Rapporto 2005 su «L’omicidio volontario in Italia»

Da tempo aspettavo queste statistiche per metterle sotto al naso di tutte quelle persone che continuano a sostenere, che l’aumento della violenza e degli omicidi, in Italia,  è dovuta alla presenza degli immigrati. Anche su questo blog, rappresentanti di un razzismo strisciante ed ingiustificato sono venuti a gridare allo scandalo, pretendendo le statistiche, quando io sostenevo con forza che la violenza si consuma in ambito domestico, e che il nemico si nasconde in casa. Ed avevo ragione. Leggete e imparate cari xenofobi.

Nella maggior parte dei casi la vittima è il coniuge o il convivente. Crescono i delitti al Sud

In Italia omicidi in calo rispetto ad anni ’90 – Seppur aumentati in valore assoluto rispetto agli anni ’60 (la media di quel decennio è intorno ai 430 omicidi l’anno), gli omicidi in Italia sono in calo nel nuovo secolo: nel periodo 2000-2004 la media è di 702 all’anno, la metà del picco massimo raggiunto nel quinquennio 1990-1995, quando si registrarono 1.437 omicidi volontari. In aumento al Sud, in calo al Nord ed al Centro – Il Sud è l’area dove si commette il maggior numero di omicidi volontari (408, pari al 57,5% del totale), contro i 218 del Nord e gli 84 del Centro. E nel 2004 si è registrato un consistente aumento di quelli commessi al Sud (+7,9%) rispetto al 2003, mentre un calo significativo c’è stato sia al Nord (-10,7%) che al Centro (-6,7%). La Campania è la regione in testa per numero assoluto di omicidi (179, un quarto del totale nazionale), seguita dalla Lombardia (90) e dalla Calabria (75). 200 omicidi di mafia, 187 in famiglia – Al crimine organizzato sono dovuti 200 omicidi (pari al 28,6% del totale); seguono gli omicidi in famiglia (187, pari al 26,7%) e quelli causati dalla criminalità comune o occasionale (98, pari al 14%). La famiglia è il primo ambito omicidiario al Nord (38,2%) e al Centro (47,6%), la mafia prevale invece al Sud (43,3%). Uomini il 73,9% delle vittime – Le vittime degli omicidi sono in larghissima misura uomini (73,9%). Ma tra i delitti commessi in ambito familiare le donne (68,4%) prevalgono sugli uomini (31,6%). La fascia più a rischio è quella compresa tra i 25 e i 44 anni, in cui si concentra il 45,8% dei casi. Se la vittima è prevalentemente un uomo, l’autore di un omicidio lo è in misura notevolmente superiore (91% dei casi). Un omicidio in famiglia ogni due giorni in Italia: in 7 casi su 10 la vittima è una donna e in 8 su 10 l’autore è un uomo. Nel 2004 sono stati 187 i delitti maturati in ambito domestico, in calo rispetto al 2003, quando furono 201. Il contesto relazionale nel quale si consumano la maggior parte degli omicidi è quello della coppia (100 delitti, pari al 53,5%). Donna vittima in famiglia in 7 casi su 10 – Nel 68,4% dei casi (128 in termini assoluti) le vittime di omicidio in famiglia sono donne, più numerose nelle regioni del Centro (75%), seguite da Sud (68,8%) e Nord (65,1%). Coniugi o conviventi più a rischio – Nella maggior parte dei casi la vittima è coniuge o convivente (72 vittime nel 2004, pari al 38,5%, prevalentemente donne); seguono i genitori (33 vittime, pari al 17,6%), i figli (25, pari al 13,4%) e gli ex coniugi/ex partner (20 vittime, pari al 10,7%). Inferiore il numero delle vittime tra partner/amanti (7 casi, pari al 3,7%), così come tra fratelli e con altri familiari (entrambi con 5 vittime pari al 2,7%). Per l’articolo completo cliccare QUI

Invito i leghisti che hanno postato questo commento da Alex Perry : "Parlate di Lega ma non sapete neanche cosa sia. Se pensate che difenderci da stupratori, assassini, ladri, spacciatori e quant’altro sia razzismo allora non conoscete l’esatto significato del termine!". Infatti gli assassini e gli stupratori abitano nelle case, hanno la pelle bianca e la cittadinanza italiana…

