Buoni e cattivi, è possibile tirare una linea di demarcazione netta?

Dopo tutti i casini successi, credo che sia arrivato il momento di spiegare perché il post di Bisqui mi abbia irritata e non poco, ma soprattutto i commenti. Nel post e nei commenti si ridicolizzavano tutte quelle persone che nel ’68, e dopo hanno contribuito con i loro scioperi alla conquista dei diritti civili in Italia. Ancora una volta hanno operato una divisione elementare del genere umano: da una parte i buoni, e dall’altra i cattivi. I buoni, sono sempre loro, i cattivi, i loro antagonisti politici. Nello specifico i ragazzi buoni erano quelli che si rifiutavano di partecipare agli scioperi perché avevano tanta voglia di studiare e di imparare; i ragazzi cattivi erano, invece, quelli che scioperavano affiancando di volta in volta operai ecc. Per quello che ricordo io, invece, gli studenti che si rifiutavano di scioperare erano quelli succubi di genitori despoti, un pò come quel tizio nel film di Massimo Troisi che dice sempre "mammina…mammina…", insomma, dei ragazzi repressi ed anche poco brillanti negli studi. Un giorno di sciopero non ha mai fatto diventare ignorante nessuno. Invece, secondo loro, i ragazzi che scioperavano erano tutti ignoranti. Nemmeno un grazie rivolto a coloro che con il loro sacrificio hanno permesso a questo paese di crescere nell’ambito dei diritti civili, di cui, anche loro sono beneficiari. Ed ecco che improvvisamente, da un blog in cui la sottoscritta è bannata da tempo, interviene Lisistrata. Per par condicio avrebbe mai dovuto mettere piede in questo blog. Io non la banno ma spero che non si faccia più viva, che continui ad occuparsi di politica internazionale esaltando le guerre, le morti e gli eccidi, quelle sì giuste, perché il loro mondo è diviso in maniera elementare in buoni e cattivi. E i buoni vincono sempre! Cioè i buoni hanno il diritto di uccidere, e Lisistrata è in grado di stabilire chi ha il diritto di fare guerre e chi no! Chi ha il diritto di uccidere e chi no! Io rimango perplessa e sfiduciata difronte a cotanta sicurezza. Non ho mai capito come si possa tirare una linea di demarcazione netta tra bene e male, tra buoni e cattivi…Mah

Buon Natale a tutti!!!! Anche ai Troll

20 commenti su “

  1. ilfastidio

    è inutile infervorarsi con queste gente credimi…come vedi sono limitati! non dico ignoranti, perchè nel loro piccolo forse qualche libro lo hanno pure letto, ma se ti fermi a leggere la prefazione di un libro forse un pò limitato lo sei o mi sbaglio?

    Io credo che gli scioperi servano, ma non lo dico per fare demagogia, quella la lascio ai luminari, io credo che con gli scioperi si sia ottenuto un pò di dignità, sia a scuola che sul lavoro ed è grazie a quel movimento (del '68) che è nato lo statuto dei lavoratori ad esempio….Quindi i signori buoni farebbero meglio a leggerla tutta la storia….perchè è facile catalogare, classificare la gente seduti davanti alla TV!

    buone feste a te signorina ^__^

  2. antares666

    Carissima Tisbe, ti ringrazio. Ho visto il commento su di me. Ogni giorno che passa conosco meglio gli esseri umani, e ne sono sempre meno entusiasta. Passa delle buone feste e divertiti!
    Un bacio

  3. marzia

    Infatti non si può. Nè si dovrebbe. E' un ricatto. E' un manicheismo diffusissimo. Una etichetta che fa comodo mettere.
    Io l'ho subito a casa e per motivi "policamente " simili.
    E capita tutte le volte che non sei filogovernativo/a, intesa in senso ampio.
    BUONE FESTE!

