«Tutto ciò che possiedi finirà per possederti».

Noi non siamo il nostro lavoro, non siamo quello che guadagniamo!
Fight club

39 commenti su “

  1. o_mero

    … allora io dovrei essere nulla… perché non ho nulla….
    Ma chi ha troppo è felicissimo di essere posseduto….
    —- La legge delle armi è fatta….ora speriamo che nei prossimi 15 giorni non dichiarino guerra alla Cina !……mah

  2. Tisbe

    La mia interpretazione del testo è di non legarsi mai a ciò che si possiede, perché si finisce irrimediabilmente con il diventare schiavi di ciò che si ha nello sforzo estremo di mantenerlo proprio. Essere liberi significa non possedere nulla. Se si è legati a qualcosa non si è liberi veramente. Questa è la lezione. Si può trovare molto su questa tematica nel saggio di Fromm "Avere o Essere". Una persona che vive schiacciata dalla modalità dell'avere, non può essere. Nega la sua natura ontologica affermando il suo diritto a possedere.

  3. elektraNatchios

    l'amore è un grandissimo legame.lascirale andare implica che lo facciano di propria volontà. allora anche un oggetto se tu lo butti o lo regali nn ti rende prigioniero perchè sei tu a decidere di nn volerlo più. ma se invece una persona cara ti viene strappata, o corre dei rischi? forse la preoccupazione per la sua incolumità nn è un legame?

  4. Tisbe

    @elektraNatchios, lasciatelo dire con affetto: tu mi sembri ossessionata dalla violenza e sei terrorizzata dagli altri. Gli altri sono come te. Esseri umani come te. Con le tue identiche paure, con la tua identica voglia di vivere. E rilassati un pò. Rischi davvero di ammazzare qualcuno con le tue ansie e le tue paure.

  5. elektraNatchios

    eeeeehhhh??
    ahahahahaha..ehm ehm…

    AAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA

    io ammazzare qualcuno? io ho paura degli altri? e questo lo dedurresti da dove? dal fatto che ho detto che è normale temere per le persone che ami? tu nn ti preoccupi mai se una persona a te cara, ad esempio, viaggia in condizioni pericolose? questo, se lo analizzi in modo obiettivo, è un legame, checchè tu ne dica. la tua serenità e tranquillità, in quel caso, dipende dal sapere che quella persona sta bene.o anche semplicemente il gatto:se ti scappa il gatto nn sei preoccupata, se lo investono nn senti andartene una parte di te o dici semplicemente che era il destino e te ne prendi un altro. spero tu nn possa fare una cosa così abominevole. bè, quello è un legame, è un qualcosa che, positivo o negativo, ti toglie libertà.
    quindi che male c'è ad avere legami con oggetti che ti fanno stare bene, che ti provocano sensazioni positive, che ti danno gioia? è una forma di amore anche quella, no?

    a questo punto mi viene un dubbio: o pur di giustificare le tue belle tesi tu sei disposta a sacrificare qualunque veridicità, oppure tu non hai mai avuto nessun tipo di legame affettivo con niente e nessuno..e se è così mi dispiace per te cara mia, perchè dev'essere di un'aridità unica una vita così!

  6. Tisbe

    @elektraNatchios, sì, hai ragione! La mia vita è talmente arida che mi sono aperta un blog. Ho lo stesso gatto da 10 anni, e sono talmente sbadata e superficiale che non l'ho mai perduto, e non si è mai ammalato. Chissà: sarà amore o possesso?

  7. Tisbe

    @Esimio.Dott.Bugher, grazie 😉
    Eh sì, siamo concittadini
    @ cretaefaci, le querele sono il fiore all'occhiello di ogni buon giornalista ;-)…a chi avete pestato l'alluce?

  8. elektraNatchios

    tu deliri. cosa centra la tua risposta con la mia domanda? è questa la nuova tecnica per zittire le critiche? sbarellare del tutto?

    “e sono talmente sbadata e superficiale che non l’ho mai perduto, e non si è mai ammalato. Chissà: sarà amore o possesso?”

    ma pensa….il tuo gatto nn si è mai ammalato grazie al fatto che nn sei sbadata o superficiale. porca miseria!! bisogna che lo diciamo a tutti quelli che hanno un figlio col cancro…”ehi voi, vi preoccupate inutilmente. nn dovete farlo perchè quello nn è amore ma è possesso, lo dice Tisbe! e Tisbe dice anche che è perchè siete sbadati e superficiali che vostro figlio sta morendo, sapete?”

    pensa come saranno illuminati da questa riflessione….