32 commenti su “

  1. Bisqui

    Ciao Tisbe,
    ho letto e non sono rimasto meravigliato nè per il numero nè per la provenienza territoriale.
    Adesso non darmi del razzista ma mi riferisco ad un fatto culturale. Non ci sono omicidi lì dove esiste il rispetto per la vita umana. Peccato che la vendetta non rappresenti un modello di rispetto ed al sud la vendetta è prassi consolidata. Questo non per dire che tutti gli omicidi dipendono da essa ma per dire che dipendono dallo scarso valora che si dà alla vita. Potremo parlarne per ore, non è qui tra queste righe che possiamo trovare una soluzione però dare lo spunto per una discussione magari si.

    Non interpreto e non voglio giustificare i leghisti, provo a fare un'analisi. Noi già abbiamo i nostri bravi problemi se a quelli aggiungiamo anche quelli di tutta la popolazione mondiale non arriveremo mai da nessuna parte. Voglio dire, se metti vicino un bruto Italiano ed un'altro islamico o induista o quello che vuoi credi che l'italiano diventi improvvisamente buono? Magari si perchè gli altri sono molto più bruti di lui, ma non è così che si misura il livello di civiltà di un popolo. Il livello deve andare verso l'alto e non verso il basso. Quindi tornando al discorso come credi che si risolva il problema se oltre ai nostri aggiungiamo anche estranei che nella loro religione e modo di vita non contemplano il rispetto per la vita umana?
    Difficile, questa è una bella domanda. Come fai a dire ad un maschio adulto che le donne non si picchiano quando nel loro paese si fà normalmente? Se poi quel picchiare è voluto ed imposto dalla religione come fai a dire ad un marito che la moglie non và punita ma ci si deve parlare?
    Questo per dirti che dalle botte all'omicidio il passo è breve, tu mi dirai ma che c'entra con il sud? C'entra perchè la storia non si cancella e guarda che i cattivi insegnamenti non si dimenticano mai. più difficile essere onesti e rispettosi che disonesti e malfattori.

    Comunque, fatta la disgressione storico/filosofica i numeri fanno impressione. Come abbatterli? Non lo sò, non sono un paladino e mai lo sarò, per me le chiacchiere stanno a zero chi sbaglia và punito duramente e che la punizione sia d'insegnamento.
    Quindi per evitare di mettere vittime su vittime l'unica strada è quella di un migliore insegnamento a scuola, per chi crede anche della religione cristiana che se conosciuta bene è la vera religione di pace.

  2. Bisqui

    Tisbe,
    la svezia conta il 20% di immigrati, se tu solo satessi come si comportano cambieresti idea. Guarda che la Russia ed i paesi scandinavi sono quelli che conosco meglio visto che ho parenti lì.

    Verso l'alto è un riferimento rispetto la media, certo se tu preferisci quelli che le donne le frustano o le lapidano non mi trovo neanche io.

    Bisogna vedere il metro di paragone che si prende, io prendo quello del rispetto e se faccio una media non credo che i paesi dell'immigrati ci si avvicinino molto.
    Vogliamo parlare di quanti meridionali abitano al nord? Non mi sembra che le tue statistiche facciano distinzioni sulla provenienza, stato sociale, educazione etc, sono numeri che così non significano nulla

  3. Tisbe

    @Bisqui, queste statistiche significano, per me donna, che è molto più facile che io venga massacrata e/o assassinata dal mio compagno (sicuramente italiano)piuttosto che in mezzo alla strada dal famigerato uomo nero. La lettura è semplice e non lascia spazio ad ambiguità…solo che c'è riluttanza a leggerla perché in questo momento di forte rigurgito xenofobo non serve alla causa del governo e dei suoi seguaci

  4. Bisqui

    Tisbe,
    La tua preoccupazione la condivido, ho una figlia femmina. L'uomo nero non ti ammazzerà demtro casa, magari ti violenterà in un cespuglietto come già hanno fatto ad altre ragazze. Speriamo di no, mi troverei costretto a cercarlo per tutta Italia e riportartelo per una buona dose di … scegli tu.

