utente anonimo

    nell'unico ospedale romano di pediatria "bambin gesù", di proprietà del vaticano, abbondano crocifissi e santini, ma a nessuno di questi signori, islamici compresi gli passa per la testa di contestarli, anzi vanno di corsa con dei bei turbantoni a far curare i propri figli in mezzo a crocifissi e medici catolici. ma se pò anna avanti così?
    ad majora benito

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