  4. ventodipolente

    utente anonimo io esalterei le persone in grado di leggere senza le fiorentine con osso come lenti e i quarti di bue come montantura, non è un elogio al terrorismo chiamasi analisi, e vieppiù anche necessaria, gli anni di piombo sono stati strani se uno avesse il coraggio di andarli ad analizzare in cui erano all'ordine del giorno fatti strani come quelli di <a rel="nofollow" href="http://www.ecn.org/leoncavallo/faja/index.htm#controinchiesta&quot; target=_blank rel="nofollow">fausto e jaio poi lo stesso caso moro ma qualcuno si ricorda quanto fu inverosimile tutte quelle stronzate delle versioni ufficiali ma qualcuno si ricorda i rullini spariti la potenza di fuoco che assolutamente non potevano produrre soltanto quattro persone, i rapimenti pre e post moro patteggiati con i rapitori e risoltisi con la liberazione, non credo credo piuttosto nel ridicolume parossistico di invocare le teorie goebbelsiane ammesso che possa esistere un aggettivo talmente ignobile, attribuite all'informazione di sinistra, di quel periodo ma in genere di sempre, qui in italia vi ricordo che tale informazioni se seguite avrebbero impedito il vajont come magari potrebbero impedire il disastro della tav e goebbels e i piccoli goebbels di notrenano sono ben altri, ah a proposito di balle e di scioperi tanto per non andare fuori topa, che i bloggers puri tanto si incazzano, a me piace discutere non piace farmi le pippe, dunque lavoro nell'azienda che prima di essere venduta agli stranieri era la più fica d'europa e tutt'ora serve a produrre danaro per gli esperimenti marketingari nel resto del mondo senza investire in italia, da quando venne la mitica legge biaggggi quella che permette ai datori di lavoro di essere più felici e assumere anche le cicale, da noi nella nostra sezione una sezione di mille cristiani non è stato assunto più nessuno tranne tre o quattro appartenenti alle categorie protette, perche due o tre erano crepati e sapete le leggi impongono che gli invalidi ci siano, a fronte di una marea di licenziamenti, a seguito di mobing vari, in sostituzione maree di interinali che vengono assunti con la prospettiva dichiarata che tanto non hanno speranza nessuna…noi non contiamo più un tubo cambi turno impossibili e ritorsioni di ogni genere subdole come quando si riesce a bypassare un limite, cito semplicemente un esempio quello della votazione sulla pena di morte falsando il senso democratico della votazione stessa, ma ora senza un controllo governativo sui giochini aziendali non rimane che scioperare anzi sioperare, e quando otto nove persone su dieci ti dicono che stai governando a cazzo e che la realtà dei fatti non somiglia nemmeno lontanamente alle favole goebbelsiane, sempre se mi passate il termine, che ci stanno raccontando, ebbene lo sciopero diventa una cosa inutile…finchè avro respiro protestero con lo sciopero contro qualsiasi soppruso fosse anche in patagoni se il mio governo lo sosterrà, qualcuno disse che non ha senso andare a protestare per diritti violati lontano dalla nostra nazione, ed io domando che senso ha allora andare ad occupare o a liberare o ancora a portare la democrazia scegliete la balla che più vi aggrada, in iraq afghanistan forse in futuro in iran oppure in qualsiasi altro stato? per prevenire il terrorismo? investiamo quei fiumi di miliardi per rendere più sicuro il nostro territorio…sentite questa favola in alcuni distretti di polizia gira voce che i poliziotti fanno le collete per il carburante dato che a fronte di stipendi alzati si sta tringendo la cinghia per le risorse…che strane queste favole…ah poi per l'undici settembre anche lì ci sono molte favole tipo la parabola del pentagono che da un buchino è passato un boeing ritraendo le ali…ma quante sono state raccontate, in un macello inenarrabile da un aereo fuoriesce nientepopodimeno del passaporto del terrorista che stava sull'aereo, di certo il Signore ha voluto lasciarci questa traccia…ma via oggi e Natale corriamo a mettere i panettoni nel camino per far atterrare morbido babbo natale…Auguri a tutti

  5. viga

    Attenta che certe cose le pensano pure certuni che si dichiarono di sinistra…vedi certi commenti su un altro blog che ha la sciagura di averci come "soci e cospiratori".
    Nercoglione, ma se vuoi, ti faccio conoscere delle compagne molto carine e disponibili verso i casi strani come il tuo..potrei farlo,ma visto le foto che ti piace postare,occasione persa…

  6. Landofnowhere

    Uff che casino. Non riesco a tenere le fila di tutti i vostri commenti. Parlo allora un po'a vanvera, sperando di cogliere alcuni noccioli della questione.

