La Cina con gli occhi di un’adolescente

Ho scoperto il blog di una ragazzina romana 17enne che vive a ChongQing, una delle città più grandi di tutta la Cina. Eccolo restano i sogni senza tempo è la storia di un adolescente occidentale che vive nella Cina di oggi…

«Esco dall’aereoporto, davanti a me il traffico impazzito di Pechino l’aria è irrespirabile (un po’ per lo smog e un po’ per la paura) fa un caldo incredibile e l’unica cosa a cui penso è: "voglio un thè freddo e una sigaretta" gli occhi dei miei compagni di viaggio dicono più o meno lo stesso. Dopo poco ci portano in albergo, appena metto piede nella camera capisco che la concezione d’igene in Cina è una cosa del tutto relativa (direi che più che altro è una teoria) siamo 6 ragazze e 4 letti, ovunque c’è un odore strano acre, pungente è un odore che pizzica in gola come se avessi sentito il profumo troppo forte di un fiore troppo grande, tutto sembra sporco, nel corridoio c’è un tappeto rosso che credo non venga sbattuto dai tempi in cui Mao ha stilato il documento in 16 punti; l’intonaco sui i muri è ormai un ricordo. Io so e ho sempre saputo che i cinesi mangiano con le bacchette, che si mangia nella ciotolina perchè c’è un unico grande piatto dal quale tutti attingono, ma arrivare e vedere due lunghi bastoncini di plastica una ciotolina per thè, una ciotolina per il riso, un piattino non più grande di quello che userei per il caffè, e sapere che per i dieci mesi a venire quello sarà il tuo modo di stare a tavola, non è proprio la stessa sensazione di quando si va a ristorante cinese di sabato sera. Io e le altre italiane ci sediamo al tavolino mangiamo solo il riso perchè il resto è improponibile. L‘entusiasmo c’è  e si sta bene assieme… dopo cena,  giro turistico per Pechino. Pechino di notte è bellissima. Piazza Tian An Men sembra non finire più, il bianco del marmo e le mille luci che lo illuminano, il ritratto di Mao, e il buio. Ho brividi perchè penso a quello che so e non dovrei sapere, penso a una foto di uno studente con un megafono in mano; ho i brividi perchè la dolcissima ragazza che mi sta facendo da guida turistica quella foto non la vedrà mai, ma questa è la Cina di oggi, una Cina che apre le proprie porte agli studenti d’Intercultura, perchè la diffusione culturale è la chiave del progresso, ma i propri libri di storia ancora no…».

3 commenti su “

  1. Ruggiada

    io ti ringrazio; ma il fatto e' che stare qui' e' davvero difficile e non ho sempre voglia di condividere le difficolta' quotidiane, insomma a volte preferisco distrarmi e scrivere di qualcosa di un pochino piu' frivolo.
    "Restano i sogni senza tempo" e' parte di una canzone di Guccini, qui' e' una frase per definire un popolo che di sogni da realizzare ne ha ancora tantissimi, piu' che altro per definire un poopolo che deve imparare a sognare, ma "restano i sogni sensa tempo" e' un po' anche quello che nella mia testa e' restato della mia vita italiana, di quello che ho deciso di interrompere per un anno…
    quindi ogni tanto il mio blog prende sfumature diverse
    Camilla

  2. Tisbe

    Carissima Ruggiada, il viaggio è anche nostalgia! Anzi, è nostalgia! Fai bene a scrivere di cose frivole, ma niente è frivolo se ci interessa. Cmq se scriverai della Cina saremo in tanti a seguirti e ti faremo sentire a casa. Ciao

  3. Filemazio

    Ciao bella Tisbe,

    andrò a leggere il blog di Ruggiada , sarà senz'altro interessante……….. e che dire, sentire le parole del grande maestrone arrivare anche dalla Cina mi fa un certo effetto…

    restano i sogni senza tempo ,
    le impressioni di un momento,
    ed il cuore di simboli pieno……

    ciao ad entrambe

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