Qualche riflessione sul terrorismo

Qualche riflessione

Il polverone sollevato dal mio post sul terrorismo mi ha fatto comprendere che la ferita è ancora aperta e non accenna a rimarginarsi. Tornerò sull’argomento appena mi sarà possibile, con nuovi dati e nuove testimonianze.

Intanto siamo alle soglie di un altro Natale, non mi aspetto granchè sotto l’albero, piuttosto cercherò di utilizzare al meglio le mie energie e cercherò di essere un pò più egoista. E’ vero che mi sto chiudendo molto, ma è anche vero che quelle rare volte in cui cerco di aprirmi vengo ferita. Scoprirsi, in un modo o nell’altro, è quasi un invito a ferire. Non capisco perchè la gente sia così, non capisco la cattiveria gratuita. Non capisco la mancanza di riconoscenza. A volte basta davvero poco per essere "umani".

Cambiando argomento, prima che mi rechi ad un’altra festa (e non ne ho voglia perché ho un dannato freddo, ma mi tocca), avviso tutti quelli che passano di qua: i commenti anonimi saranno cancellati, soprattutto se sono offensivi. Chi è anonimo si ricordiche con l’ip si può risale al commentatore. E’ davvero meschino lasciere commenti anonimi di cattivo gusto.

6 commenti su “Qualche riflessione sul terrorismo

  1. caposkaw

    dato che non mi hai risposto, ti ripongo lo stesso quesito, che hai accuratamente evitato…:
    tisbe, sinceramente non capisco una cosa…

    sei a favore della violenza sessuale e della pedofilia?
    dato che, se ascolti un violentatore o un pedofilo, loro ti racconteranno migliaia di buone ragioni perchè sono degli stupratori e dei pedofili…

    il fatto è che fai distinzioni tra assassini di destra e assassini di sinistra.
    molti di quelli del post incriminato non hanno questa TUA profonda saggezza e miseri, pensano che gli assassini siano assassini e le vittime vittime…
    se ovviamente non riesci a capire questo, sicuramente non riuscirai a rispondere in modo sensato… in modo insensato ci riesci perfettamente.
    un mau obbiettivo

  2. crescenzo

    Ho letto il post e una parte dei commenti. Tu hai un po' provocato, e si è scatenata la rissa. Io reputo i terroristi (di dx e sx) semplicemente degli idioti, perchè partivano dal presupposto che il popolo dovesse essere educato o terrorizzato. Per quanto riguarda le Br, hanno definitivamente perso (se mai l'avevano avuto) ogni riferimento alla loro base culturale e civile (gli operai) quando assassinarono vigliaccamente Guido Rossa. Il terrorismo è stata una pagina buia. Lasciamola alle nostre spalle, senza dimenticare chi è caduto per mano di idioti senza intelligenza e senza morale.

  3. saganne

    il terrorismo non credo abbia mai colore.
    la storia inoltre è sempre scritta dai vincitori.
    vi sono stati molti ex terroristi che poi sono stati acclamati dal popolo come i loro "salvatori".
    Il demerito delle BR( naturalmente mi riferisco alla manovalanza e non hai mandanti) è stato quello della loro
    "ingenuità"( non avendo compreso per tempo che essi stessi erano vittime della strategia della tensione che avrebbero voluto porre in atto) e di essersi discostati a seconda delle circostanze e del vento
    dal programma originario.
    l'errore politico strategico è stato quello di aver cambiato obiettivo.
    prendersela con la gente comune.
    erano terroristi anche i partigiani per chi comandava all'epoca.
    l'attentato a via rasella però mirava ad organi del potere non a gente del popolo.
    falciare intenzionalmente uno spazzino solo perchè era "servo della stato" mi sembrò una mega str…oltre che un alibi per mascherare la propria impotenza e l'auto-presa di coscienza che erano stati presi per i fondelli.
    il terrorismo non ha mai colore.
    se è sentito, naturalmente.
    è la voglia di cambiare le cose quando si è comvinti( a torto o a ragione) di non aver spazio dialettico nè politico per far valere le proprie ragioni.

    🙂

  4. saganne

    il commento di Rino Genova( NOCS)riportato sopra nel tuo stralcio, lascia alquanto perplessi a mio avviso.
    "eravamo abituati ad arrestare per reati e non per idee."
    Non mi pare che Renato Curcio sia stato arrestato solo per idee.
    Non mi pare tra l'altro che sia sottoposto ad Avviso di Garanzia
    ora che scrive e fa conferenze dove può.
    chiunque abbia letto "il consumatore lavorato" non può non provare rispetto per le idee.
    per la denuncia.
    chiunque pensi allo "pseudoconfronto" di 30 anni fa
    non so quanto possa pensare ad "attivismo politico" da parte delle BR, data la situazione politica di allora in Italia.
    Sono convinto che vi sia stata una strumentalizzazione allora.
    Lo stesso Curcio del resto non ne fa un mistero quando gli capita di parlarne oggi.

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