    Ci andrei piano dicendo che c'é differenza fra eversione di destra ed eversione di sinistra. C'é intanto da capire che significa eversione. Per me stare a sinistra significa essere per una rivoluzione che allarghi il controllo (ed il possesso) dei mezzi di produzione, con tutte le ripercussioni politico-spvrastrutturali che ciò può comportare. Se essere rivoluzionari significa essere eversivi, io lo sono (per lo meno nelle intenzioni, che a dir la verità contano poco). Ma un morto ammazzato da una pallottola di sinistra non cambia tanto da uno ammazzato da uno di destra. Il terrorismo rosso, così come l'unione sovietica, sono stati i più grandi nemici di ogni serio marxista….
    Andarci contro (quando non significava annegare nelle ritorsioni) e basta, era un non capire fino in fondo il fenomeno; non criticare era fissarsi in una posizione insostenibile. Ogni idea che sfoci in cieca violenza (o violenza mirata) condanna per questo se stessa.
    Ma condannare, non significa condannare in toto. Criticare le BR non significa criticare il 68 e nemmeno il 77…. E Stalin non era Marx, né la quintessenza del marxismo.

    Ora per uno di destra fare l'errore di condannare tutto di sana pianta è, come dire, un errore comodo e tattico. Ma si tratta di un errore fatto anche a sinistra:
    chi erano le BR? perché le BR disapprovano il PCI? Quali erano le prospettive rivoluzionarie delle prassi politiche sinistrorse dei tempi? Domande che hanno trovato poche risposte… forse perché è scomodo dire che abbiamo da imparare da "fascisti rossi".
    Dunque il succo qual'è?
    In sé non si possono fare differenze fra i reati rossi e quelli neri. Il sangue a terra ha sempre lo stesso colore. Ma sia di un fenomeno rosso, che di un fenomeno nero, vanno ricercati i motivi ideologici e materiali…
    la storia non deve essere il campo della retorica, ma il luogo dove capire il sorgere dei nostri problemi. Chi si arma per fare politica è spesso l'espressione materiale di contraddizioni reali… indaghiamo quelle. La critica da sola serve non più della non critica

    Auguri

  7. utente anonimo

    Credo che questo tempo forte dell’anno liturgico debba spingerci a riscoprire il vincolo di dipendenza. Noi siamo necessariamente dipendenti dalle persone che ci circondano, ma non per un input obbligatorio, bensì per il disturbo od il conforto che essi ci recano. Scoprirci dipendenti significa ritenere un po’ meno di sé, raccogliendo la forza ed il desiderio di crescere nella relazione, nella compassione ed infine nell’umiltà [Rm 12,16]. Auguri.

  8. squitto

    ma che ti vuoi ricordare tu che neanche c'eri… ma vabbè rendersi ridicoli, ma tu le passi tutte… le donne in genere tendono a calarsi gli anni eccheccavolo, te te li vuoi aumentare? Visto che sai tutto di quegli anni, mi sa che con quelle foto da bimbetta di cui hai riempito il blog mica ce la racconti giusta.
    (Firmato: Una ragazza poco brillante negli studi)

  9. squitto

    non un aspetto, tisbe. Non mi riferivo all'estetica. Il problema è altrove.
    Tu dici: per quello che mi ricordo io i ragazzi che si rifiutavano di scioperare erano quelli succubi di genitori despoti…
    medita, tisbe, medita su quel che hai detto.
    Ti ricordi? il '68? Gli anni settanta? Non è che si tratta di un falso ricordo, dovuto all'indottrinamento successivo che hai subito da parte di qualcuno altrettanto despota, o comunque molto furbo?

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