  9. Tisbe

    @moltitudini, ci avrei giurato che fosse il tuo genere. Disobbediente (lo posso dire?)
    @elektraNatchios, non ho detto nulla di ciò che mi attribuisci…ho solo risposto alle tue calunnie riguardo la mia presunta aridità. Certo la tua risposta sa di macabro, ed anche di cattiveria gratuita. E della mia vita non sai nulla perciç faresti bene a mettere un freno perché stai superando il limite del buon senso.
    @cretaefaci, tenete duro e cercate di far ritirare la querela se ce n'è una. Dovreste conservare sempre le fonti per fare accuse chiare sulla carta stampata (ed anche in internet)
    @ capitanread, ah, finalmente una persona aperta all'alterità! La mia casa è un porto ed anche un rifugio (lo è stata, lo è stata…e ci ho pure rimesso…ma lo rifarei)

  10. elektraNatchios

    a differenza di te io nn ho giudicato la tua vita, ti ho solo fatto delle domande che sorgevano più che spontanee da quello che hai scritto! dischiari di essere libera da qualsiasi legame con le cose, perchè ciò rende schiavi. allora io ti ho chiesto se sei libera anche da legami di affetto, perchè anche quelli rendono in un certo modo schiavi. e tu hai farneticato a proposito della distrazione che sarebbe causa delle malattie dei gatti!
    capirai anche tu che la cosa nn centrava proprio un bel niente con le mie considerazioni!
    io nn ho mai detto che sei arida, ti ho CHIESTO se lo sei oppure se come al solito procedi con una totale negazione della realtà pur di sostenere le tue cose. se tu sapessi cogliere l'ironia avresti capito che io propendevo per la seconda ipotesi, visto che è un tuo atteggiamento consueto…
    IO sto superando il limite? sono forse io che ti son venuta a dire che nn puoi capire cosa sono le privazionirtà? ho forse mai osato, IO, dirti che nn puoi parlare di certe cose perchè nn le hai vissute sulla tua pelle, senza sapere niente della tua vita?
    io continua solo e soltanto a sviscerare ciò che scrivi, il che mi sembra normale visto che è un blog pubblico, mentre tu continui a parlare delle mie presunte scelte politiche ("nn stimerò mai la gente di destra"..che poi sarei io), della vita che conduco nella mia presunta bella casa piena di bieco consumismo ecc ecc

    ah, dimenticavo che continui a sfornare le tue belle frasi fatte, che ormai sono un amrchio di fabbrica. perchè invece nn provi a ribattere su quello che scrivo invece di teorizzare su ciò che nn conosci?
    l'amore è o no un legame? il tenere ad una persona è o no un legame? nn parlo di possesso, parlo di amore…ti porta o no a desidearare che questa persona stia bene? ti porta o no a preoccuparti per lei? e questo ti rende o no meno libero(ma anche più vuoto) di chi invece nn ha nemmeno legami d'amore?
    e questo secondo te è un male? per me no, per me fa parte del gioco.
    e per esteso anche alcuni oggetti possono renderti "schiavo" delle belle sensazioni che sanno darti. non è avidità, nn è bramosia di possesso, è solo un'altra forma di affezione, di cura. nn centra con l'accumulo di beni e ricchezze, nn fare di tutte le erbe un fascio.
    ti chiedo solo di saper distinguere senza appiopparre etichette.
    oppure il metterti in discussione ti turba così tanto?

  11. spartaus

    ripercorro la discussione e mi chiedo:perchè una così violenta contrapposizione?
    Credo dipenda dall'assunto iniziale, che assolutizza e non consente l'esercizio dialettico, in quanto si sfocia o nel "concordo" oppure nel suo opposto. Ma è così nella vita vera? No, non credo. La stessa frase iniziale non nasce pre-determinata, confezionata nella mente dell'autore da cui è tratta.E' il frutto di una costruzione, di un processo logico razionale che procede per tentativi, sino a consolidarsi in un pensiero più riposato, in grado di oltrepassare i confini dello sguardo, di consegnarsi al futuro. Certo, il possesso alla fine ci possiede. Ed è vero.Comprenderlo,però, a naso, a fiuto, non è così semplice. Fa parte di un processo d'affinamento della nostra coscienza individuale e sociale, si misura con le nostre fragilità, le nostre piccole (e a volta false) sicurezze, con la dura realtà delle cose, con la storia grande e piccola degli esseri umani. Forse se il nostro ragionare tenesse più in conto di questa dinamica, alla fine risulterebbe – lasciatemi passare il termine – più produttivo e incisivo. Il che non toglie nè vanifica la polemica o la possibilità di trovarsi concordi.
    Scusate se mi sono dilungato
    Un saluto