    Quello che non capisco è il nesso tra il rigurgido xenofobo e ed un problema di cultura. Io ho separato le due cose riportando il discorso sull'educazione e sulla cultura. La xenofobia non entra nel discorso cero è che come ho già detto, da chi è abituato a picchiare le donne, anche se laureato, non ci si può aspettare molto.

  5. desiderio947

    Ciao Tisbe, ti chiedo scusa se uso il tuo blog per commentare il pensiero del Sig. Bisqui. Ma come meridionale -prov. di Brindisi- emigrato nella ridente riviera di levante in Liguria, mi sento ribollire il sangue al maldestro accenno a quanti sono i meridionali emigrati nel nord del paese, quasi voglia sottintendere che la maggioranza dei delitti consumati nel nord'Italia, possano essere causati da meridionali. Già, meridionali mafiosi, delinquenti, papponi e puttane le proprie donne. E' una vita che sento questo ritornello, egregio Dott. Bisqui. E per sua tranquillità ammetto pure che questo pregiudizio è diffuso tanto in ambienti di centrodestra, quanto in quelli di centrosinistra. Giusto ieri sera ne ho avuto l'ennesima conferma da una collega sicuramente di centrosinistra, che non permetterebbe mai il matrimonio di suo figlio con una terrona o con una negra o marocchina. Ecco ridotto in exstremis il nocciolo del problema: meridionali uguali ai negri o marocchini e comunque feccia da cui tenersi alla larga. Certo le fa onore la sua disponibilità di militare a voler ricercare per tutta l'Italia un'eventuale stupratore di sua figlia o della stessa Tisbe. Mi permetto dissentire dalla sua tesi di fondo espressa nel suo post sulla politica come droga delle menti umane. Politica è innanzi tutto passione e "compassione" (nel senso buddista) per il proprio simile. Ho la vaga impressione che il suo presunto disincanto dalla politica, da buon militare, voglia sottintendere come sia più utile avere degli ordini da eseguire senza discutere. Giusto perchè la politica è roba da matti. con ossequi
    beppecavallo@libero.it

  6. sefossistato

    Non mi ci trovo, non mi ci trovo…Quando il discorso si riduce ad un più o meno: la mia religione è quella giusta; paragoni di "civiltà"…
    Il problema è: quando capiremo che abusare di una donna, o comunque, di un essere incapace di difendersi, è un'azione di predominio, una pratica di annientamento, ecc. è un VIZIO DI POTERE.
    L'ultimo anello del potere è identificabile anche nel "cristianesimo": tagliare la gola ad un agnellino.

  7. Bisqui

    Desiderio947,
    non hai letto tutto quello che ho scritto, evidentemente ti è sfuggita l'ultima frase del secondo intervento. Credo che a causa delle mie origini siciliane possa avere un'opinione scevra da pregiudizi. Parlo per fatti e i fatti dicono che il delitto d'onore è parte della cultura meridionale, che la considerazione della donna in meridone non è la stessa che si ha al nord, parlo di storia e di conquiste che hanno coperto la cultura greco-latina del mezzoggiorno. Non mi attacco alla parolina, parlo di storia e la storia mi dice che la dominazione araba ha lasciato delle tracce. Senza denigrare le differenze culturali dico solamente che le differenze ci sono e che quello che rappresenta il femminimo per noi Italiani in genere, contrasta con la mentalità meridionale. Non mi può contestare che la differenza c'è ed è anche evidente.

    Sefossistato,
    la guerra di cultura la fà chi vuole innestare una cultura su un'altra senza considerare che solo il tempo può mischiare millenni di abitudini. Mi sembra normale che un'imposizione generi un rigetto che può essere più o meno violento e questo vale sia per l'immigrazione da noi sia l'imposizione del modello occidentale in altri luoghi. Ho parlato di rispetto ma evidentemente per voi il rispetto è a senzo unico, solo il nostro nei confronti di altri e non il reciproco.

