Patrizio Peci, io l’infame

L’unica alternativa a sx del Pci erano Autonomia o le Br (ndb, meno male che adesso c’è RifCom). Pensavamo che Autonomia era destinata o a morire, o a imbracciare le armi, per cui meglio entrare direttamente nelle Br. E andai.

Fuori dal mondo

Il punto di riferimento per me era sempre il fascismo, in quanto contrario del comunismo. Il fascismo è la prepotenza di voler imporre le proprie idee con la forza e con la violenza. Si potrebbe dire, e qualcuno l’ha detto, che questo lo facevano anche le brigate rosse; si vogliono identificare le brigate rosse e fascismo per il fatto che entrambi adoperano la violenza e vogliono imporre, come gruppo elitario, le loro idee alla maggioranza. Mi sembra eccessivo. Il fascismo è l’esaltazione dell’individualismo, il comunismo è l’esaltazione del collettivismo, ma soprattutto, il comunismo fa gli interessi della classe maggioritaria, del proletariato, della classe che lavora, non di un gruppo ristretto.

Le Br non volevano essere nient’altro che un gruppo di avanguardia del proletariato, un gruppo che voleva sensibilizzare, coinvolgere le masse e portarle a prendere il potere con la violenza, visto che in altri modi non viene concesso. Il fatto che un poche decine di persone, noi brigatisti, volessimo decidere per tutti e guidare queste masse non mi sembra affatto un controsenso, perché la storia insegna che tutte le rivoluzioni sono iniziate da un manipolo di uomini (ndb, tranne che in Italia- eran 300 era giovani e forti e sono morti DOCET).

Per quanto pazzesco possa sembrare il progetto era questo: 1) Prima fase, la propaganda armata; 2) Seconda fase, quella dell’appoggio armato; 3) Terza fase, la guerra civile e la vittoria.

In sostanza noi eravamo l’embrione, l’ossatura del futuro partito comunista e dello stato del proletariato, la classe dirigente del domani in una società comunista. Da questo punto di vista non era un progetto pazzo: con l’appoggio di massa non è difficile fare vent’anni di clandestinità come oggi se ne fanno tre o quattro. E poi, lo Stato, allora, dopo non più, lasciava degli spazi per poter sperare nella vittoria. Lo stato poteva avere interesse a lasciare spazio alla lotta armata. Interessi velati, e magari contrapposti, ma certamente tesi a creare confusione. Altrimenti la lotta al terrorismo sarebbe stata più immediata e aspra. Ci avrebbero stroncato subito, come hanno fatto quando gli è parso il momento (ndb, parole profetiche e quanto mai attualissime se trasposte su un piano internazionale).

Il nostro errore in sostanza qual’era? Credere che l’Italia fosse un paese adatto alla rivoluzione comunista. Non abbiamo considerato per niente che l’Italia è  una società (ndb, era, oggi è nel terziario avanzato) a capitalismo avanzato, cioè una società completamente diversada tutti i paesi dove le rivoluzioni comuniste hanno avuto successo. In Italia mancava l’elemento fondamentale: mancava la fame. Senza la fame, senza una forte maggioranza della popolazione che sta veramente male non si fanno rivoluzione (ndb, in Italia nemmeno in condizioni di fame, la storia dell’indipendenza insegna, siamo stati capaci di tenerci gli stranieri in patria per secoli grazie anche alle ingerenze dei vari papati). […]

Ero finalmente libero, e sono andato in un posto di mare. Per tre mesi al mare guardo la gente. E dico: «Ma proprio a questi qua gli volevamo far fare la rivoluzione?».

Normale?

Normale… So che non potrò mai vivere come una persona normale. Il ricordo di quello che si è fatto non si cancella dentro di te. E riguardo al mondo esterno, dovrò stare sempre attento. Fuori dal mondo. E’ come se per punizione di essere stato fuori dal mondo con le Br, mi toccasse di rimanere fuori dal mondo per sempre. Contrappasso mi sembra lo chiamassero, nella Divina Commedia.

22 commenti su “

  1. utente anonimo

    curioso!
    le stesse cose che diceva Pol Pot…
    diffondere le parole dei boia è essere come loro?
    un mau ironico

  2. utente anonimo

    Tu, "mau/caposkaw", che di boia te ne intendi parecchio, cosa pensi?
    Di boiate ne diffondi talmente tante che ci hai nauseato.

