Riesumo un mio post per dedicarlo a Marzia

Il rapporto tra segno e significato studiato dalla scienza semantica è sicuramente tra i più affascinanti ma anche tra i più difficili. Osho ha tentato di dare la sua versione delle cose. Non conta tanto "madre" o "mamma" ciò che conta è la spiegazione della differenza. Potrebbe anche essere x1 è diverso da x2 (dove x sta per la radice), e non ci sarebbe nulla da dire ma ridurremo la questione ad un fatto puramente sintattico. Invece dobbiamo rimanere nel significato, ed è esattamente quello che la comunità umana attribuisce ad un simbolo. Le nuove generazioni stanno cambiando il linguaggio, di questo ne aveva parlato il più grande linguista di tutti i tempi, Chomsky. Ciò che sostiene è che la regola è sempre a posteriori alla lingua viva!. Il linguaggio dapprima si costituisce liberamente in se stesso come se avesse una forza intrinseca e poi gli uomini traggono le regole, ma solo a posteriori. Quindi a posteriori Osho ha analizzato i due termini e ne ha segnato il confine semantico. Tuttavia se sono riuscita a comprendere a fondo il pensiero oshano è necessario introdurre la terza disciplina della semiotica: la pragmatica, cioè la scienza che studia il rapporto tra interprete segno e significato. Alla domanda cosa è reale, il segno o il significato?, Osho risponderebbe: ciò che è reale è unicamente l’interprete. E papa Ratzinger si arrabbierebbe perché questa filosofia di vita assomiglia troppo al relativismo nostrano. E poiché io sono una grande individualista, pur essendo nata cattolica, condivido in pieno il pensiero di Osho.

2 commenti su “

  1. marzia

    Tisbe: encantada, direbbe il mio amico Javier. Mi beo già solo a leggere la parola “Chomsky” …e rivado indietro negli anni.

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