  8. elektraNatchios

    non credo proprio che Bisqui volesse intendere che i delitti al nord sono per la maggior parte ad opera di meridionali immigrati.
    credo volesse porre l'accento su una differenza culturale innegabile e sotto gli occhi di tutti, e mi corregga Bis se sbaglio: al sud l'emancipazione femminile è molto più lontana da livelli accettabili di quanto lo sia al nord, e i delitti d'onore, la "fuitina" ecc ecc sono ancora in auge in molte zone più arretrate. di conseguenza, questo modo di vedere la donna come "donna di casa", che deve preservare sempre e comunque la sua moralità e il suo buon nome e che deve uscire dal seminato il meno possibile, può in alcuni casi portare gli uomini a credere di avere dei poteri sulle loro mogli/figlie che nn sono esattamente, come dire? costituzionali!
    anche al nord, difatti, si vedono spesso ragazzi meridionali che prendono a male parole le loro fidanzate perchè magari si erano fermate a parlare con un amico maschio.
    io stessa sto con un ragazzo di origine napoletana.è qui da molto tempo, ma in certi casi gli vedo la vena sulla fronte che si gonfia quando pensa che magari nn gli ho "portato rispetto". inutile dire che io nn faccio una piega e posso anche venire alle mani se lui dovesse insistere. ma è lui stesso che si rende conto dell'assurdità e si calma. però le radici nn si estirpano in poco tempo!

  9. Tisbe

    Rimangono le cifre: gli omicidi di coppia sono frequenti più al nord che al sud, e forse proprio perché la donna meridionale non pretende e sa vivere sott'acqua.
    @Bisqui, il maschilismo dell'Italia non è attribuibile all'influenza islamica, ma a quella della chiesa cattolica, fallocentrica e maschilista. Le donne non possono dire messa, Cristo è maschio, ed anche dio è maschio, la donna è solo una povera fattrice: la madonna, purtroppo niente di più. Non cercare lontano efferatezze che sono troppo vicine

  10. lupodigubbio

    seguono gli omicidi in famiglia (187, pari al 26,7%) e quelli causati dalla criminalità comune o occasionale (98, pari al 14%).

    Scusa ma quanti degli omicidi in casa sono commessi da italiani e quanti no?
    E quanti degli omicidi della criminalità comune (complimenti per la scelta del font che li degrada a insignificanti) sono commessi da italiani e quanti da non italiani?
    Perchè parli di razzismo, di xenofobia, se le statistiche che porti non prendono MINIMAMENTE IN CONSIDERAZIONE la distinzione per nazionalità?
    Quei numeri che porti che dovrebbero dimostrare secondo te chissà cosa non dimostrano proprio nulla. E' una ricerca che dà dei risultati che tu hai interpretato in maniera capziosa e completamente sballata, cercando di riportare i dati alla tua tesi e non viceversa.

  11. Bisqui

    Tisbe,
    vedo che hai le idee molto confuse. La messa è officiata da un uomo perchè rappresenta l'ultima cena. Il Cristo era un uomo non una donna. E continuando con la confusione, l'unica persona "ascesa" in celo oltre al Cristo è la madonna, questo a conferma del fatto contrario a quello che dici. Quanto tempo è che non vai a messa? Oggi le donne ed anche i fedeli offrono la comunione e quindi toccano quello che per i cristiani è il simbolo del corpo di Cristo. Amica mia devi un'attimino uscire dal medioevo religioso ed ammodernarti. Mi dispiace dirtelo ma sono stati quelli "confusi" come te che hanno rovinato il nome della religione nei secoli passati, dimostrando un'intolleranza verso tutti quelli che invece volevano modernizzare il culto.

  12. Bisqui

    Ele,
    hai centrato il problema, se girassimo l'Italia sottosopra non si meraviglierebbe nessuno. Comportamenti come quello che hai messo in rilievo sono normali al sud, così come è ancora normale vestirsi di nero etc etc. Guarda caso gli stessi comportamenti degli Islamici che guarda caso hanno dominato nel sud più di tutti gli altri. Con questo non voglio che vi facciate un'immagine di me sbagliata, non sono razzista ma constato solo su dati oggettivi e storici. Se poi vogliamo negare l'evidenza e allora è un'altro paio di maniche, polemizziamo all'infinito che tanto i dati non cambieranno fino a quando non cambieranno certe mentalità.