  12. Tisbe

    @elektraNatchios, mi sta venendo un senos di pigrizia…mi pare inutile risponderti. Ripeto, sei una dualista. Ti irrigimenti in due possibilità: a questo punto mi viene un dubbio: o pur di giustificare le tue belle tesi tu sei disposta a sacrificare qualunque veridicità, oppure tu non hai mai avuto nessun tipo di legame affettivo con niente e nessuno..e se è così mi dispiace per te cara mia, perchè dev'essere di un'aridità unica una vita così! Non è così. Non può mai essere una separazione netta come la interpreti tu. Veridicità? Ma come non mi avevi accusata di sentirmi portatrice della verità assoluta? Adesso che faccio? Pur di negare una (presunta ) verità sarei disposta a lasciar credere che la mia vita è arida. Dipende dai punti di vista. Per te la mancanza di attaccamento rende la vita arida. Per me non è così. Io riempio la mia vita prendendomi curo di ciò che mi viene affidato e ne sono responsabile sempre, ma sono pronta a cedere, sono pronta a lasciare libere, perché è nel momento, nel qui ed ore che io vinco ogni aridità con la presenza e la compresenza dell'amore. Che è dare senza chiedere…La mia vita non è arida perché m'interessa l'adesso ed anche perché ogni tipo di ansia mi ucciderebbe…e la preoccupazione di perdere qualcosa o qualcuno porta ad ammalarsi di ansia. Ecco perché gli psichiatri guadagnano tanto nella società consumista. Distacco, distacco ed amore incondizionato dal passato a dal futuro…Sono stata chiara oppure ho sbagliato qualche passaggio?

  13. elektraNatchios

    spartaus, è proprio quello che stavo tentando si spiegare a Tisbe, di sicuro con termini più terra teraa. cercavo solo di farle capire come nn si possa tacciare sempre e comunque l'affetto verso un oggetto come avidità o consumismo, e come anche l'amore per gli animali e le persone ci rende in un certo modo dipendenti da esso.
    ma pare che ammettere altre possibiltà e sfumature oltre agli assunti che cita, nn faccia parte del modo di ragionare di Tisbe

  14. Tisbe

    Ecco per esempio l'amore per un figlio. Si cresce iìun figlio senza fargli mancare nulla. Dandogli tutto. Un genitore sano e maturo si comporta così, sapendo che il figlio dovrà andare via, dovrà seguire la sua strada, dovrà avventurarsi per il mondo, perché la vita è scoperta continua, ed ognuno ha il diritto di viverla. Un genitore che proibisce al figlio il distacco perché è preoccupato è un egoista, perché il suo dare non è stato incondizionato. Quando si dà con l'idea di ottenere un ritorno, di ottenere un utile, anche in termini affettivi, non è vero amore…è puro egoismo. Vuol dire che io sacrifici fatti non sono stati in direzione dell'altro ma erano rivolti esclusivamente a noi stessi, al mantenimento di un potere subdolo attraverso il ricatto del dare. Ecco io la penso così. Bisogna dare GRATIS

  15. elektraNatchios

    chiarissima Tisbe, eppure credo che tu semplifichi un pò troppo. certo che quello che dici, idealmente è nobilissimo e verissimo, tuttavia nn consideri come nn sempre le cose vanno in modo armonioso e naturale: le persone che ami nn se ne vanno solo perchè vogliono così. talvolta ti vengono strappate ingiustamente, da altre persone o da cause di forza maggiore. e la disperazione che ne consegue nn è schiavitù, si chiama umanità. che poi ognuno debba tentare di liberarsi il più possibile dalle sensazioni negative ok, ma senza arrivare al menefreghismo, al totale distacco dalla sorte delle persone amate. altrimenti davvero è meglio chiudersi in un convento, perchè senza l'anelito alla protezione dell'amato, l'amore stesso è molto più tiepido.
    ecco, tutto ciò secondo me può valere anche per le cose, certe cose, ovviamente!
    non mi sembra un principio così inammissibile. a patto cghe lo si scinda dall'avidità, ma questo l'ho detto fin dall'inizio, nn credo che amare sinceramente un determinato oggetto ci renda meno nobili o meno elevati come esseri umani!

  16. Tisbe

    @Spartaus, concordo con questo stralcio del tuo commento Certo, il possesso alla fine ci possiede. Ed è vero.Comprenderlo,però, a naso, a fiuto, non è così semplice. Fa parte di un processo d'affinamento della nostra coscienza individuale e sociale, si misura con le nostre fragilità, le nostre piccole (e a volta false) sicurezze, con la dura realtà delle cose, con la storia grande e piccola degli esseri umani
    Per me essere libera dal possesso mi dà una sensazione di piacere perché mi sento libera, è chiaro che nel quotidiano ho bisogno di alcune cose per la mia sopravvivenza, ma non le venero, le uso e basta. Anche io devo fare i conti con la storia degli esseri umani ma ho in chiaro il mio progetto. So che il mio cammino in questo mondo non è la ricerca di oggetti da possedere…io cerco altro…e comprenderlo non è così semplice.

