Appunti

Era da tempo che cercavo di entrare nella mente della mia autrice, ma l’operazione mi era stata sempre oltremodo difficile. Lei era una tipa dura, difficile da convincere, quando mi presentavo davanti a lei, cercava di sfuggirmi, si distraeva con le cose più assurde della vita. Devo dire che l’ho proprio perseguitata. Non la lasciavo mai in pace. Persino quando viveva momenti d’amore e di passione ero sempre pronta lì a tormentarla. Lei mi piaceva tantissimo. Di lei adoravo lo slancio vitale, quel voler essere sempre pronta a cogliere l’essenza stessa della vita. Ammiravo l’amore che nutriva per gli animali, per le piante, per tutte le forme viventi delle quali si prendeva cura amorevolmente. Osservandola dal mondo della fantasia mi sembrava che lei fosse l’unica in grado di prendersi cura del mio personaggio. Mi avrebbe creata esattamente come desideravo essere. Unicamente me stessa. L’idea pura che s’informa di se stessa. L’idea privata della materia bruta. Sapevo che tutti i personaggi prima o poi vengono contaminati dalle esperienze empiriche degli autori, ma lei era diversa, lei era una purista.

8 commenti su “

  1. desiderio947

    "L’idea pura che s’informa di se stessa. L’idea privata della materia bruta."
    Ti confesso che mi riesce difficile immaginare -un'idea privata della materia bruta-.
    Ci ritrovo tutti i limiti della filosofia occidentale che ha inseguito per millenni – L'idea pura che s'informa di se stessa -, senza mai porsi il problema di come identificare una simbiosi tra materia e spirito; tra individuo e natura.
    L'uomo è costituito di materia delle più brute quando il pulsare delle passioni riescono a sconvolgere la sua mente ed il suo spirito; eppure gli resta il "dovere" Kantiano di saper restare in armonia con i propri simili.
    Oppure si tratta di una coseguenza, indesiderata, dell'ossessiva ricerca della -pura idea-se abbiamo conosciuto gli orrori dei campi di sterminio nazisti e le aberrazioni dello stalinismo?
    Ciao, beppe.

  2. Tisbe

    @camelotdestraideale, ahahahahah, divertente! Cmq è vero. Di me stessa dico sempre che non mi sono mai drogata, mai ubriacata, mai canniata…mai tutto…perché sono pazza di natura…non ho bisogno di questi artifici per avere flash mentali…sono totalmente fuori di testa e ne sono fiera! 😉
    @desiderio947, hai ragione. L'idealismo assoluto di Hegel che poi rappresenta l'apice del pensiero filosofico occidentale è stato ispiratore e fomentatore degli stati assoluti di inizio secolo scorso. La mia idea pura è riferita essenzialmente ad un personaggio (come quelli di Pirandello ad esempio) che non affondi la propria genesi nel vissuto dell'autore ma che vada al di là della materia ed abbia una vita propria ed autonoma…che in un certo senso "oltrepassi" il suo autore…chissà, forse è pura utopia, ma io ho voluto pensarlo lo stesso. 🙂

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