    A proposito Tisbe, controlla le stesse statistiche della Danimarca o della Svezia e guarda in quali famiglie si perpretano più omicidi in famiglia. Mi sembra che in Inghilterra stiano indagando su tantissimi casi di morti misteriose tra i loro immigrati e anche Olanda e Germania non stanno meglio. Quei numeri senza un'identità sociale e religiosa non servono a nulla.

  13. Tisbe

    @Bisqui e lupo, mi procurerò il resto delle cifre, ma sono certa, proprio perché seguo la cronaca nazionale, che la maggioranza degli omicidi familiari sono italiani. Un 98% se non di più. Potrei fare anche degli esempi di cronaca recente ma con voi non servirebbero. Ad ogni modo io parlo di religione cattolica, non di cristianesimo. Non credo che chi vada in chiesa possa considerarsi migliore degli altri, molto spesso è peggiore e non mette in pratica gli insegnamenti del cristianesimo. Vorrei sapere come vi ponete nei confronti delle parole di Gesù: ama il tuo nemico? facendo la guerra? come fate i samaritani? cacciando chi ha solo fame e sete? porgete l'altra guancia? oppure siete vendicativi e chiamate la vostra vendetta giustizia? ma siete davvero dei bravi cristiani? io credo proprio di no…e in ogni caso, permettetemi di dirlo, del kerigma cristiano avete compreso ben poco, oppure siete dei grandi ipocriti.

  14. lupodigubbio

    Allora, o rispondi a me o rispondi a lui, perchè i problemi sollevati sono stati diversi e assolutamente non equiparabili.
    Mai detto di essere cristiano. Mai detto nemmeno di essere buono. Ti ho detto chiaramente che hai esposto una tesi supportandola con dati che non la supportano affatto. Di questi devi (non devi affatto visto che il blog è tuo, ma per amor di discussione se ti va PUOI) rispondere a me. Di teologia parlane con bisqui.

    Ad ogni modo mi hai risposto: le cifre devi procurartele, non le hai, non le hai mai lette, quindi tutto il post si basa su una tua assunzione preconcetta senza alcun fondamento. Questo INDIPENDENTEMENTE dal fatto che poi le cifre che trovi confermino o meno.

  15. Bisqui

    Scusa Tisbe ma che differenza c'è tra cristianesimo e religione cattolica? Per quanto riguarda le tue domande non credo che ci sia una risposta quando tu in modo preconcetto hai dato già le risposte ed in ogni caso ti rispondo così, Cristo prese una bella frusta ed a frustate scacciò i mendicanti, i malfattori e tutta la feccia dal sagrato del tempio.

  16. Tisbe

    Allora caro Bisqui, la differenza è notevole. Cristiani sono anche gli Ortodossi, i Protestanti, la Chiesa Anglicana, una serie di sette e settine che non finisconi mai. Non sono Cristiani (tra le religioni monoteistiche) Musulmani ed Ebrei. La Chiesa Cattolica per definirsi com'è attualmente ha superato un sacco discismi, a cominciare da quello di Ario (arianesimo) E di guai ne ha fatti, non ho tempo per fare trattati ma il caso eclatante di perdita di una grossa fetta di cattolici si ebbe con Enrico VIII (padre di Elisabetta I). Chiese la possibilità di divorziare, come aveva fatto in passato Carlo Magno per ben 4 volte mi pare, ma il Papa negò. Così lui pensò bene di sopprimere le consorti (ne uccise 8)e di fondare una nuova religione cristiana, la Chiesa Anglicana, per l'appunto. Caro Bisqui, Cristo cacciò i MERCANTI dal tempio, quelli sì che sono feccia e non erano certo musulmani…ma ricchi e potenti…sappiamo tutti molto bene, chi è POTENTE nell'attualità: Usa

  17. Tisbe

    Gesù era Gesù, non era né comunista, né liberale! Ma credetemi, di cristiani veri non ne ho ancora incontrati. Tutti si vestono da cristiani ma poi sono solo falchi travestiti da agnelli. Non mi pare che la guerra fosse tra i programmi del Cristo. Non mi pare che abbia mai esaltato l'uso della forza, non mi pare che abbia mai voluto imporre il suo credo: ha lasciato tutti liberi di scegliere se seguirlo o meno…Il crocifisso lo hanno costruito dopo (gli uomini comuni e mercanti) e lo hanno utilizzato per irretire le masse.

