«La rivoluzione d’Ottobre fu un fatto grandioso nella storia dei movimenti di massa, nessuno lo può negare, così come non si può negare che da parte della reazione ci fu uno sforzo comune per stroncarla. La nascita della dittatura di Stalin in queste condizioni non fu certo casuale. Che poi Stalin scegliesse la scorciatoia più rapida, e cioè la collettivizzazione della terra e l’industrializzazione forzata, con tutte le conseguenze inerenti e fra l’altro in condizioni di assenza di democrazia, anzichè preferire i tempi lunghi della trasformazione del paese, tempi che raccogliessero l’apporto consensuale di tutte le forze produttive della società, è un dato di fatto, e di questo si è discusso, si è dato un giudizio. Quel giudizio è stato chiaramente espresso dal nostro partito (Pci), che a più riprese ha confermato la sua emancipazione ideologica dal modello sovietico, ha maturato le sue proprie convinzioni, non senza dolorose autocritiche, discussioni e, sovente, lacerazioni, abbandonando l’idea di ogni sovvertimento violento della società in cui viviamo, dichiarando con altrettanta fermezza la sua disponibilità alla gestione del potere alla pari con altre forze democratiche. Dal principio del secolo scorso ad oggi, le masse lavoratrici si sono assicurate nella società capitalistica notevoli conquiste, hanno rivelato capacità organizzative e d’espressione, ed è pertanto inevitabile che anche le teorie marxiste vadano riviste in chiave contemporanea». Camilla Ravera 1983

12 commenti su “

  1. Rosy1966

    ciao! mi complimento sinceramente per il tuo emozionante blog! Ti ho aggiunto alla lista dei preferiti. Vieni a trovarmi…ti aspetto!Buon annooo!!!Rosy.

  2. Pilgram

    Il proletariato che ha prodotto la rivoluzione e i Napoleoni non ha detto ancora l'ultima parola e non possiamo considerarlo un fenomeno storico chiuso. (Forse, lo sa Dio, esso è il fondamento su cui rinascerà un mondo di pace e di libertà.)
    (Lev N. Tolstoj – dalla lettera al conte Bludov)

    PS – Ho bisogno di te Tina, se puoi, per favore riprendi a leggere da dopo il tuo "Grazie"… (sai dove).

  3. latendarossa

    Un'analisi condivisibile. E poi più che le singole diramazioni, magari sottoposte al logorìo del tempo, credo che nel marxismo sia preziosa l'aspirazione ad un mondo migliore.

  4. Tisbe

    @Rosy1966, grazie verrò sicuramente
    @Pilgram, letto…si può fare…devo solo pensarci un pò…trovare l'ispirazione giusta
    @latendarossa, sono convinta che si tratta di un pensiero che non si è ancora espresso al massimo del suo reale potenziale
    @lucarefatti, parte finalmente il blog unitario? mi iscrivo subito. Ciao e grazie

  5. utente anonimo

    Non credo sia applicabile ai nostri giorni la "rivisitazione (critica!) in chiave contemporanea" delle teorie di Marx.Le nuove giovani masse operaie non hanno( o hanno perduto) una parte di quella coscienza , per l'appunto, di massa operaia. E poi chi dovrebbe "rivisitare"?? La sinistra italiana?? E' qual'è? O meglio cosa ne è rimasta??

    Bacio
    Vincenzo (nostalgico e di sinistra)

  6. Tisbe

    @Vincenzo, io credo che sia ancora possibile creare una società in cui "ognuno dà quel che può e prende ciò di cui ha bisogno", una società equa, non utopistica 🙂

  7. utente anonimo

    silenzio…..
    banche, barche, cooperative e ex rubli. viva marx.
    benito
    p.s. come mai questo assordante silenzio cara tisbe?

  8. utente anonimo

    ma queste minchiate le cerchi te o te le invia direttamente il comitato centrale del partito?
    cerca di ragionare con la tua testa! (lo so che per te è faticoso…ma provaci)

  9. utente anonimo

    la cina comunista pochi ricchi e il resto tutti schiavi. viva marx
    benito
    p.s. se studiaste di più certe cose non le scrivereste, siete completamente inebetiti.

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