Fuori nevica

Fuori nevica. Mi affaccio alla finestra e scopro che il manto bianco ha coperto ogni cosa. Non v’è traccia di essere umano, né di automobili. Un silenzio irreale sovrasta la città. Questa sera non sarò la sola a restare a casa. Non avrò l’ansia di giustificare a me stessa il peso insostenibile della solitudine; non dovrò spiegarmi l’insuccesso delle relazioni che accompagna silenziosamente la mia vita. Non dovrò credere di “dover essere” da qualche altra parte: la mia casa sarà il luogo della necessità. Non dovrò vagare per cercare qualcosa o qualcuno, la neve sbarrando la porta e rinchiudendomi nella mia cella mi ha donato il vero senso della libertà. Mi ha liberato dal doloroso “dover essere”. Se stasera non sarò in compagnia di altri, non sarà più uno scandalo. Rimane un solo nemico in agguato. Il vento del progresso ha drasticamente limitato il campo della libertà. Osservo l’apparecchio telefonico, muto, in un angolo. Questo non posso spiegarlo alla mia coscienza. Non posso dirle: nessuno ti cerca, nessuno ti vuole. Qui il candore della neve diventa impotente. E il telefono minaccia il mio senso di pace. Sarebbe l’ideale se saltassero le linee. Potrei sempre immaginare che qualcuno mi abbia cercata. Potrei giustificare quel silenzio con un silenzio collettivo. Domani sarà tardi: la neve sarà spazzata via e l’ansia sarà di nuovo padrona delle mie giornate. Continuerà la ricerca estenuante di un qualcosa che non c’è. Ogni luogo non sarà mai quello giusto, ogni persona non sarà mai quella giusta, quello che avrò dalla vita non sarà mai quello che vorrò. Non c’è redenzione da questo male, perché fuori c’è un mondo che pretende e che non dà. Fuori c’è un mondo che si aspetta qualcosa da te, ed ogni fuga, ogni rifugio è inutile. E’ vano tentare di sfuggire alle sue “alcinesche tentazioni”. Viverci dentro è una fatica indicibile, tentare di viverci fuori è la strada maestra per giungere alla follia.

Fuori nevica e dentro c’è pace; oggi il mondo è innocuo: non chiede di immolare vittime. Guardo alla finestra e mi sento sicura. E’ qui che devo essere oggi, perché la mia porta è sbarrata e non devo indossare la maschera. Che importa chi sono! Oggi non conta la mia professione o il mio titolo di studio, non conta il colore della mia pelle o il Dio che prego. Oggi sono in pace: devo essere dove sono, con la mia solitudine necessaria…nell’attesa che il mondo non mi chieda nulla. La felicità può aspettare, pretendo il diritto di essere triste, pretendo il diritto di sbagliare…io sono soltanto e soprattutto un essere umano…non “devo” essere niente…tranne ciò che sono.

17 commenti su “Fuori nevica

  1. Tisbe

    Gaetano, è una cosa che ho scritto qualche anno fa…sai, io sono un essere profondo…purtroppo, per questo vivo male, ma paradossalmente a volte riesco a toccare punti estremi di felicità! 😉

  2. Todomodo

    Già, la neve lascia un bel senso di malinconica pace (ma da me non c'è mai, quindi è potenza e non atto – anche perché a Potenza nevica sicuramente di più 🙂

  3. Tisbe

    @vistodalsud, chissà perchè quando sono triste mi piaccio di più 🙂
    @cretaefaci, sta a noi scegliere cosa vogliamo trovare nel ri/scoprire
    @Todomodo, malinconica pace…eh sì…

  4. camelotdestraideale

    così vicini e pure così lontani….davvero da te nevica? incredibile!…qui la neve l'ho vista l'ultima volta 3 anni fa…e non era propriamente neve…comunque non sei mai sola…solo chi non ha anima è sola, dolce Tisbe….

  5. desiderio947

    Il primo imperativo è gnoti seautòn peccato che sul web non è possobile l'uso del greco), beata neve – oh felix nivem – e calci alle malinconie. ciao beppe

  6. utente anonimo

    Ciò che scrivi a volte è molto di più di semplici pensieri astratti. La descrizione che fai della neve come dolce compagna complice involontaria di una forzata solitudine vissuta come una piacevole sensazione di libertà è davvero suggestiva e molto profonda. A volte abbiamo bisogno di questi momenti per staccare un po' la spina… Davvero un bel post, Tisbe, complimenti. In mezzo a tante sciocchezze o banalità che spesso si leggono su altri siti vale sempre la pena di passare da te 🙂
    Mikereporter

  7. Tisbe

    @camelotdestraideale, no, da me non nevica! è una cosa che ho usato per descrivere uno stato (anzi un moto) interiore…
    @cretaefaci, c'è troppa vigliaccheria in giro: è facile dire non posso; è più difficile dire non voglio!
    @desiderio947, beata…lei sì. 😉
    @ Mikereporter, grazie, grazie tante 🙂

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