  18. lupodigubbio

    Caro Bisqui, Cristo cacciò i MERCANTI dal tempio, quelli sì che sono feccia e non erano certo musulmani…ma ricchi e potenti…sappiamo tutti molto bene, chi è POTENTE nell'attualità: Usa

    Alternare il passato ed il presente nei tempi dei verbi è un artificio linguistico vecchio ma sempre efficace… tra le altre cose hai studiato marketing, o lo hai fatto involontariamente (capita, ma resta comunque poco onesto)?

  19. Tisbe

    Io non ho mai fatto marketing ma ho studiato filosofia della mente So come riescono a lavare il cervello delle masse Conosco i meccanismi
    Sono antipatica adesso, ma conosco anche i meccanismi del linguaggio…solo che sono troppo onesta per usarli

  20. lupodigubbio

    Ok punto chiarito. Torniamo alla questione primaria: gradirei una spiegazione su come una ricerca che ci dice DOVE avvengono le molestie possa essere indicativa sul CHI le commette. Da quel che leggo, l'unica conclusione che se ne trae è che sia meglio vivere in Umbria che in Campania. Non che servisse una ricerca…

  21. Bisqui

    Tisbe ok, credo che sulla religione possiamo riprendere il discorso un'altra volta altrimenti ti porto in OT e non è giusto.

    Per l'argomento della discussione mi piacerebbe avere più elementi per darti un'opinione definitiva, bada bene un'opinione personale così come tu hai chiesto.

    Per il resto un bel sorriso ci starebbe bene. 🙂

  22. sefossistato

    "Scusa Tisbe ma che differenza c'è tra cristianesimo e religione cattolica? Per quanto riguarda le tue domande non credo che ci sia una risposta quando tu in modo preconcetto hai dato già le risposte ed in ogni caso ti rispondo così, Cristo prese una bella frusta ed a frustate scacciò i mendicanti, i malfattori e tutta la feccia dal sagrato del tempio"…(bisqui)

    e i successori di Cristo presero la frusta e cacciarono dal Tempio le banche del Vaticano (ior compreso), Marcinkus, Fazio,e tutti i pedofili…

  23. Tisbe

    I numeri io non li ho per razza. Però posto le interpretazioni di persone autorevoli che hanno in mano i dati.
    Un futuro in crisi per il sociologo Domenico De Masi: "Questi numeri seppur inferiori a quelli americani ci dicono che la famiglia tradizionale, patriarcale e edificata sul vincolo indissolubile del matrimonio non ha più senso". Insomma, continua De Masi: "più il rapporto uomo-donna è libero e senza vincoli meno è violento".

    Gli omicidi in famiglia sono più diffusi nel Nord Italia, seguono il Centro e il Sud."Non è affatto vero che laddove c'è una disponibilità maggiore di benessere e di ricchezza – afferma Fabio Piacenti direttore dell'Eures – diminuisce l'incidenza degli omicidi: non è automatica la riduzione di eventi cruenti alla distribuzione della ricchezza".

  24. lupodigubbio

    Ok tisbe. Entrambe le analisi sono ragionevoli e fondate. Ma non è questa la tesi che sostieni nel post. Tu sostieni che questa ricerca smentisca chi sostiene che l'eccessiva immigrazione, soprattutto quella clandestina, alzi il tasso di criminalità.
    Io ti ripeto la domanda, senza polemica: come può quella ricerca giustificare questa tesi?

  25. Tisbe

    "Non è affatto vero che laddove c'è una disponibilità maggiore di benessere e di ricchezza – afferma Fabio Piacenti direttore dell'Eures – diminuisce l'incidenza degli omicidi: non è automatica la riduzione di eventi cruenti alla distribuzione della ricchezza". Non credo che gli immigrati clandestini possano ritenersi ricchi. Qui si parla di omicidi in famiglie benestanti e ricche.

  26. lupodigubbio

    1) "Eventi cruenti" e "omicidi" non sono la stessa cosa.
    2) Il tizio ha fatto la stessa conclusione tua, che io contesto: quei dati NON permettono di trarre quelle conclusioni.

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