Sull’interpretazione

Dopo diciannove anni di dura vita coniugale, Clancy finalmente si decise a regalare a Maggie, sua moglie, una giacchetta di scoiattolo all’ultima moda. Mentre Maggie, passeggiando su e giù per la cucina, sfoggiava il nuovo capo, il figlioletto Terence esclamò: «Povera bestia, quanto deve aver sofferto per adrti questa pelliccia». "Taci!" urlò la madre, dandogli uno schiaffo sulla bocca "non ti permettere mai più di parlare così di tuo padre!".

La madre ha rivelato qualcosa della sua mente. Il povero ragazzino stava dicendo qualcosa di totalmente diverso. […] Ricordatelo: ogni volta che interpretate, ricordatevi che potrebbe essere una vostra proiezione. Potreste vedere qualcosa che non esiste.

 

5 commenti su “

  1. marzia

    Scusami se vado in Ot. Ti ho letta in Inedita e i tuoi interventi sono calibrati.
    Leggo qui a fianco dell'Irpinia. A parte la mia passione per i miti e dintorni sono salernitana.
    Tisbe è un personaggio che ho incontrato più volte nelle mie letture.
    Buona giornata 🙂

  2. Tisbe

    @Marysamba, non ti meravigliare fanno le pelli con i condannati a morte…umani
    @Crescenzo, lo schiaffo non è mai giustificabile, pur tuttavia, a volte, è necessario
    @Marzia, grazie per l'invito
    @Bartebly, sei sicuro che l'istinto faccia sbagliare?

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