  3. caposkaw

    beh… almeno io non dico che si ha ragione a uccidere solo perchè si aveva un padre minatore…

    caro anonimo…

    poi aspetto ancora la risposta della cara tisbe a un piccolo quesito…

    cioè basta una buona scusa per diventare violentatori , assassini o pedofili?

    quelli hanno sempre una buona scusa…

    se vale una buona scusa secondo il suo ragionamento dobbiamo diventare tutti assassini, violentatori e pedofili…

    a voi manca la logica.

    un mau logico

  4. utente anonimo

    Post bello, illuminante e molto ispirato.

    Però non so quasi niente dell'autore: quante persone ha ammazzato prima di scrivere queste liriche righe?

  5. Tisbe

    Patrizio Peci, pentito storico delle Br, accusato dalla giustizia di responsabilità diretta e indiretta, in 7 omicidi, 17 ferimenti (andavano di moda le gambizzazioni), decine di reati. Accusato dalle Br della morte dei 4 compagni uccisi dai carabinieri di Dalla Chiesa in Via Fracchia a Genova…il fratello Roberto è massacrato dalle Br per vendetta trasversale…

  6. utente anonimo

    Tipetto interessante…. il ragazzo.

    Ti ringrazio delle info. Tutto ciò dà una luce ancora più interessante alle cose che scrive, e permette di chiarirne molto meglio la giusta prospettiva in cui vanno letto.

    Una sola altra domanda: "accusato" dalla "giustizia" o condannato in un aula di tribunale?

  7. Tisbe

    Patrizio Peci è stato condannato da vari tribunali dello stato con 47 capi d'accusa. E' stato liberato agli inizi di marzo 1983 grazie alla legge sui pentiti

  8. utente anonimo

    capisco: processato e condannato in un tribunale per una serie di omicidi, gambizzazioni e altri reati.
    "Pentito", scarcerato e libero scrittore e pensatore.

    Ti ringrazio di aver chiarificato meglio il contesto delle sue affermazioni.

  9. Tisbe

    @anonimo, perché tanto interesse per Peci? Prima di lui uscirono Bozzo e Sandalo, anche se Peci è il primo pentito delle Br. E poi ci sono anche i pentiti mafiosi che hanno fatto molti più morti…

  10. moltitudini

    Certo Tisbe che la conosco.

    Vi abitavo anche vicino, quando accadde ciò a cui ti riferisci.

    Probabilmente in un'ottica assai diversa dall'anonimo tuo commentatore, dal mio punto di vista, sarebbe preferibile che si fosse goduto la sua libertà (a scapito di altri che anni se ne sono fatti molti di più benchè condannati per molto meno) senza aprir più bocca su quegli anni.

  11. moltitudini

    Tra l'altro, se devo commentare dal punto di vista teorico le cose dette da questo personaggio, è davvero di uno spessore infimo: ciò di cui lui dice di essersi reso conto un bel po' di tempo dopo (ossia la valutazione sulla rivoluzione etc), lo diceano già in tanti -sia teorici che militanti- di altre realtà della sinistra extraparlamentare.
    Oltre che infame, è pure un ottuso.

  12. Tisbe

    @moltitudini, grazie del tuo contributo 😉
    Peci prima di entrare nelle Br militava in Lotta Continua e ne uscì perchè i leader erano contrari alla lotta armata, ma qui si aprono troppi armadi con scheletri ben celati Ciao

  13. utente anonimo

    Roberto Peci non fu ucciso per "vendetta trasversale", ma perchè militava nelle BR ed era delatore di Dalla Chiesa. Fu processato dalle BR e giustiziato perchè spia.

  14. Tisbe

    @anonimo, grazie dell'info, non si finisce mai di imparare
    @Moltitudini, ho tirato fuori Peci perché mi interessano le analisi contenute nel post, so bene che sono piuttosto scontate ma erano quelle che avevo sottomano. Per quanto riguarda il fenomeno del pentitismo, io non lo aborrisco finché si limita alla dissociazione (si può cambiare idea No?), ma non tollero la delazione e il tradimento soprattutto in cambio di qualcosa, anche perché coinvolgono delle alterità sulle quali nessuno ha diritti specifici. Mi sembra un comportamento da vigliacchi e da meschini. Ad ogni modo a me dà persino fastidio l'idea che pur di tenere in piedi uno stato si ricorra ad atti estremi. Nulla è al di sopra dell'Etica, nemmeno lo Stato, in questo senso sono antihegeliana

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