  17. Tisbe

    @elektraNatchios, un compromesso è sempre possibile…però bisogna dare senza aspettarsi nulla in cambio…altrimenti non è amore ma mercato

  18. elektraNatchios

    ok tisbe per il discorso sul figlio. ma tu continui ad analizzare i distacchi sani e volontari. un genitore sarà sempre in ansia per suo figlio, continuerà a dirgli di stare attento anche quando nn sarà più un bambino, continuerà a volerlo aiutare se è malato, a soccorrerlo se ha bisogno, continuerà a pensarlo se è lontano. e se questo figlio dovesse avere un incidente, il genitore nn sarebbe tanto serafico, del tipo "era destino", sarebbe disperato, arrabbiato.
    questo fa parte dell'amore.
    ed è innegabile che crea dipendenza. ma è una dipendenza positiva (certo, nn si parla di ossessione, è ovvio), è la naturale conseguenza dell'attaccamento.

  19. elektraNatchios

    si certo, ma io nn ho mai parlato di una mercificazione dell'amore. parlavo di amore per le cose, di cura e protezione per certi oggetti a cui teniamo. nn mi sembra centri con l'amare per aver qualcosa in cambio.

  20. elektraNatchios

    "So che il mio cammino in questo mondo non è la ricerca di oggetti da possedere…io cerco altro…e comprenderlo non è così semplice. "
    secondo me tu continui a confondere l'amore per determinati oggetti con la brama di ricchezza. nn è così, nn solo, almeno. anche cose economicamente prive di valore ci possono suscitare amore, anche cose che per gli altri nn hanno senso. nn si tratta solo della macchina nuova perchè è costata tanto allora nn ci volgio nemmeno un graffio. quello nn è amore, è semplice senso estetico. per amore intendo ad esempio il braccialetto regalatomi da mia madre in quella determinata occasione, che nemmeno vale tanto ma che nn potrei mai pensare di perdere perchè è un simbolo di qualcosa di importante per me. oppure quella macchina fotografica che mi ha accompagnato in tanti viaggi.

  21. bluelines78

    @elektraNatchios, entro nel merito della questione.
    Ho visto qualche mese fa una persona de me molto amata morire lentamente. Di cancro. Ma non ho mai avuto il possesso su di lei, anche quando sembrava dipendere da me. e' sempre stata una donna libera.
    Libera di scegliere di smettere d lottare e morire.
    Possedere qualcuno non vuol dire salvarlo, purtroppo.

  22. elektraNatchios

    certo bluelines, mi dispiace per la tua esperienza. difatti io nn ho mai parlato di possesso, ma del fatto che l'amore in un modo o nell'altro comunque ci crea dipendenza. immagino tu abbia sofferto molto e stia ancora soffrendo, immagino che la salute di quella persona, che tu amavi, ti stesse molto a cuore e condizionasse la tua vita, giusto? fa parte dell'amore, ti rende in un certo senso schiavo. eppure quanto fredda sarebbe la nostra vita senza di esso? è una bella schiavitù, o no? quello che volgio dire è che nn sempre dipendere emotivamente da una persona o tenere molto ad un oggetto sono cose negative. ci tolgono un pò di libertà ma ci rendono più umani.

  23. bluelines78

    Credo che l'amore e la dipendenza siano cose diverse.
    Il dolore, la sorte delle persone amate condizionano la ns vita ma non la devono orientare, indirizzare.
    Il distacco dall'oggetto del ns amore è terribile…è sacrosanto soffrirne.
    Ma se ne dipendi, se leghi la tua intera felicità, il tuo benessere dalla presenza/esistenza di una persona nella tua vita – questa per me è la dipendenza – allora rischi di essere annientato, nella malaugurata ipotesi che l'oggetto del tuo amore sparisca – per qualsivoglia ragione – dalla tua vita.
    E nasce il terrore per la sorte della persona cara.
    Una sorte sulla quale non abbiamo alcun potere, tra l'altro.
    E gli oggetti: certo, anch'io ho oggetti a me cari che non voglio perdere.
    Ma ho scoperto che si possono perdere cose più importanti, e che la mia passione per gli oggetti – ricordo, era in fondo una blanda forma d feticismo.

  24. elektraNatchios

    credo che come sempre l'atteggiamento più giusto stia nel mezzo: non bisognerebbe dipendere totalmente dalla persona o dalla cosa amata, ma nemmeno demonizzare l'attaccamento e quel sottile brivido di piacere che si prova nel dire MIO.

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