Omicidio, relativismo ed etica

In un dato momento, se uccidi sei un assassino e ti condannano a morte perché non è etico uccidere. In un altro momento diventa obbligatorio uccidere (stato di guerra) e ti condannano a morte se non uccidi. Questo cos’è? Relativismo etico? Alla faccia di Ratzinger che lo nega!
Spiegatemi, menti eccelse qul’è il criterio universale, oggettivo ed assoluto secondo il quale si può decidere quando è GIUSTO uccidere e quando non lo è. Spiegatemelo, poiché voi, venite qua, a vender certezze. (La domanda è rivolta a tutti i destroidi che mi hanno accusata di filobrigatismo)

Un commento su “

  1. camelotdestraideale

    chi si permette, da destra, di accusarti di filobrigatismo poi se la vedrà con me…al massimo ti si può accusare di "eccessiva" faziosità…di eccessiva "semplificazione" un pò troppo "manichea"…tu scrivi un bel post contro la violenza NaziComunista dei No Global e dei Black Block…e poi vedrai che passerai, per forza di cose, necessariamente dalla parte della ragione….ora e sempre…sarai "inattaccabile"….la violenza è una e va condannata sempre…altrimenti si fa demagogia…e doppiopesismo… :*

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