CONOSCENZA E SOFFERENZA (a lezione da Gadamer)

L’esperienza appartiene all’essenza storica dell’uomo e come tale non può essere risparmiata a nessuno! Non è qualcosa a cui qualcuno possa sottrarsi. Ogni esperienza degna di questo nome viene a turbare una certa aspettativa. Chi ha riconosciuto nel suo senso metafisico, la formula che esprime l’intima storicità dell’esperienza è stato ESCHILO: «imparare attraverso la sofferenza» (pathei-mathos). Con questa formula, il filosofo, non vuole semplicemente dire che attraverso il male si diventa più accorti, ma vuole più profondamente esprimere la ragione di questo fatto [warum es so ist]. Ciò che l’uomo deve apprendere attraverso la sofferenza non è una nozione qualunque, ma è il comprendere con giudizio i ‘limiti dell’uomo’. Esperienza è, dunque, esperienza della finitezza umana. "Sperimentato" nel senso più autentico è colui che è consapevole di tale finitezza, che sa di non essere padrone del futuro e del tempo. L’autentica esperienza è quella in cui l’uomo diventa cosciente della propria finitezza. (Die eigentliche Erfahrung ist diejenige, in der sich der Mensch seiner Endlichkeit bewußt wird)

6 commenti su “

  1. marzia

    Ho appena segnalato questo tuo spazio in un post da me.

    Questo post relativo a Gadamer lo stampo e lo porto con me nel fine settimana.:-)

  2. marzia

    Vado in Ot e me ne scuso.

    Di autobiografico c’è solo la tela: l’ho ammirata per davvero..magnifica!

    Poi ti dico in pvt in quale occasione.

  3. harmonia

    Arrivo dopo Marzia, attraverso Marzia, la grande esploratrice e scopritrice di blog belli e interessanti.

    Per prima cosa ho votato contro la pena di morte. Spero che l’iniziale 100% rimanga tale. Auguri a tutte/i noi.

    Il tuo nick è “mitico”. Rievoca solo la bellezza di un grande amore, vero? Nessuna attinenza con la conclusione della storia, vero?

    Penso che sia vero che gli esseri umani possano apprendere dalla sofferenza, sulla inevitabilità della stessa non concordo, ma il discorso sarebbe troppo lungo e ampio.

    Un saluto affettuoso.

    harmonia

  4. ventodipolente

    tutto nasce muore e risorge dalla mente quando una mente comunica con l’essenza del suo intimo cuore anima o ciò che si identifica con lo spirito dell’uomo stesso e quando mente e essenza sono puri o meglio tendenzialmente puri, non corrotti o non gravemente corrotti dalla natura umana la sofferenza si insinua in questa comunicazione illuminando gli eventi passati e futuri, permettendo di vedere nuove strade parallele a quelle già percorse oppure a quelle da scegliere o ancora a quelle attualmente sotto i nostri piedi…la visione risulta tanto più sublime quanto siamo in grado di comprendere sopportare digerire e trasformare la sofferenza, altrimenti e questo si verifica nelle menti pigre o egoiste si rivela soltanto una lezione sui nuovi metodi per infliggere dolore…e questo avviene troppo spesso ogni giorno nuovi lezioni creano nuovi professori che a loro volta creeranno nuovi alunni invece di spezzare questa catena…o quantomeno arginarne la diffusione a macchia d’olio…

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